LONG TEST RIDE

Benelli Trk 502 X, come va la globetrotter italo-cinese

di Gianluigi Guiotto


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3' di lettura

Per viaggiare dignitosamente su due ruote occorrono almeno 1000 cc con un centinaio di cavalli? A giudicare dalle immatricolazioni, che vedono primeggiare la Bmw R1250Gs (136 i cavalli del suo bicilindrico), pare che la risposta sia sì. Ma, dopo un mese con la Benelli Trk 502 X, non siamo più così propensi a condividere l'opinione generale. La versione con la X della Benelli Trk 502 è la più votata all'enduro, e lo mostra chiaramente dall'aspetto: pur essendo un bicilindrico di 500 cc, il frontale è imponente, con l'ampio parabrezza e l'imponente serbatoio da 20 litri. Doppio faro e becco mostrano subito a quale modello s'ispiri la Trk (vedi la tedesca citata all'inizio), e non mancano nemmeno i paramani e le protezioni paramotore. Rispetto alla stradale, la versione X ha lo scarico che termina più in alto ma soprattutto la ruota anteriore da 19 pollici invece che da 17, con cerchi a raggi e gommata con Metzeler Tourance.

Sensazioni da maxi
Seduti a 840 mm da terra (una sella opzionale abbassa l'altezza a 810 mm), con un manubrio largo, sulla Trk 502 X si ha la sensazione di essere su una maxienduro. A disposizione abbiamo il noto biclindrico in linea raffreddato a liquido da 500 cc; la potenza non intimorisce: i 47,6 cv a 8.500 giri rendono il modello accessibile anche con la patente A2 (la coppia è di 46 Nm a 6mila giri). Nonostante la potenza contenuta, la Benelli riesce a divertire: non offre partenze brucianti ma briose sì, e non fa mancare la giusta ripresa quando c'è un sorpasso da affrontare, anche senza dover scalare. Viaggiando senza calcare troppo la mano si possono prendere le maggiori soddisfazioni con questa moto: il cambio a 6 rapporti offre un'accelerazione pronta e le sospensioni (forcella ha steli rovesciati da 50 mm e mono regolabile in compressione, estensione e precarico) copiano molto bene le asperità della strada e, insieme al telaio a traliccio in tubi con piastra in acciaio ad alta resistenza, donano stabilità; inoltre, grazie alla luce a terra di 220 mm, gli sterrati non troppo accidentati sono a portata di mano. Purtroppo in autostrada, a 130 km/h, il motore gira molto alto, vicino alla zona rossa, e ciò si traduce in vibrazioni e consumi maggiori.

Quando il ritmo sale, poi, emerge qualche neo: la Trk 502 X non ama i cambi di direzione troppo rapidi ed è meglio adottare una guida più rotonda. E anche i freni - due dischi da 320 mm all'anteriore con pinza flottante a due pistoncini e un disco da 260 mm al posteriore con Abs a doppio canale – richiedono un discreto sforzo per arrestare i 235 kg della moto in ordine di marcia. Altri punti critici del modello sono i cavi a vista degli indicatori di direzione fissati da fascette al portapacchi posteriore e il cavalletto centrale che, a riposo, finisce vicinissimo alla pedana del passeggero e costringe a una difficile ricerca per puntare il piede per far leva e sollevare la moto.
Tutto è giustificato, però, dal prezzo di vendita: 5.990 euro sono una cifra davvero concorrenziale che pongono questa Benelli a livello di alcuni scooter di media cilindrata. Senza contare che è possibile accedere al listino degli accessori dove si trovano un parabrezza più ampio e le borse laterali di Givi con relativo supporto.

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