Startup

Beeopak, alimenti salvi a lungo con il tessuto brevettato di cera d’api

Si è chiusa il 23 marzo con una raccolta di 147mila euro la campagna di crowdfunding dell’azienda che ha ideato l’eco-involucro per i cibi

di Manuela Soressi

Aggiornato il 24 marzo 2021 alle ore 11.30

2' di lettura

Il brevetto è stato depositato lo scorso dicembre e a metà gennaio è partita la campagna di equity crowdfunding, che si è chiusa il 23 marzo raccogliendo 147mila euro. “Già dopo la prima settimana avevamo raggiunto il target minimo di 55mila euro” spiega Andrea La Longa, finance and sales junior manager di Beeopak, la startup che ha ideato l'omonimo eco-involucro per alimenti. Ossia un panno decorato con disegni artistici, ricavato da uno speciale tessuto di cotone biologico imbevuto con una esclusiva miscela di cera d'api bio, resina di pino e olio di nocciole Igp piemontesi biologiche. Completamente naturale, lavabile e riutilizzabile per oltre un anno, Beeopak è realizzato in modo artigianale usando solo materie prime piemontesi, ed è certificato Moca per il contatto con gli alimenti.

Gli inventori

A metterlo a punto è stata la coppia formata dalla violinista olandese Clarien van de Coevering e dal marito italiano Aldo Geuna, che ha realizzato questa “seconda pelle naturale” per i cibi, capace di proteggerli dall'ossidazione provocata da luce e ossigeno e di mantenerli al giusto tenore di umidità, grazie alle proprietà antibatteriche e antimicotiche della cera d'api e della resina. I test sulla validità e l'efficacia, realizzati dall'Università Fontys di Eindhoven, hanno confermato che Beeopak consente di allungare la shelf life degli alimenti, contrastando lo spreco alimentare.

Loading...

Ora la collaborazione con l'ateneo olandese continua in una nuova direzione: la ricerca di materiali alternativi per supportare il programmato aumento produttivo, finanziato con il crowdfunding.“Attualmente realizziamo tutto a mano nel nostro laboratorio ma abbiamo bisogno di crescere e di ingegnerizzare la produzione per renderla più rapida - spiega La Longa -. L'aumento produttivo ci permetterà anche di abbassare i prezzi (attualmente si parte da 14 euro a confezione, ndr) e di proporci ad altri mercati, come bar e ristoranti. Al momento il nostro è un prodotto di fascia alta ed è ancora di nicchia, ma i nostri clienti sono soddisfatti. Nel 2020 il 16% delle persone che hanno acquistato il prodotto lo hanno comprato di nuovo almeno una volta (il tasso di fidelizzazione è cresciuto semestre su semestre)” spiega La Longa.

L’e-commerce e la strategia per conquistare nuovi mercati

Il percorso di crescita di Beeopak non si è interrotto nemmeno nel 2020, quando è arrivato a 25mila prodotti venduti e 360mila euro di fatturato, con circa 30mila euro di utile. Che dovrebbero raddoppiare quest'anno per arrivare a quota 1 milione di euro nel 2023. Fondamentale è l'e-commerce, che vale metà delle vendite, mentre l'altro 50% è in botteghe e catene attente al green, come Naturasì ed Eataly. Beeopak sta anche partecipando al bando del ministero dello Sviluppo Economico per ottenere l'aiuto di un temporary export manager, figura necessaria per centrare l'obiettivo di crescere all'estero, partendo dai limitrofi Francia, Spagna e Germania, per poi spingersi verso i paesi nordici, i più sensibili ai temi legati alla sostenibilità.


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti