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Beni rifugio, la casa in montagna resiste come investimento destagionalizzato

Per Tecnocasa la forte domanda e la bassa offerta hanno contribuito a rivalutare località meno di tendenza. Qui si compra con budget contenuto grazie alle quotazioni accessibili

di Evelina Marchesini

Turismo, Regioni unite nella promozione

3' di lettura

Tornano in auge le case in montagna, ma i prezzi stentano a decollare. Dopo anni di stanchezza dei compratori nei confronti delle dimore in alta quota, le due forze congiunte del post Covid e dell’inflazione spingono gli investitori di nuovo verso il segmento delle seconde case come forma di bene rifugio, con una predilezione per quelle in montagna, che si possono usare o affittare quasi tutto l’anno.

I prezzi al momento ne risentono in maniera leggera, con un +1,5% medio su base annuale secondo un’elaborazione esclusiva di Tecnocasa per Il Sole 24 Ore, ma è anche vero che la media nazionale nasconde punte di incremento a due cifre per le località più famose.

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Il mercato delle seconde case

«Il mercato della casa vacanza continua a dare segnali di crescita dei valori, –spiega Fabiana Megliola, responsabile dell’Ufficio studi di Tecnocasa –. La possibilità di tornare a viaggiare liberamente fuori dai confini nazionali non ha rallentato, neanche nella prima parte del 2022, il desiderio di avere una casa nelle località di mare, montagna e lago. Desiderio che ha trovato sostegno anche nell’inflazione crescente che ha spinto a smobilizzare i risparmi per impiegarli nel mattone al fine di preservarne il potere di acquisto».

Alla casa da utilizzare per sé stessi e per i propri familiari si è aggiunto il ritorno della casa acquistata per investimento nelle località turistiche, grazie al massiccio rientro dei turisti, gran parte anche stranieri. Anche su questo segmento di mercato si avverte una carenza di offerta: quello che era presente sul mercato è stato assorbito dalla corsa post lockdown e al momento ci sono proprietari poco propensi a vendere sia per timore di ulteriori lockdown sia perché non trovano investimenti alternativi al mattone. Si nota un maggiore apprezzamento per le soluzioni costruite con criteri di efficienza energetica. Un acquirente su tre (il 34,1+% di chi ha acquistato con la nostra rete) ha un’età compresa tra 45 e 54 anni.

L’impatto sui prezzi

«Il combinato disposto di questi elementi ha sostenuto la domanda determinando un ulteriore recupero dei prezzi: +4,3% per le case nelle località di lago, +1,5% in montagna e +2,4% al mare» spiegano dall’Ufficio studi di Tecnocasa. La domanda importante e la bassa offerta hanno contribuito alla rivalutazione di località meno conosciute e di tendenza dove i prezzi più bassi hanno consentito l’acquisto anche a chi aveva un budget più contenuto.

Positivo il trend anche per le località di montagna che, in alcuni casi, hanno registrato aumenti importanti soprattutto nel Veneto sull’Altopiano di Asiago (+7,5 per cento). Uguale variazione di prezzo, +1,3%, per Piemonte, Valle d’Aosta e Abruzzo. Stabilità dei valori si segnalano in Lombardia e Trentino-Alto Adige.

«In ridimensionamento il fenomeno dell’holiday -working mentre al momento non si segnalano conseguenze dal paventato aumento di skipass e costi di gestione degli impianti – dice Fabiana Megliola –. Si iniziano già a registrare richieste per il prossimo inverno».

La geografia degli aumenti

In Veneto, secondo le elaborazioni di Tecnocasa, si segnala un buon andamento per Asiago: tra le aree maggiormente richieste ci sono quelle centrali i cui valori sono di 2.500-2.600 euro al mq. Nuove piste sciistiche sono state realizzate nel comprensorio di Melette.

In Abruzzo l’aumento dei valori è in corso da tempo: dopo il lockdown c’è stato un incremento importante di richiesta di casa vacanza così come il ritorno dei flussi turistici ha animato la domanda per investimento, anche grazie alla vicinanza con Roma. Il nuovo si vende intorno a 2.500-2.800 euro al mq.

Ponte di Legno in Lombardia registra un aumento dei prezzi del 6,8 per cento. Le richieste arrivano prevalentemente da persone residenti in Lombardia ma, negli ultimi tempi, si segnala un interesse da parte di acquirenti francesi ed inglesi che decidono di acquistare spinti dalle novità degli impianti termali che dovrebbero sorgere a Ponte di Legno. Chi ha un capitale più contenuto opta per Temù dove i prezzi sono più contenuti (si veda l’articolo a destra). Buon andamento anche in Trentino grazie a una domanda sempre sostenuta e un’offerta più bassa.

Le località top

In cima alla graduatoria dei prezzi, secondo l’elaborazione di Tecnocasa (aggiornata ai dati di fine giugno 2022) ci sono alcune località famose, anche se va sottolineato che Tecnocasa non monitora cittadine top come Cortina e Madonna di Campiglio.

Troviamo così Breuil-Cervinia in prima posizione con prezzi medi al metro quadrato di 4.600 euro per l’usato-medio, che salgono a 5.200 euro al mq per il signorile-usato e a 6.500 euro al mq per il signorile nuovo o appena ristrutturato. In seconda posizione Canazei, con prezzi medi di 4.450 euro al mq per il medio-usato, 4.950 per il signorile-usato e 6.550 per il signorile nuovo o recentemente ristrutturato. In terza posizione c’è Moena, con 3.400 euro medi per il medio-usato, 4.300 per il signorile usato e 5.700 per il nuovo o appena ristrutturato.

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