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Bauli punta sull’efficienza e la sicurezza

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di Valeria Zanetti

2' di lettura

Il 2022 è l’anno del centenario dalla nascita del marchio Bauli. A mettere le radici di una storia che prosegue con successo, Ruggero Bauli, nonno del presidente Michele Bauli, che dopo la prima guerra mondiale, emigrò a Buenos Aires e trovò lavoro in una pasticceria. Ruggiero tornò in Italia nel 1922 e aprì un suo forno a Verona, in via Scala, per iniziare un’avventura che non ha conosciuto battute d’arresto.

«Come comprensibile, per noi, quello che si affaccia è un Natale speciale: è l’anno del centenario e per l’occasione ci presentiamo con una nuova campagna pubblicitaria», afferma il presidente. In occasione dell’importante ricorrenza, l’impresa veronese ha commissionato a Nextplora un’indagine sui consumatori.

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Secondo i risultati raccolti, il 58% degli intervistati considera i dolci della tradizione gli immancabili grandi classici tanto attesi per chiudere il pranzo della più bella festa, più importanti dello scambio dei regali e ancor più del classico film di Natale. Per il 55% del panel il Natale è «rispettare le tradizioni, anche a tavola», sottolinea Bauli. La qualità del prodotto resta inequivocabilmente il primo fattore capace di condizionare le decisioni di acquisto per il 92% dei rispondenti. Seguono, nella scala dei driver di acquisto, la sostenibilità (84%) e la storicità (79%), intesa come italianità e rispetto della tradizione.

In un anno da ricordare per la storia dell’impresa, Bauli si è anche dotato del primo bilancio di sostenibilità. Nel corso dell’esercizio 2021-22 (chiusura il 30 giugno) il Gruppo ha inoltre finalizzato l’acquisizione dell’80% della società Dacasto Gran Pasticceria, produttrice artigianale di lievitati da ricorrenza e biscotti, con sede nel cuneese, in Piemonte, con cui è stato avviato il progetto TUOBauli, per offrire ai consumatori panettoni artigianali su misura. Nell’anno fiscale il fatturato raggiunto è risultato pari a 550milioni di euro (+14,3%) e il capitale impiegato ha raggiunto i 252,2 milioni di euro, in aumento di 23,3 milioni rispetto all’esercizio precedente.

L’incremento è stato determinato dall’acquisizione e dai 35 milioni di investimenti industriali a conclusione di un programma pluriennale che ha portato all’efficientamento industriale, all’assicurazione della massima qualità dei prodotti e alla sicurezza dei luoghi di lavoro.

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