Terzo trimestre

Bce: area euro verso forte ripresa. Ombre per variante Delta

l bollettino economico della Banca centrale europea si mostra ottimista sulla seconda metà dell’anno, ma resta l’incognita pandemia. Tassi fermi fino al recupero di «inflazione durevole»

Lagarde: "L'economia sta ripartendo, ma c'e' preoccupazione per variante Delta"

2' di lettura

L’economia dell’area euro «ha registrato un recupero nel secondo trimestre dell'anno e, con l'allentamento delle restrizioni, procede verso una forte crescita nel terzo trimestre». Lo si legge nel Bollettino economico della Banca centrale europea. Il Consiglio direttivo dell’istituto di Francoforte si mostra ottimista sulla seconda metà dell’anno e vede margini di un «ritorno ai livelli pre-crisi» nel primo trimestre 2022. «Ma c'è ancora molta strada da fare prima che i danni economici causati dalla pandemia siano ripianati» avverte Francoforte.

A gettare ombre sulla ripresa è soprattutto la proliferazione di varianti del Covid, a partire dalla Delta. «Sebbene la riapertura di ampi settori dell'economia stia sostenendo un forte recupero dei servizi - si legge - la variante Delta del coronavirus potrebbe smorzare la ripresa di questi ultimi, soprattutto nel comparto del turismo e dell'ospitalità».

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No rialzo dei tassi fino a recupero durevole inflazione

Nessuna novità anche sul fronte del tassi di interesse. La Bce, a fronte de nuovo obiettivo di inflazione simmetrico del 2%, non alzerà i tassi «finché non vedrà l’inflazione raggiungere il 2% con un adeguato anticipo rispetto alla fine dell’orizzonte di proiezione e in maniera durevole per il resto di tale orizzonte, e finché non riterrà che i progressi conseguiti dall’inflazione di fondo saranno sufficientemente avanzati da essere coerenti con il 2% nel medio periodo». Questa prospettiva, conferma il bollettino, «potrebbe anche comportare un periodo transitorio in cui l’inflazione si colloca su un livello moderatamente superiore all’obiettivo».

Bce: rialzo inflazione temporaneo

In particolare, l’inflazione «è aumentata, sebbene ci si attende che questo rialzo sia prevalentemente di natura temporanea. Le prospettive di inflazione nel medio periodo restano contenute». Il Consiglio direttivo ritiene che «i rischi per le prospettive economiche siano sostanzialmente bilanciati”.

L'attività economica potrebbe risultare superiore alle aspettative qualora i consumatori spendessero più di quanto atteso attualmente e attingessero più rapidamente ai risparmi accantonati durante la pandemia. «Un miglioramento della situazione legata alla pandemia in tempi più rapidi - aggiunge il bollettino - potrebbe inoltre determinare un'espansione maggiore rispetto alle attuali previsioni. Tuttavia, la crescita potrebbe risultare inferiore alle attese in caso di un peggioramento della pandemia o di carenze dal lato dell'offerta che dovessero rivelarsi più persistenti e che frenassero la produzione».

Persi 3,3 milioni di occupati

Anche lo scenario occupazionale resta in bilico. Il numero dei beneficiari di misure di integrazione salariale «è in calo, ma resta elevato. Nel complesso, si registrano ancora 3,3 milioni di occupati in meno rispetto al periodo antecedente la pandemia, soprattutto fra i più giovani e i lavoratori meno qualificati». In questo contesto, prosegue la Bce, «restano essenziali politiche che forniscano un sostegno significativo». In aggiunta, «una politica di bilancio ambiziosa e coordinata dovrebbe continuare ad affiancare la politica monetaria nel rafforzare la fiducia e nel favorire la spesa - aggiunge il bollettino - Al programma Next Generation EU inoltre è affidato un ruolo fondamentale, nella misura in cui dovrebbe contribuire a una ripresa più vigorosa e uniforme in tutta l'area dell'euro».

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