DOPO GLI ARRESTI

Benetton in campo su Atlantia, c’è chi valuta lo spin off di Aspi

La holding Edizione: «Nessuno spin off ma pronti a tutte le iniziative necessarie». Lunedì il cda

di Marigia Mangano


default onloading pic
(Ansa)

3' di lettura

Edizione, primo azionista di Atlantia, scende in campo dopo l’inchiesta bis sui report falsi sulle infrastrutture , mentre spunta l’ipotesi di uno scorporo di Aspi da Atlantia (ipotesi smentita però domenica 15 settembre da un portavoce di Edizioni srl, Ndr). Gli ultimi sviluppi giudiziari che hanno portato a tre arresti domiciliari e sei misure interdittive nell’ambito dell’inchiesta di Genova, nata come costola di quella del crollo del Ponte Morandi, hanno spinto la famiglia Benetton ad alzare la voce.

Con una nota diffusa sabato 14 settembre, la holding sembra così preannunciare un cambio di passo netto rispetto al passato: «Alla luce dei recentissimi eventi, Edizione, come azionista di riferimento, prenderà senza esitazione e nell’immediato tutte le iniziative doverose e necessarie, anche a salvaguardia della credibilità, reputazione e buon nome dei suoi azionisti e delle aziende controllate e partecipate – sottolinea Edizione – in relazione alle diverse indagini in corso dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi di Genova». La holding nella nota «esprime il suo sgomento e il suo turbamento per quanto emerso nelle ultime ore a seguito della doverosa attività svolta dall’Autorità Giudiziaria, in relazione alle diverse indagini in corso dopo la tragedia del crollo del Ponte Morandi di Genova, con i suoi 43 morti che pesano sulle coscienze, ed esprime l’assoluto suo rispetto per il lavoro svolto dalle Autorità competenti».

LEGGI ANCHE: Viadotti a rischio, bufera su Autostrade. I Benetton in campo. Cda di Spea rimette mandato

Toni e tempistica del comunicato di Ponzano Veneto sono il risultato di un lungo confronto che si sarebbe tenuto in Edizione dopo gli ultimi sviluppi giudiziari. L’impressione, riferisce una fonte autorevole, è che la famiglia voglia prendere le distanze dalla gestione di Aspi e di Atlantia fotografata dall’inchiesta bis sui report falsi. Ma soprattutto che la holding sia ora intenzionata a intervenire nelle controllate con misure che possano garantire un taglio netto rispetto al passato. Il punto è capirne le modalità, un tema che sarà oggetto del cda di Edizione, convocato per domani quando si terrà anche il cda straordinario di Aspi. L’appuntamento di Edizione è in agenda da tempo, ma è evidente che si concentrerà sul dossier Atlantia-Aspi. Con quali esiti si vedrà, tanto piu che a quel tavolo siederanno rappresentanti di quattro rami famigliari che hanno visioni e obiettivi spesso non allineati. Fonti autorevoli riferiscono che un’ipotesi su cui si starebbe ragionando da tempo in Atlantia sarebbe lo scorporo di Aspi. Da Edizione smentiscono qualsiasi scenario di spin off, tuttavia secondo quanto risulta a Il Sole 24 Ore c’è chi nella controllata lo prende seriamente in considerazione.

LEGGI ANCHE: Viadotti a rischio, le intercettazioni che imbarazzano Autostrade

Nello stesso tempo sarebbe sul tavolo di Atlantia anche la vendita di Spea: proprio sabato 14 settembre il Consiglio di Amministrazione della Società «si è reso disponibile a rimettere il proprio mandato nelle mani del Presidente per consentire la più efficace tutela della Società».

L’inchiesta di Genova sui report di sicurezza di sei viadotti ha portato venerdì 13 settembre agli arresti domiciliari di un ex direttore di tronco di Autostrade (Gianni Marrone) e due ingegneri della Spea (Massimiliano Giacobbi e Lucio Torricelli Ferretti), la collegata che fa progettazioni e controlli. Di fronte a questa situazione, venerdì sera Atlantia aveva comunicato l’«avvio immediato di un audit (...) da affidarsi a primaria società internazionale, finalizzato a verificare la corretta applicazione delle procedure aziendali da parte delle società e delle persone coinvolte». Atlantia ha chiesto inoltre che i cda di Spea e Aspi si riuniscano «d’urgenza per ogni più opportuna determinazione e si riserva ogni ulteriore azione a seguito di una più ampia valutazione». Il cda straordinario di Aspi è stato fissato per lunedì 16 settembre. La società ha annunciato la sospensione con effetto immediato dei due dipendenti interessati dai provvedimenti.

LEGGI ANCHE: Autostrade, A14 a rischio paralisi: traffico limitato su 10 viadotti tra Marche e Abruzzo

Sullo sfondo c’è sempre la questione della revoca della concessione. «Su autostrade andiamo avanti con la volontà di revocare le concessioni ai Benetton, ad un’azienda che non ha mantenuto il ponte Morandi e addirittura ha nascosto le carenze manutentive: mi fa piacere che pure per il Pd questa parola non sia più un tabù», ha detto il ministro Luigi Di Maio.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...