IL GRADIMENTO

Bce, ok Europarlamento a nomina Lagarde. M5S si astiene

L'Europarlamento ha votato il suo gradimento a Christine Lagarde presidente della Bce con 394 voti a favore, 206 contro e 49 astenuti (tra questi gli eurodeputati del M5S)

di Beda Romano


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Christine Lagarde

2' di lettura

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES – Christine Lagarde è stata confermata oggi alla guida della Banca centrale europea dal Parlamento europeo in sessione plenaria. Il voto consultivo ha mostrato evidenti divisioni politiche: 394 i sì, 206 i no e 49 le astensioni. L'ex direttrice generale del Fondo monetario internazionale, che ha promesso di continuare la politica accomodante dell'istituto monetario, giunge al vertice della BCE mentre quest'ultima è fortemente criticata in alcuni paesi della zona euro.

I due principali partiti che sostegono il nuovo governo italiano si sono comportati in modo diverso. Il M5S ha preferito asternersi, come in occasione della votazione in commissione all'inizio del mese; allorché il PD ha votato a favore. In luglio, la maggioranza che sosteneva il governo di allora si era spaccata sul voto dedicato alla nuova presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. La Lega aveva votato contro, il M5S a favore (si veda Il Sole/24 Ore del 17 luglio).
Manon Aubry, capogruppa della sinistra radicale GUE/NGL ha criticato la signora Lagarde per non essere presente in aula oggi, “preferendo recarsi a Washington”, da dove sta traslocando. Altri parlamentari europei non amano il fatto che la nuova presidente sia stata per anni una esponente politica di primo piano, ministra delle Finanze francese ai tempi della presidenza di Nicolas Sarkozy. Più in generale, si teme la sua impronta di politica monetaria.

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Durante la sua audizione in commissione affari monetari, aveva spiegato che da banchiera centrale «rispetterà l'impegno previsto dal mandato dell'istituto monetario, ma utilizzando agilità per adattarsi alla situazione economica». Si era detta d'accordo sulla necessità di mantenere «una politica monetaria molto accomodante per un lungo periodo di tempo» (si veda Il Sole/24 Ore del 5 settembre). Da allora l'istituto monetario ha presentato nuove e controverse misure di allentamento monetario.

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Le scelte hanno scatenato polemiche in Germania e in altri paesi europei. C'è il timore che nuovi acquisti di debito riducano ulteriormente i rendimenti obbligazionari, pesando sui bilanci dei fondi-pensioni. Altri sono preoccupati per un effetto-bolla provocato da un eccesso di liquidità. D'altro canto, la riunione del consiglio direttivo della BCE di giovedì scorso è stata particolarmente tesa. La signora Lagarde, 63 anni, sostituirà Mario Draghi alla guida dell'istituto monetario il 1 novembre prossimo.

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