Dieci mete dove studiare all’estero «low cost» (e l’affitto è accessibile)

9/11Mercato

Berlino

(Fotolia)

Humboldt Universitat e Freie Universitat
Preambolo doveroso: qui non si parla inglese (almeno non molto nelle università). Ma per chi conosce o ha studiato tedesco può rappresentare una valida opportunità, soprattutto perché, al netto della lingua, offrono percorsi di altissimo livello e rette molto basse.
Nella capitale tedesca troviamo la Humboldt Universitat, quarta in Germania dopo le due di Monaco e quella di Heidelberg, la 74° al mondo secondo il ranking Times. Peccato che non offra alcun bachelor in inglese e richieda, per quelli in tedesco, una conoscenza almeno a livello C1 della lingua di Goethe. Un po' meno povera (ma imparagonabile a quella olandese o scandinava) l'offerta di master in inglese. Anche alla Freie Universitat Berlin, 117° al mondo, c'è un solo bachelor in inglese, per gli altri bisogna presentare una certificazione C1 del tedesco. Per fortuna gli atenei pubblici tedeschi hanno costi molto bassi e i vari aeroporti berlinesi garantiscono ottimi collegamenti diretti con l'Italia. Anche acquistare una casa costa meno che in altre capitali europee ( per un bilocale si va dai 280mila a i 320 mila euro), mentre l'affitto si aggira sugli 850 euro al mese per una stanza. L'edilizia, nelle aree universitarie del centro, è tendenzialmente datata e ha costi alti di utenze e manutenzione. Mentre si può beneficiare dell'ampia offerta di co-housing e student-housing a prezzi più concorrenziali.

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