cosmetica

Beauty maschile driver di crescita del settore

di Marika Gervasio

2' di lettura

Gli analisti la considerano una delle categorie del settore che crescerà di più da qui al 2020: la cosmesi maschile continua la sua inarrestabile corsa a colpi di nuovi lanci, tra prodotti specifici per barba e capelli, creme viso e corpo. Secondo uno studio di EY, se nel 2016 valeva 48 miliardi di dollari a livello globale, nel 2020 arriverà a 61 miliardi, a un tasso del +6,4% annuo, rivelandosi la categoria più dinamica del settore. E il nostro Paese non è da meno: i consumi di prodotti maschilirappresentano il 24% della spesa totale che l’anno scorso ha superato i 10 miliardi, secondo Cosmetica Italia, con saponi, schiume e gel da rasatura a quota 68,8 milioni di euro, dopobarba a 55,9 milioni, solo per fare qualche esempio.

Tra i prodotti più richiesti, creme ad alte prestazioni e prodotti specifici per la cura della barba, sul fenomeno degli hipster, come gel di definizione, balsami, burri ammorbidenti e detergenti specifici di altissima qualità che introducono nuovi gesti nel grooming, accanto alla tradizionale rasatura, anche grazie al ritorno della tradizione del barbiere. Fioriscono le barberie dove la cultura dei barber shop nordamericani degli anni 30 incontra l’atmosfera delle vecchie sale da barba di casa nostra. Dal 2013 a oggi, il numero di negozi è aumentato del 70%.

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La vanità maschile passa anche dalla profumeria. Con oltre 13 miliardi di euro a livello mondiale, le fragranze uomo rappresentano il 36% del mercato dei profumi con una crescita media annua che dal 2010 a oggi è stata del 6% e da qui al 2019 si stima all’8%. In Italia le fragranze sono la quarta famiglia di consumo di cosmesi e, se i profumi femminili - che coprono il 62% del mercato - per un valore di 662 milioni di euro, sono in piena espansione, quelle maschili non sono da meno e superano i 338 milioni. L’Italia, tra l’altro, è un’eccellenza non solo in termini di consumi, ma anche di produzione: le acque da toeletta e colonie registrano esportazioni in aumento del 7,1% per un valore di 663,5 milioni.

L’uomo sta diventando un target sempre più interessante per le aziende di beauty, dunque: secondo un’indagine dell’agenzia di comunicazione Klaus Davi, che ha intervistato 50 responsabili marketing e titolari di aziende, sul mercato italiano esistono almeno 34 marche diverse di schiuma da barba e 76 di dopobarba. I brand di profumi maschili sono oltre 100, quelli di prodotti per capelli oltre 87, mentre per le creme per il viso si contano 79 marchi. A fare la parte del leone nell’acquisto di prodotti di bellezza maschili sono i single, fra i 18 e i 55 anni. La bellezza non ha età.

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