ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùoltre il pil

«Benessere Italia»: il programma in cinque assi della cabina di regia di Conte

Dalla mobilità all’economia circolare, il Governo prova a coordinare le politiche. Al Cnel la presentazione con il premier, presenti presenti Cdp, Enel, Fs e Fincantieri

di Manuela Perrone


Tra cartellini rossi e porte sbattute, ecco chi ha lasciato il M5S

2' di lettura

Rigenerazione equa e sostenibile dei territori, mobilità, transizione energetica, economia circolare, qualità dei tempi e degli stili di vita. Sono cinque i macroambiti di lavoro tracciati dalle linee programmatiche della cabina di regìa “Benessere Italia”, istituita lo scorso giugno alla presidenza del Consiglio da Giuseppe Conte per coordinare le politiche del Governo per lo sviluppo sostenibile. Il piano sarà illustrato lunedì 20 gennaio dalle ore 17 al Cnel, presenti il premier, il comitato di esperti di cui l’organo si avvale e i principali stakeholder (250 quelli incontrati finora).

Diffondere l’«attitudine al benessere»
«Perseguire gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu» è il target individuato da Conte. Una mossa strategica alla luce della svolta green della Commissione Ue e del nuovo Just transition fund da 7,5 miliardi. Il premier lo ribadirà: «L’Italia può giocare un ruolo da protagonista». La cabina di regia dovrebbe servire proprio a diffondere “l’attitudine al benessere” non soltanto nelle Pubbliche amministrazioni, dai dicasteri agli enti locali, ma anche nelle aziende e nel mondo accademico, in un lavoro corale per monitorare l’avanzamento delle politiche. Per questo Conte sottolinerà come la cabina sia «uno strumento dei presidenti», non suo: un’eredità per i suoi successori.

Nuovi strumenti oltre il Pil
Per ciascun ambito programmatico, sono stati definiti gli indicatori per il monitoraggio e nuove metodologie di misurazione (anche per assistere al meglio regioni, province e comuni), ma soprattutto un sistema di coordinamento tra tutti gli attori. «Già con gli indicatori Bes Istat - ha spegato la coordinatrice Filomena Maggino, docente di Statistica sociale all’Università La Sapienza - l’Italia si è dotata di uno strumento che supera la logica del Pil. Adesso stiamo portando questa esperienza nella cabina di regia». E l’intenzione odierna è fare il punto del lavoro fatto, fuori e dentro

Palazzo Chigi.

Al tavolo i vertici delle società pubbliche
Da qui l’idea di convocare al Cnel non soltanto i componenti dell’organismo - Maggino e un delegato per ciascun ministero - ma anche rappresentanti degli istituti che li affiancano, dall’Istat all’Inps. Sono previsti inoltre interventi video del Nobel per l’economia Joseph Stiglitz e del politologo e filosofo canadese Alex Michalos. Ma soprattutto la seconda sessione dell’evento, dedicata al «lavoro della cabina di regia per una nuova governance, riunirà attorno allo stesso tavolo Fabrizio Palermo, Ad Cassa depositi e prestiti, l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, l’Ad di Fs Gianfranco Battisti, l’Ad di Enel Carlo Tamburi, il presidente del Comitato nazionale per la biosicurezza Andrea Lenzi e Luigi Corvo di Open Impact.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...