Milano-Cortina 2026

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Benetton: «Con le Olimpiadi avremo il più grande comprensorio sciistico al mondo»

di Monica D'Ascenzo


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3' di lettura

Il cantiere per i Campionati del Mondo di sci alpino del 2021 a Cortina procede spedito. Infrastrutture, impianti, strutture alberghiere e servizi si stanno adeguando all’evento che sarà ospitato fra due anni e vedrà oltre 600 atleti provenienti da 70 nazioni, 120 mila spettatori e almeno 500 milioni di persone collegate in diretta televisiva da tutto il mondo. «I lavori procedono spediti. È cominciato l’effetto palla di neve: un rinnovamento che può crescere via via grazie agli investimenti di istituzioni, enti e privati» osserva Alessandro Benetton, presidente di Fondazione Cortina 2021, proseguendo poi: «Sono stati messi a posto i numeri della Fondazione, sono state sistemate impiantistica e infrastrutture sportive. E il territorio ha risposto bene: basti pensare che sono 18 gli hotel in ristrutturazione a Cortina. Questo è un gran risultato, vuol dire aver vinto le iniziali diffidenze. In questi due anni di lavoro abbiamo costruito una squadra forte in grado di portare avanti organizzazioni, eventi ed idee anche nel futuro».

La squadra c’è, la comunità locale ha capito l’importanza degli eventi sportivi e le infrastrutture sono già avviate. Una rampa di lancio non da poco per la candidatura alle Olimpiadi del 2026, che saranno assegnate dal Cio lunedì 24 a Losanna. «Il momento è favorevole perché mi sembra di capire che a Losanna per l’assegnazione delle Olimpiadi ci sarà anche una rappresentanza importante del governo. C’è la volontà di tutte le istituzioni e della politica di raggiungere l’obiettivo. D’altra parte il grande evento può fare la differenza a livello di marketing del Paese nei confronti del turismo internazionale e a livello concreto per le ricadute sul territorio» osserva Benetton. E a Losanna lunedì ci sarà sicuramente il premier Giuseppe Conte ad affiancare il presidente del Coni e membro del Cio Giovanni Malagò e la delegazione di Milano-Cortina.

«Siamo un Paese altamente complicato per questioni geografiche, culturali e burocratiche, ma siamo anche in grado di sfruttare al meglio certe occasioni per garantire un futuro per le prossime generazioni» osserva Benetton, che aggiunge: «Ad aprile ho incontrato il capo della delegazione esaminatrice del Cio Octavian Morariu, quando sono venuti a Cortina, e ho avuto la sensazione che sia rimasto molto ben impressionato dal progetto italiano».

L’assegnazione di lunedì potrebbe davvero fare la differenza per il territorio se si considera che secondo uno studio dell’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari (Anef) la ricaduta economica generata sui territori montani degli investimenti delle società degli impianti è pari a 6,7 volte l’investimento effettuato. Vale a dire che per ogni euro investito in impiantistica ne si ricava 6,70 euro come Pil del territorio. Una rivalutazione quindi non da poco, che viene accompagnata anche da opere infrastrutturali importanti: basti pensare che l’anas ha stanziato per i lavori per il 2021 270 milioni di investimenti in viabilità per 51 opere varie. Non tutte, probabilmente potranno essere terminate in tempo. L’organizzazione delle Olimpiadi permetterebbe di continuare sulla strada già tracciata. E non solo. «Tutta l’area del Col Druscié è stata rivisitata nel rispetto dell’ambiente, in modo che possa essere vissuta anche d’estate. È stato inoltre realizzato un importante collegamento con le Cinque Torri propedeutico al collegamento con le altre vallate. Per il futuro, c’è anche il progetto di collegare Cortina con il resto del Dolomiti Superski verso la Val Zoldana e il comprensorio Arabba-Civetta. Se arrivassero le Olimpiadi, quindi, ci sarebbe l’opportunità di creare il più grande comprensorio sciistico al mondo» chiosa il presidente della Fondazione Cortina 2021, che aggiunge «Abbiamo mappato tutte le esigenze del territorio e abbiamo realizzato le opere immaginando già gli stralci che potrebbero essere portati a termine in futuro, come ad esempio il collegamento del centro di Cortina alle piste attraverso un impianto, i rapporti con grandi aziende come Enel che lavoreranno anche sul trasporto elettrico, il rifacimento della pista di bob».

Il solco per continuare a sviluppare il territorio è stato tracciato, ora l’attenzione è tutta per quei 42 voti necessari alla delegazione Milano-Cortina per portare a casa le Olimpiadi 2026.

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