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Auto, novembre buono sul mercato europeo ma sull’anno è stagnazione

Da gennaio le immatricolazioni sono in calo dello 0,3% nonostante il recupero (+4,5%) del mese scorso - Fca giù dell’1,6%

di Filomena Greco


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2' di lettura

L’Europa recupera nel mese di novembre, con le immatricolazioni cresciute del 4,5% (Unione europea e area Efta). Un risultato che ha portato il risultato da inizio anno quasi in linea con il 2018 (-0,3%) per un totale di 14 milioni e 542.126 auto immatricolate. Il mercato europeo dell’auto si conferma in una fase di stagnazione coerente con uno scenario di bassa crescita economica.

I marchi

Tra i principali gruppi automobilistici, Volkswagen si conferma in buona salute con le immatricolazioni del mese cresciute del 13,4% e il risultato da inizio anno in miglioramento del 2%. Bene tutti i marchi del Gruppo al netto della frenata a novembre di Skoda (-0,9%) mentre Seat cresce a doppia cifra. Psa sconta un mese in negativo e perde il 7,9% delle vendite – l’1,2% da inizio anno – a differenza del Gruppo Renault che cresce del 4,1% nel mese ma perde lo 0,8% da gennaio.

In questo contesto Fca riduce la sua quota di mercato dal 6,6 al 6% da inizio anno e scivola nella classifica di mercato dopo Hyundai, Bmw, Daimler e Ford. nel mese di novembre in particolare perde l’1,9% di immatricolazioni, da inizio anno l’8,7%, con il marchio Jeep che tiene il mercato da gennaio ma perde il 15,8 nel mese. Bene invece a novembre Alfa Romeo.

Bmw tiene i volumi a novembre mentre Daimler, grazie alle performance di Mercedes e Smart, cresce del 7% e porta a +3,6% il risultato da inizio anno. Ford guadagna il 3,4% di immatricolazioni nel mese ma perde quasi tre punti percentuali da inizio anno. Bene Toyota che continua a crescere sul mercato europeo.

Effetto diesel

Ancora una volta è la crisi del diesel a condizionare il mercato e frenare la scelta di sistituire le auto datate, a fronte delle motorizzazioni a basso impatto ambientale che fanno registrare forti tassi di crescita ma numeri
assoluti ancora piccoli. In particolare, il mercato tedesco ha fatto registrare il maggior numero di immatricolazioni e risulta l’unico in crescita tra i cinque major market, con un incremento del 3,9% e un livello previsto nell’anno a oltre tre milioni e mezzo di autovetture, il miglior risultato degli ultimi vent’anni come fa notare il centro Studi promotor.

Scenario europeo

La Francia ha chiuso il consuntivo dei primi undici mesi con un calo dello 0,2% e la domanda di auto è in stagnazione esattamente come in Italia (-0,6%), mentre il regno Unito resta in terreno negativo (-2,7%), come effetto delle incertezze di questi mesi sulla Brexit. Ancora più negativa la performance della Spagna che registra un calo del 5,7%.

Il parco auto Ue

L’ultimo report dell’Acea, l’associazione dei produttori di auto europei alla cui presidenza da pochi giorni è arrivato Mike Manley ceo di Fiat Chrysler, rileva come il numero di autovetture in Europa sia cresciuto dell’8%negli ultimi cinque anni - da 248 a 268 milioni nel 2018 - con un’età media superiore ai dieci anni. Le auto ad alimentazione alternativa (elettriche e metano) rappresentano il 3,8% del parco circolante, le vetture elettriche, ibride e plug in raggiungono quota 1%.

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