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Battuta d'arresto per Pernod Ricard a Parigi, conti ok ma teme frenata vendite Cina

Il contesto macroeconomico problematico potrà provocare un rallentamento delle vendite nel Paese della Muraglia e negli Stati Uniti, due mercati chiave per il gruppo

di Stefania Arcudi

Foto: Pernod Ricard, Ben Sutherland

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Battuta d'arresto per Pernod Ricard, arrivata a perdere oltre cinque punti a Parigi, piazzandosi tra i titoli peggiori del CAC 40. Il gruppo francese, attivo nella produzione e distribuzione di bevande alcoliche, ha visto salire l'utile netto dell'esercizio 2022-2023 (+13% a 2,26 miliardi) e ha messo a segno conti superiori alle stime, ma ha anche suonato il campanello d'allarme per il primo trimestre del nuovo anno fiscale. In particolare la società, numero due mondiale del settore delle bevande alcoliche e proprietario dei pastis Ricard, del whisky Jameson, della vodka Absolut, del cognac Martell e degli champagne Mumm e Perrier-Jouet, ha fatto sapere che, nel trimestre che si chiude a settembre, il contesto macroeconomico problematico potrà provocare un rallentamento delle vendite in Cina e negli Stati Uniti, due mercati chiave per il gruppo. Il confronto con l'anno precedente dovrebbe essere meno difficile a partire dal secondo trimestre.

A tranquillizzare il mercato non basta la previsione di un aumento delle vendite nette su larga scala nel 2023-2024: la società ha confermato il suo obiettivo finanziario a medio termine per l’anno fiscale 2023-24, compreso un target di aumento tra il 4% e il 7% delle vendite nette e un aumento da 50 a 60 punti base del margine operativo. «C'è un rallentamento dell'economia in Cina, con difficoltà nel mercato immobiliare; motivo per cui vediamo una certa cautela da parte dei grossisti in quella parte di mondo», ha detto l'amministratore delegato Alexandre Ricard, sottolineando che «i fondamentali della Cina rimangono comunque molto solidi», motivo per cui è possibile restare fiduciosi sul futuro. I conti, come detto, sono stati superiori alle previsioni, con un fatturato annuo in rialzo del 13%, a 12,14 miliardi di euro. Nel quarto trimestre le vendite sono aumentate a 2,63 miliardi di euro rispetto ai 2,30 miliardi di euro dell'anno precedente. Inoltre, per l'esercizio fiscale appena concluso Pernod Ricard ha proposto un dividendo di 4,70 euro, con un aumento del 14% rispetto all’anno fiscale 2022. La società intende anche riacquistare fino a 800 milioni di euro di azioni nell'anno fiscale 2024.

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