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Beretta Armi riapre il dipartimento di prototipazione per produrre valvole per i respiratori di emergenza

Anche l’azienda di Gardone Valtrompia (Brescia) converte il business delle armi, fermo prima del decreto, attivando le stampanti 3d per aiutare l’ospedale che dista a pochi chilometri

di Luisanna Benfatto

2' di lettura

La fabbrica d'armi Beretta, di Gardone Valtrompia (Brescia) aveva anticipato due settimane fa il decreto che blocca le attività non essenziali fino al 3 aprile. Da pochi giorni è scesa in campo nella lotta al Coronavirus per realizzare in tempi brevi l’anello di raccordo mancante alle maschere della Decathlon trasformate in maschere respiratorie nate dall’intuizione geniale del dottor Renato Favero in partnership con Isinnova (azienda bresciana attiva nella ricerca e sviluppo).

L’apporto dato da Beretta, spiega Luisa Achino, «E’ stato quello di riaprire il dipartimento per i polimeri dove ci sono le nostre macchine per la prototipazione 3D dei modelli delle armi per adattarle alla produzione delle valvole a due vie che possono essere attaccate agli erogatori di ossigeno negli ospedali» . Il progetto, va detto, che comprende maschera e raccordo valvolare non sono certificati e il loro impiego è subordinato a una situazione di estrema necessità. Il paziente deve firmare una dichiarazione prima di indossarlo. Ma questi prototipi sono già in uso all’ospedale di Gardone Riviera Valtrompia, a pochi chilometri dalla fabbrica Beretta, e funzionano.

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Il presidente dell’azienda Franco Gussalli Beretta si è subito attivato su Linkedin e ha lanciato un SOS per recuperare il composito specifico DuraForm HST (SLS) 3D necessario per costruire le valvole. All’appello ha risposto prontamente l’azienda Zare Prototopi di Reggio Emilia che ha già inviato a Brescia 150 kg di polvere, sufficienti per lavorare una decina di giorni e realizzare i primi esemplari.

«Oggi pomeriggio- prosegue la portavoce dell’azienda- verranno stampate le prime 50 valvole che saranno pronte domani dopo 20 ore di lavorazione. All’oggi abbiamo il materiale sufficiente per stamparne 500. Con l’arrivo di un altro carico dalla Germania di composito, e in coordinamento con la Protezione civile di Brescia, noi siamo pronti a stamparne fino a quando saranno necessarie».

Beretta non è l’unica realtà che si è attivata per le valvole mancanti . All’oggi almeno altre 15 aziende le stanno producendo in tutta Italia.

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