Welfare

Benefit e spazi aperti, la persona è al centro

Da Cassina si può convertire il premio di risultato in servizi. Nella nuova sede di Talenti focus sul benessere

di Chiara Bussi

Il nuovo quartier generale di Talenti ad Amelia (Terni)

2' di lettura

Rispetto per l’ambiente, ma non solo. La sostenibilità è anche attenzione al capitale umano, un asset irrinunciabile, in particolare nel settore del design. La ricerca del benessere dei dipendenti è il filo rosso che unisce due realtà diverse per età anagrafica, localizzazione geografica e dimensioni: il brand storico lombardo Cassina e la giovane umbra Talenti, nata nel 2004, sinonimo di outdoor.

Nel dicembre 2020, a chiusura dell’anno dominato dal lockdown e dalla riscoperta del valore della casa, Cassina ha siglato un accordo con i sindacati per ampliare il welfare aziendale introducendo per la prima volta i flexible benefits. Dal 1° aprile il premio di risultato può essere convertito in una serie di beni e servizi attraverso una piattaforma ad hoc: rimborso delle spese per l’educazione dei figli, di quelle per l’assistenza dei genitori, per i mezzi pubblici o quelle sanitarie per tutta la famiglia, versamenti aggiuntivi alla previdenza complementare, voucher per alimentari o benzina, abbonamento in palestra, corsi di lingua. Alla misura ha già aderito il 60% in media dei dipendenti e quest’anno l’ammontare massimo del premio convertibile è di 2.500 euro. «La filosofia di fondo - spiega l’ad Luca Fuso - è migliorare la qualità della vita di tutte le persone, che sono il principale asset della nostra azienda, permettendo loro di svolgere al meglio il proprio lavoro, con la possibilità di allargare anche ai familiari diversi benefici. Il loro potere di acquisto aumenterà di circa il 20% grazie all’esenzione da imposizione contributiva e fiscale del premio». Cassina conta 320 dipendenti, «ma - aggiunge Fuso - stiamo mettendo a punto investimenti per ampliare l’organico già a partire da quest’anno».

Loading...

Per Talenti la ricerca del benessere dei lavoratori ha il colore del verde degli ulivi intervallato dal blu dei corsi d’acqua. Il nuovo quartier generale ad Amelia (Terni) - realizzato da Filippo Cagnotto dello studio Progetto Reb su un’area complessiva di 80mila metri quadrati con la riqualificazione dell’ex pastificio Federici - mostra una continuità tra spazi esterni e interni, tra i tempi del lavoro e quelli dello svago. «Siamo un’azienda familiare abituata al gioco di squadra - spiega il fondatore e presidente Fabrizio Cameli - e la nostra sede riflette questi valori. Uno dei simboli è la fontana emozionale per distrarsi e pensare, un angolo di apertura allo scambio di idee». Ma anche passeggiate tra gli ulivi, equitazione e a breve una palestra per il tempo libero. «Non è solo di un luogo di lavoro - conclude Cameli - ma un’area fruibile in tutto l’arco della giornata per mettere al centro il dipendente come persona».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti