ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùverbali consiglio direttivo

Bce pronta a fare di più su forward guidance, acquisto titoli, taglio dei tassi

La Bce è pronta ed è preparata ad allentare ulteriormente la politica monetaria, ricalibrando tutti i suoi strumenti, nella maniera più appropriata, per raggiungere il suo obiettivo sulla stabilità dei prezzi: le misure potenziali che saranno considerate includono «la possibilità di estendere e rafforzare ulteriormente la forward guidance, riaprire il programma di acquisti netti di asset e ridurre i tassi d’interesse»

di Isabella Bufacchi


default onloading pic
Mario Draghi

2' di lettura

La Bce è pronta ed è preparata ad allentare ulteriormente la politica monetaria, ricalibrando tutti i suoi strumenti, nella maniera più appropriata, per raggiungere il suo obiettivo sulla stabilità dei prezzi: le misure potenziali che saranno considerate includono”la possibilità di estendere e rafforzare ulteriormente la forward guidance, riaprire il programma di acquisti netti di asset e ridurre i tassi d’interesse”. E’ quanto risulta nei verbali dell’ultima riunione del Consiglio direttivo della Bce che si è riunito a Vilnius il 5-6 giugno.

Le minute del meeting hanno confermato la decisione presa all’unanimità alla riunione, di estendere fino ad almeno tutta la prima metà del 2020 gli attuali tassi d’interesse e di continuare a reinvestire integralmente il capitale delle attività rimborsate e acquistate nel programma APP, per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse di riferimento. In quanto alle TLTRO III, i prestiti mirati all’economia, i verbali hanno fatto emergere il dibattito dei membri del Consiglio direttivo: la proposta avanzata da alcuni di applicare alle TLTRO III condizioni “più in linea” con quelle delle TLTRO II è stata respinta dalla maggioranza, in quanto in questo momento l’erogazione dei prestiti, complessivamente, è più forte adesso rispetto a quando le TLTROII sono state annunciate.

In quanto ai tassi negativi, la maggior parte dei membri del Consiglio si è detta d’accordo con la valutazione espressa dal capoeconomista Philip Lane secondo la quale gli eventuali effetti collaterali sulle banche vanno monitorati continuamente, ma al momento non richiedono interventi. “I costi immediati della politica dei tassi negativi, in base alla quale le banche con riserve in eccesso e depositi presso la Bce devono pagare i tassi negativi, sono considerati nel complesso di entità limitata”. Questi costi, secondo il Consiglio, sono inferiori rispetto ai benefici complessivi derivanti da volumi più grandi di prestiti e la riduzione dei rischi sulle perdite derivanti dai prestiti data da un contesto macroeconomico più favorevole, proprio grazie ai tassi negativi. Così nella decisione del Consiglio a Vilnius, “il contributo positivo dei tassi di interesse negativi all'orientamento accomodante di politica monetaria e alla convergenza durevole dell'inflazione non è pregiudicato da possibili effetti collaterali sull'intermediazione bancaria”.

I verbali hanno infine confermato che i rischi per le prospettive di espansione nell'area dell'euro restano orientati al ribasso per via della prolungata presenza di incertezze connesse a fattori geopolitici, alla crescente minaccia del protezionismo e alle vulnerabilità nei mercati emergenti. Secondo il Consiglio, l’inflazione è ancora lontana dal target, ovvero a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...