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Bce chiede stop cedole e i big del credito crollano a Piazza Affari

La Bce ha chiesto agli istituti si rinviare cedole e buyback per sostenere l'economia piegata dal coronavirus. Unicredit, Banca Mediolanum e Banca Generali hanno già annunciato il rinvio. Intesa deciderà nel prossimo cda

di Cheo Condina

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(Bloomberg)

La Bce ha chiesto agli istituti si rinviare cedole e buyback per sostenere l'economia piegata dal coronavirus. Unicredit, Banca Mediolanum e Banca Generali hanno già annunciato il rinvio. Intesa deciderà nel prossimo cda


2' di lettura

Profondo rosso per le banche a Piazza Affari ma anche in Europa - con lo stoxx di settore che è il peggiore con un ribasso superiore al 3% - dopo la raccomandazione della Bce a tutti gli istituti (sistemici e non) di non pagare dividendi o buyback almeno fino al primo ottobre prossimo in ragione dell’emergenza Coronavirus. A Milano, Unicredit, Banca Mediolanum e Banca Generali hanno già annunciato nelle ultime ore il rinvio della cedola e cedono in Borsa in media oltre il 4%. Giù anche Intesa Sanpaolo in attesa che martedì 31 marzo il board di Ca’ de Sass discuta del nodo dividendo, che quest’anno prevedeva un payout dell’80%.

Per analisti «mossa senza precedenti»
Quella della Bce – secondo Equita – è «una mossa senza precedenti» e anche se «in parte scontata (tutti i titoli avevano un dividend yield maggiore del 7%), è negativa perché le banche (e quindi gli azionisti) subiscono la decisione a differenza delle altre società in cui il cda ha deciso di non pagare e si applica a tutte le banche senza tener conto di elementi specifici di ogni azienda». Inoltre «conferma la gravità della situazione, perché mai un regolatore si era spinto a chiedere di cancellare i dividendi»: inoltre Equita si spinge a dire che «non si tratta di una sospensione dei dividendi ma di una cancellazione tout court che rende quasi impossibile pagare nel 2020: gli utili verranno destinati a riserve e, se venisse eliminato lo stop alla distribuzione, le banche dovrebbero chiedere autorizzazione per distribuirle con ridotte probabilità di successo».

Incognita cedole 2021
E l’anno prossimo? Secondo Equita, nel 2021 la distribuzione di dividendi dipenderà dalla capacità di generare utile sul 2020: «Intesa Sanpaolo grazie ad una redditività superiore oltre che ai 910 milioni di plusvalenza su Nexi, Mediobanca e Credem sono le banche in grado di ripristinare più rapidamente la dividend policy».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Riproduzione riservata ©
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    Cheo CondinaRedattore Radiocor

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Energia, infrastrutture, assicurazioni, finanza e mercati

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