Ambiente

Benevento, maxi incendio devasta la fabbrica del gruppo Sapa ad Airola

L’azienda produce materiale plastico per auto. Il Comune invita i cittadini a chiudere le finestre e abbandonare la casa se investita dal fumo

di Vera Viola

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2' di lettura

Un vasto incendio è divampato nel pomeriggio nella zona industriale di Airola, in provincia di Benevento. Le fiamme, che hanno coinvolto un deposito di materiale plastico, hanno sprigionato una grossa nube nera visibile anche a chilometri di distanza. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco. Attraverso la pagina Facebook ufficiale, il Comune di Airola ha raccomandato ai cittadini di chiudere le finestre e di «abbandonare le case, se investite dalla traiettoria del fumo».

Incendio nella sede della Sapa

L’incendio è divampato nei capannoni della Sapa, azienda che produce componenti in plastica per il settore automotive nella zona industriale di Airola, nel beneventano. L’imponente nube tossica è stata percepita anche a Napoli e in diversi comuni del casertano. Per le operazioni di spegnimento sono accorse squadre di pompieri da tutta la Campania. L’Arpac ha effettuato i rilievi sulla qualità dell’aria dopo il rogo. È il secondo devastante incendio di questa tipologia nell’arco di un mese in Campania, dopo quello nella zona industriale di Carinaro (Caserta) del 16 settembre.

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I controlli dell’Arpac

Sono state impartite prescrizioni tecnico operative finalizzate a minimizzare gli impatti ambientali derivanti dalle attività di spegnimento. Sulla base dell’esame dei materiali soggetti all'incendio, i tecnici Arpac hanno installato, nei pressi del sito, campionatori passivi a simmetria radiale, allo scopo principale di rilevare le concentrazioni di Cov (composti organici volatili) aerodispersi. Arpac sta inoltre procedendo a installare un campionatore ad alto flusso per la determinazione della concentrazione di diossine e furani aerodispersi. L’Agenzia sta valutando inoltre, in base all’evoluzione del quadro dei dati disponibili, di posizionare un laboratorio mobile per integrare il monitoraggio della qualità dell’aria nel territorio interessato dall’incendio. Per completare il quadro informativo derivante dalla strumentazione posizionata nei pressi del sito dell'incendio, potranno essere utilizzati anche i risultati forniti dalle stazioni della rete di monitoraggio stabilmente operativa sul territorio. Nei prossimi giorni, inoltre, si provvederà al campionamento dei suoli superficiali (top soil), in terreni situati lungo la direzione di prevalente dispersione della colonna di fumo generata dall'incendio, per valutare eventuali impatti da ricaduta del particolato originato dalla combustione. I risultati delle attività in corso, fa sapere Arpac, saranno pubblicati non appena disponibili.

Il messaggio del vescovo

«Desidero manifestare a nome della Diocesi - scrive il vescovo della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, monsignor Giuseppe Mazzafaro – vicinanza e preghiera per l’incendio che ha interessato una delle fabbriche site sul vostro territorio, distruggendola. Desidero inoltre esprimere solidarietà agli imprenditori, a tutti gli operai e alle loro famiglie, con l’augurio di poter presto ricostruire e ricominciare. Ci sentiamo coinvolti e uniti nel difendere la casa comune e la dignità del lavoro».

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