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Bassi Business Park di Generali su progetto di Obr: iniziati i lavori

di Paola Pierotti


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Come sarà il Bassi Business Park di Generali a Milano su progetto di Obr

2' di lettura

Tra l’area di Porta Nuova, già ampiamente rigenerata, e lo Scalo Farini, oggetto di un piano di rigenerazione dalle forti potenzialità promosso da FS Sistemi Urbani, sta per crescere un nuovo polo direzionale.

L’architettura è dello studio OBR guidato da Paolo Brescia e Tommaso Principi e il committente è Generali Real Estate Sgr Spa-Fondo Tiepolo.
Sono iniziati infatti i lavori di strip-out (pratica che anticipa le demolizioni, ndr) del cosiddetto Bassi Business che comprende 8 edifici per una superficie totale di 56.000 mq, in un contesto fortemente significativo nella Milano contemporanee.

Si tratta di un intervento di ricucitura urbana (area di intervento: 19.700 mq e area costruita: 71.580 mq), con alcune demolizioni e sostituzioni edilizie, e una serie di interventi di innesto urbano, che puntano a ridare vita ad un polo degli anni '70, dove gli edifici necessitavano di un ripensamento complessivo.

La scelta della committenza è stata quella di investire su una rinnovata attrattività, in grado di dialogare con il rapido sviluppo delle aree limitrofe. Attenzione quindi al design dell’architettura e dei layout interni, ma anche ai temi dello smart working e del benessere delle persone sui quali Generali lavora da tempo anche in altri interventi.

«L'intervento – spiegano gli architetti - prevede il collegamento aereo tra alcuni edifici che si uniscono tra loro, aprendo al contempo nuove visuali e creando nuovi percorsi che favoriscono l'interconnessione del complesso, trasformando ciò che prima era una facciata secondaria in un nuovo fronte urbano».

Trasparenza, flessibilità e innovazione sono le caratteristiche degli spazi interni, con soluzioni che garantiscono il comfort degli occupanti. Gli uffici offrono spazi studiati per adattarsi alle diverse modalità del lavoro contemporaneo, con aree dedicate al lavoro in team, compreso il coworking, insieme a spazi più informali di socializzazione, quali le aree break e le terrazze panoramiche.

Un’architettura riflettente di giorno e cangiante di notte: le ampie superfici vetrate delle facciate sono caratterizzate da un sistema di brise-soleil studiato secondo una particolare gamma cromatica che cambia il tipo di percezione, dall’esterno e dall’interno.

Si crea così uno spazio di termoregolazione a valenza energetico-ambientale, con certificazione Leed Gold. Non solo un progetto green, ma anche un paesaggio urbano ideato con la consulenza dello studio Openfabric, soprattutto per la corte interna.

Nella squadra, accanto a OBR e Openfabric (disegno del paesaggio) ci sono anche F&M Ingegneria (ingegneria strutturale), GAE Engineering (prevenzione incendi) e Starching (direzione Lavori).

I lavori di riqualificazione si svilupperanno per lotti concludendosi entro il 2023. Una quota dell'operazione immobiliare, secondo voci di mercato, potrebbe restare in uso dalla proprietà, mentre la maggior parte degli spazi dovrebbe essere destinata all’affitto.

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