politica monetaria

Bce lancia la revisione della sua strategia. Lagarde: «Cambiamento climatico ne farà parte»

Nessuna novità, come previsto, sul fronte della politica monetaria, con un orientamento ancora ampiamente accomodante


Bce: la diretta della conferenza stampa di Christine Lagarde

2' di lettura

Il consiglio direttivo della Bce ha lanciato formalmente la revisione della sua strategia di politica monetaria, come annunciato il mese scorso dalla sua presidente Christine Lagarde. La review si concluderà entro la fine del 2020 (o anche oltre) e «riguarderà il nostro modo di comunicare, decidere e misurare, sarà un esercizio ad ampio raggio», ha detto Lagarde.

Il clima farà sicuramente parte di questo ripensamento delle priorità strategiche. «Il cambiamento climatico - ha detto Lagarde - è responsabilità di tutti, ovunque noi siamo dobbiamo combatterlo. Diversi dipartimenti della Bce sono al lavoro per capire l’impatto del climate change sulla gestione dei rischi, i modelli, le previsioni».

«Nel frattempo ci stiamo già muovendo - ha detto - per quanto riguarda i fondi propri della Bce, come ad esempio il fondo pensione, stiamo accentuando l'enfasi sui requisiti di sostenibilità». In prospettiva, ha aggiunto, la strategic review potrebbe portare a modifiche anche per quanto riguarda gli acquisti di corporate bond nell'ambito del Qe. Lagarde ha inoltre indicato di condividere l'analisi della Banca dei Regolamenti internazionali secondo cui il climate change rappresenta una minaccia alla stabilità finanziaria.

Nessuna novità, come previsto, sul fronte della politica monetaria, con un orientamento ancora ampiamente accomodante. La Bce ha deciso di lasciare i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%. Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento «si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione e tale convergenza non si rifletterà coerentemente nelle dinamiche dell'inflazione di fondo».

«I rischi per le prospettive di crescita dell'area dell'euro, connessi a fattori geopolitici, crescente protezionismo e vulnerabilità nei mercati emergenti, restano orientati al ribasso sebbene siano divenuti lievemente meno pronunciati», ha detto la presidente della Bce in conferenza stampa a Francoforte.

Il consiglio direttivo ha confermato che gli acquisti di attività nell'ambito del Qe continueranno al ritmo d i 20 miliardi di euro al mese e che «proseguiranno finché necessario a rafforzare l'impatto di accomodamento dei suoi tassi di riferimento e che termineranno poco prima che inizierà a innalzare i tassi di riferimento».

Il Consiglio intende infine continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse di riferimento «e in ogni caso finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario».

«I tassi negativi hanno creato milioni di posti di lavoro» e favorito la ripresa della crescita economica, ha affermato Lagarde.

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