Auto, moto e mobilità: novità e scenari

Tecnologia

Batterie, l’evoluzione passa dallo stato solido

di Cesare Cappa


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2' di lettura

La svolta elettrica nel mondo automotive non si è ancora realizzata. Maggiore autonomia e tempi di ricarica equiparabili a quelli di un rifornimento alla pompa di benzina, sono tra i passaggi più rilevanti dell’attuale ricerca scientifica. E sebbene oggi il prodotto inteso come tipologia di batteria, sia focalizzato sulla tecnologia agli ioni di litio, sono numerose le novità che nei prossimi anni formeranno la proposta di settore.

Non verrà abbandonato tale modello, il quale subirà delle modifiche rilevanti. Infatti sono in fase di sviluppo avanzato, pronte a debuttare nel breve (2021-2022) dispositivi al litio con elettrolita allo stato solido. Ovvero l’elemento che comporta il passaggio di carica tra i due elettrodi. Il vantaggio di impiegarne uno allo stato solido anziché liquido, comporta di poter immagazzinare il 50% in più di energia. Peculiarità che permetterebbe di far lievitare l’attuale autonomia media di un pacco batterie.

E poi con un elettrolita allo stato solido non si presenterebbe il problema di surriscaldamento, che invece rimane uno dei talloni d’Achille delle batterie attuali. In sostituzione all’elemento liquido, c’è chi ne sta sperimentando di tipo ceramico, altri su uno analogo al vetro.

Una scelta alternativa al tecnologia del litio, potrebbe essere la soluzione al grafene. Si tratta di un materiale duttile e molto resistente, addirittura 200 volte più dell’acciaio. Oltre ad avere un vantaggio in termini di durata, vanta anche dei tempi di ricarica ridotti rispetto a quello di una batteria agli ioni di litio, oltre al fatto di poter immagazzinare più energia in un volume più ridotto. Se il grafene sarà la (o una) scelta per futuro dell’auto elettrica, non è apparentemente così scontato. Essenzialmente per una questioni di costi, decisamente più alti rispetto agli ioni di litio. Dovrà quindi essere industrializzato per rappresentare una valida alternativa.

Più avveniristica, in virtù delle potenziali prestazioni offerte, e del fatto che siamo d’innanzi ad una fase sperimentale, sono le batterie di flusso. Dispositivi in cui l’elettrolita è stoccato esternamente, ovvero un fluido che potrebbe essere sostituito ogni tot chilometri, con dinamiche simili ad un pieno di benzina. Ma siamo solo all’inizio del cambiamento.

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