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Bce, le banche restituiscono 296 miliardi di fondi Tltro. Lagarde: alzeremo ancora tassi

Gli analisti prevedevano un rimborso di circa 500 miliardi sui 2.100 miliardi erogati da Francoforte

di Redazione Finanza

Lagarde: "Alzeremo ancora i tassi". E apre a livello restrittivo

2' di lettura

La decisione di rivedere le condizioni dei prestiti Tltro da parte della Bce ha sortito i suoi effetti: le banche dell’eurozona hanno restituito a Francoforte 296 dei 2.100 miliardi ricevuti nell’ambito delle aste degli anni scorsi. I dati, annunciati dalla Bce, si riferiscono alla prima finestra di restituzione dopo le discusse (dalle banche) modifiche decise dall’Eurotower alle condizioni applicate ai prestiti in essere.

Gli analisti si attedendevano una cifra nell’ordine dei 500 miliardi. «Un rimborso superiore potrebbe avere un effetto negetativo sui titoli di stato dell’europeriferia», segnalavano in mattinata gli analisti di Jefferies, la cui stima era di 600 miliardi di ripagamenti.

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Il dato è arrivato in un giorno in cui la presidente Bce ha parlato con particolare chiarezza dell’altra faccia della politica monetaria, quella relativa ai tassi. «Stiamo entrando in un nuovo ambiente macro in cui le forze che hanno creato un’espansione sostenuta dell’offerta globale e hanno consentito alla domanda globale di agire da ammortizzatore stanno cambiando», ha detto Bce Christine Lagarde parlando allo European Banking Congress. «Gli effetti di questo spostamento sono incerti, ma non lo è il compito della politica monetaria - ha aggiunto Lagarde -. La Bce farà in modo che una fase di alta inflazione non alimenti le aspettative di inflazione, consentendo il consolidamento di un’inflazione troppo alta. Abbiamo agito con decisione, alzando i tassi di 200 punti base, e prevediamo di alzare ulteriormente i tassi fino ai livelli necessari per garantire che l’inflazione ritorni tempestivamente al nostro obiettivo di medio termine del 2%».

Con l’economia dell’area euro entrata in una nuova fase di alta inflazione, “è opportuno che il bilancio, in modo misurato e prevedibile, sia normalizzato”, ha poi detto Lagarde riferendosi ai titoli nel portafoglio della banca centrale acquisiti durante gli anni del quantitative easing. Lagarde ha confermato che «a dicembre definiremo i principi-chiave per ridurre il portafoglio di bond» pur mantenendo la flessibilità nei reinvestimenti e lo ’scudo’ anti-spread.

Chiaro rialzo dei tassi sul mercato dei titoli di Stato europei dopo le parole di Bce Christine Lagarde: il rendimento del Btp decennale sale di oltre dieci punti base al 4,03% dopo due giornate passate sotto la soglia psicologica del 4%. Lo spread con il Bund tedesco, per il contemporaneo rialzo del tasso anche del prodotto di Berlino, resta abbastanza stabile sui 194 punti base.

«L’inflazione nell’area dell’euro è decisamente troppo alta, avendo raggiunto la doppia cifra in ottobre per la prima volta dall’inizio dell’unione monetaria. E con l’inflazione che probabilmente rimarrà elevata per un lungo periodo, dobbiamo monitorare molto attentamente l’evoluzione delle aspettative di inflazione», ha detto. «Inoltre, sebbene i recenti dati sulla crescita del Pil abbiano sorpreso al rialzo, il rischio di recessione è aumentato. Allo stesso tempo, l’esperienza storica suggerisce che è improbabile che una recessione riduca significativamente l’inflazione, almeno nel breve periodo. In questo contesto, mostrare impegno nei confronti del nostro mandato è fondamentale per garantire che le aspettative di inflazione rimangano ancorate e che gli effetti di secondo impatto non prendano piede».

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