pagamenti del futuro

Basta denaro elettronico: da Amazon ora si paga con il palmo della mano

La tecnologia biometrica basata sul palmo della mano introdotta questa settimana in due negozi di Amazon Go. Sarà disponibile anche per terzi

di Pierangelo Soldavini

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AFP

La tecnologia biometrica basata sul palmo della mano introdotta questa settimana in due negozi di Amazon Go. Sarà disponibile anche per terzi


2' di lettura

Mentre in Italia si parla di abbandonare il contante a favore dei mezzi di pagamento digitale, Amazon lancia la tecnologia che permette di pagare con la mano. Il colosso dell’ecommerce punta a consolidare le sue posizioni nei negozi fisici grazie a un nuovo sistema di pagamento: dopo mesi di indiscrezioni ha lanciato Amazon One, la tecnologia di riconoscimento biometrico che permetterà ai clienti di pagare semplicemente sfiorando un sensore con il palmo della mano.

La tecnologia viene sperimentata a Seattle in due negozi Amazon Go, i supermercati dove non si passa nemmeno dalla cassa perché il conto della spesa viene fatto autonomamente da una rete smart di sensori e videocamere che registrano tutto quello che si mette nel carrello. Il pagamento con la mano sarà esteso alla ventina di negozi della catena e, secondo alcune indiscrezioni non confermate, anche ai supermercati Whole Foods.

L’intero sistema rappresenta quindi una delle frontiere del negozio del futuro “senza frizioni”, dove il consumatore agisce e paga nella maniera più semplice. La prima volta il cliente scannerizza la propria mano e la associa alla carta di credito, la volta successiva il sistema può essere già utilizzato.

Amazon, che rappresenta oggi il 40% delle vendite online negli Stati Uniti, punta a consolidare la propria presenza nel commercio tradizionale - che vale ancora oggi quasi l’80% delle vendite Usa -, dove è presente anche con il marchio Whole Foods, anche mediante la vendita della tecnologia di pagamento ad altri operatori trasformandola in una nuova fonte di reddito.

In questo caso il gruppo di Jeff Bezos raccoglierà i dati sui punti vendita preferiti dai clienti non suoi, ma non avrà comunque accesso alle informazioni sui loro acquisti e le loro spese.

La tecnologia potrà essere in futuro associata anche ad altri tratti biometrici, così come la massiccia raccolta di impronte della mano dei propri clienti potrà essere in futuro utilizzata per altri scopi da Amazon.

La raccolta di dati biometrici apre in ogni caso grossi problemi di privacy. Evan Greer, rappresentante del gruppo per la tutela dei diritti digitali Fight For th Future, ammonisce le persone a non partecipare a programmi come Amazon One: «Consegnare le vostre informazioni biometriche sensibili a corporation private è un pessima idea, dal momento che non ci sono leggi che regolino la loro responsabilità in termini di sicurezza, abusi e cessione a terzi», ha spiegato a Mashable.

La visione del colosso dell’ecommerce è comunque chiara: consolidare la propria presenza fisica con negozi “senza frizioni” nella fase di uscita, replicando così il più possibile la semplicità a cui l’utente è abituato per gli acquisti online. È un trend che si va affermando sempre più nel comparto dei pagamenti innovativi: rendere invisibile e semplice il momento dell’acquisto. Andando così ancora più avanti rispetto al semplice abbandono del contante.

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