la linea della vigilanza

Bce, le nuove regole per svalutare gli Npl: accantonamenti dal terzo anno

di Gerardo Graziola


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(Afp)

2' di lettura

La Bce alza il sipario sull'Addendum della Vigilanza per la svalutazione dei crediti deteriorati confermando i 7 anni di tempo per la svalutazione al 100% degli Npl (Non performing loans) garantiti e dei due anni per i non garantiti, ma con la novità che la svalutazione potrà iniziare, per gli Npl garantiti, solo dal terzo anno per un valore pari al 40% del credito. Altra novità: la misura si applica solo ai crediti che vengono classificati deteriorati a partire dal prossimo primo aprile.

L'impatto sugli accantonamenti delle banche derivante dall Addendum della Bce, sarà «modesto e gestibile» ha commentato Sharon Donnery, Vice Governatore della Banca d'Irlanda e Presidente dell’High Level Group on Npl istituito in seno alla Bce. L'Addendum rappresenta le «aspettative di vigilanza della Bce» e «non è vincolante» per gli istituti «ma funge da base per il dialogo di vigilanza». La Bce aggiunge che valuterà «almeno con frequenza annuale qualsiasi divergenza tra le prassi delle banche e le aspettative in merito agli accantonamenti prudenziali».

Nel documento si spiega che alle banche sarà quindi chiesto di comunicare alla Bce «qualsiasi divergenza tra le loro prassi e le aspettative in merito agli accantonamenti prudenziali nell'ambito del dialogo di vigilanza Srep a partire dall'inizio del 2021», ossia al compimento del terzo anno di anzianità dei nuovi crediti deteriorati post Addendum.

La Bce ha scelto di mantenere i 7 anni per la copertura totale dei crediti deteriorati garantiti e non allungarla ad 8 secondo la proposta di riforma legislativa della Commissione Europea per le regole di primo pilastro «allo scopo di valutare tutti i rischi». Questa la risposta che si legge nell'aggiornamento della sezione «domande e risposte» sul sito della Vigilanza della Bce. «I futuri livelli minimi di copertura previsti nell'ambito del primo pilastro (ossia la proposta presentata dal Vice presidente della Commissione Valdis Dombrovskis, ndr) doteranno la Ue di un presidio contro la sottostima degli accantonamenti e si applicheranno a tutti gli enti» scrive la Bce. «L'Addendum, al contrario, definisce aspettative di vigilanza che costituiranno il punto di partenza del dialogo di vigilanza allo scopo di valutare tutti i rischi» a cui la banca «è o potrebbe essere esposta, andando oltre i rischi già coperti dai requisiti minimi di primo pilastro».

«Il Parlamento europeo - ha detto il suo presidente Antonio Tajani - valuterà la coerenza del contenuto del nuovo Addendum della Bce sugli Npl con il rispetto dei poteri del legislatore. Ad una prima lettura, la Vigilanza sembra tenere conto delle perplessità manifestate dal Parlamento europeo e chiarire meglio, rispetto alla versione pubblicata in ottobre oggetto della consultazione, il carattere non vincolante dell'Addendum e la sua applicazione caso per caso».

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