musica dal vivo

Bebel Gilberto, la bossa nova è affare di famiglia

di Francesco Prisco


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Afp

2' di lettura

Come certificato di garanzia basterebbe uno stato di famiglia. Nonostante i rapporti con il papà non si può dire che siano idilliaci, nel sangue di Bebel Gilberto scorre bossa nova. Il dna della cantante nata a New York nel 1966 incrocia pezzi memorabili di storia della musica brasiliana. Figlia di João Gilberto e Miucha, la sua formazione musicale ha coinciso con l’infanzia in Brasile. Era circondata da una famiglia allargata che includeva suo zio Chico Buarque e amici di famiglia del calibro di Milton Nascimento, Tom Jobim, Caetano Veloso e João Donato.

A sette anni ha avuto il primo debutto registrando un album con la madre. Due anni dopo, sempre con Miucha e Stan Getz ha cantato al Carnegie Hall. Bebel Gilberto ha lavorato con artisti di fama mondiale come Kenny G, David Byrne, Amon Tobin, Smoke City, Thievery Corporation, Towa Tei e Caetano Veloso, oltre ovviamente ai mostri sacri di famiglia come zio Chico e ovviamente papà João. Il suo marchio di fabbrica è la bossa nova elettronica che ha proposto nei club di tutto il mondo, fino ad affermarsi tra le artiste brasiliane più vendute negli Stati Uniti dagli anni Sessanta a questa parte. Due doppi live act al Blue Note di Milano per lei, il 19 e il 20 aprile, ma in versione acustica, con l’accompagnamento di Guilherme Monteiro alla chitarra.

Sempre nel club milanese, giovedì 25 aprile, due esibizioni per la Jeff Lorber Fusion, trio che accanto al tastierista, compositore e arrangiatore più volte vincitore di Grammy riunisce Jimmy Haslip al basso e Steve Hass alla batteria. Dagli anni Settanta Lorber domina il panorama mondiale di questo particolarissimo genere che incrocia jazz, rock, R&B, funk e ritmi africani. Da non perdere.

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