Mercato dell’arte

Beni culturali recuperati dalla Tpc per 53 milioni di euro e falsi sequestrati per 57 milioni

di Marilena Pirrelli

4' di lettura

Più di 94mila beni recuperati (+171,3% sul 2015), per un valore di 53,8 milioni di euro e falsi sequestrati per oltre 57 milioni di euro. Con pezzi pregiatissimi, come io Tintoretto, ritrovati in un cespuglio in Ucraina dopo il furto al Museo di Castelvecchio. Ma anche gli ultimi rientri'', come la statua di S. Giovanni Battista del XVI secolo, realizzato da Girolamo Santa Croce, trafugata a Napoli nel ''77 e recuperata dal Belgio o la scultura sparita da Villa Torlonia e ora rientrata dagli Usa. O ancora il ''piccolo museo privato'', tra reperti assiro babilonesi, monete romane, manufatti sudamericani e armi da guerra, che un imprenditore della capitale aveva allestito in casa.

TOTALE FURTI DI BENI CULTURALI
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Un anno di lotta. Parte da qui il bilancio dell'ultimo anno di attività del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, presentato dal Generale Fabrizio Parrulli, con il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini, a raccontare 12 mesi di lotta a trafugatori incalliti e spregiudicati mercanti d'arte, ma anche di controlli al paesaggio e arte salvata dal sisma. La buona notizia, avverte subito il generale Parrulli, è che il numero di furti d'arte non aumenta, ma anzi, seppur lievemente, conferma il trend in calo con 'solo' 449 reati (erano 450 nel 2015, ma 906 nel 2011).

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SCAVI CLANDESTINI

I numeri

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Anche gli scavi clandestini diminuiscono, da 21 a 14 (nel 2012 erano 37), «merito - dice - della mappatura accurata che abbiamo realizzato e dell'impiego di nuove tecnologie come i droni, in aggiunta a elicotteri e pattuglie a piedi».

Nel complesso, i luoghi di culto si confermano gli obiettivi colpiti (215 episodi nel 2016 contro 176 del 2015), seguiti da luoghi privati (125).

SITUAZIONE FURTI
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FURTI SUDDIVISI PER REGIONE

Per le regioni Calabria 2015-6 2016-3, Molise 2015 -1 2016-3, Basilicata 2015-1 2016-2, Valle d’Aosta 2015-1 2016-0

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Le regioni più depredate sono Toscana, Campania, Piemonte e Lazio, ma in un confronto con il 2015 salta agli occhi l'incremento di furti in Toscana, Piemonte (+30% e +41,7%), Sicilia e Liguria (+31,81% e +50%), mentre sono in netta diminuzione in Emilia Romagna, Lombardia, Puglia e Campania.

OGGETTI TRAFUGATI PER MATERIA

Anni e variazione %

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Tra gli oggetti trafugati, in tutto 7.089 pezzi (+21,3%), spicca il settore filatelico (dove però un unico furto per veder svanire migliaia di pezzi), scultoreo (+80%), grafico/pittorico (sebbene in calo del 12,6%) e l’oreficeria (+130,2%), mentre nella contraffazione (799 sequestri e +10% persone denunciate) va fortissima l'arte contemporanea: 667 opere ''smascherate'' (+31,6%), contro 126 antiquarie e 6 archeologiche, «con falsi eccellenti attribuiti anche a Dalì, Maccari e Cascella». Un bottino che se immesso sul mercato avrebbe superato i 57 milioni di euro.

CONTRAFFAZIONE DI BENI CULTURALI
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Ai 94.168 beni sequestrati, nel 2016 si aggiungono poi i 2.761 illecitamente esportati ora rimpatriati grazie a una fitta operazione di diplomazia culturale. Una preziosa galleria che i Carabinieri in parte porteranno in mostra con il ministro Franceschini alla sede Unesco a Parigi il 2 maggio. «Un anno di risultati molto concreti» ha commentato, ricordando anche la nascita dei Caschi blu della cultura, «strada importante resa possibile dalla credibilità internazionale guadagnata» e i molti corsi di formazione che i Carabinieri tengono in tutto il mondo, dall'Iraq agli Usa. E se intanto calano i reati di danno al paesaggio, «anche per una rinnovata sensibilità delle comunità» ha affermato Parrulli (293 reati contro 483 del 2015), anche la lotta al crimine diventa 2.0 con 2.653 beni sequestrati a seguito di monitoraggio online e la numismatica categoria più commercializzata (87%). In tutto l'anno, 985 persone denunciate e 24 arrestate.

Il Consiglio d’Europa contro il traffico illecito. Il comitato dei ministri del Consiglio d'Europa ha adottato nei giorni scorsi il primo trattato internazionale vincolante che criminalizza il traffico illecito di beni culturali con l'introduzione di reati specifici per il furto di opere d'arte, gli scavi illegali, ma anche l'importazione, l'esportazione, l'acquisto e la vendita di oggetti ottenuti illecitamente.

Il testo - ritenuto soddisfacente dall'Italia che continuerà a battersi per la creazione di un osservatorio per la raccolta, analisi e divulgazione di dati inerenti i reati, prevista come possibilità nella convenzione -, sarà aperto alla firma dei paesi membri che hanno lavorato alla sua redazione a Cipro il 19 maggio. «Invito tutti gli stati a firmare e ratificare la convenzione il prima possibile, perché non possiamo più restare con le mani in mano e guardare la devastazione di siti storici e il traffico illecito di preziosi beni culturali da parte dei terroristi» ha dichiarato il segretario generale del Consiglio d'Europa Thorbjorn Jagland. «La nuova convenzione è un passo importante per la lotta al crimine organizzato e ai terroristi che usano il commercio dei beni culturali insanguinati per finanziarsi».

REATI IN DANNO DEL PAESAGGIO
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La Convenzione, che dopo la ratifica di 10 stati membri del Consiglio d'Europa potrà essere a sua volta ratificato da qualsiasi paese del mondo, prevede anche la criminalizzazione della falsificazione di documenti inerenti le opere d'arte e rende reato perseguibile la distruzione o il danneggiamento volontario di beni culturali. Inoltre nel testo viene considerata un'aggravante se a commettere i reati è un professionista che abusa della buona fede del pubblico o un funzionario responsabile per la conservazione dei beni culturali.

La nuova convenzione prevede anche la creazione di inventari nazionali dei beni culturali accessibili a tutti, e l'introduzione dell'obbligo di avere registri contenenti tutte le transazioni per i commercianti d'arte, le case d'asta e gli altri coinvolti nel commercio di seconda mano.

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