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Berlino: da «Favolacce» a «Siberia» di Abel Ferrara ecco i film più attesi

Una panoramica sui titoli imperdibili in cartellone alla kermesse tedesca. Ben due italiani tra i più attesi

di Andrea Chimento


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3' di lettura

C'è davvero un ricco cartellone quest'anno al Festival di Berlino, in programma dal 20 febbraio al 1° marzo.

Per la 70esima edizione della kermesse, il neodirettore artistico Carlo Chatrian ha sfoderato diversi assi e i film attesi sono davvero moltissimi.

Ecco un elenco con i 10 titoli imprescindibili della manifestazione.

Favolacce dei fratelli D'Innocenzo – Dopo il sorprendente esordio con «La terra dell'abbastanza», i fratelli D'Innocenzo tornano a Berlino (ma stavolta sono in lizza per l'Orso d'oro) con il film che potrebbe consacrarli tra i più interessanti registi del cinema italiano del presente e del futuro. Si tratta di una sorta di favola dark, con una trama ancora avvolta nel mistero e Elio Germano come attore principale. Da non perdere.

Undine

Undine di Christian Petzold – Uno dei più importanti autori tedeschi in attività, Petzold aveva colpito nel segno con il suo bellissimo film precedente, «La donna dello scrittore», ma tutte le sue opere sono state particolarmente interessanti. Prendendo spunto dalla mitologia della figura delle “ondine”, Petzold traspone la vicenda al presente e sceglie come interpreti Paula Beer e Franz Rogowski, già protagonisti del suo film precedente.

Days di Tsai Ming-liang – La storia di un breve incontro tra due uomini è al centro della nuova, attesissima fatica di Tsai Ming-liang, regista nato in Malesia ma naturalizzato taiwanese, che in carriera ha vinto numerosi riconoscimenti, tra cui il Leone d'oro alla Mostra di Venezia nel 1994 per «Vive l'amour». Sette anni dopo «Stray Dogs», torna in concorso a un grande festival: sarà uno degli eventi principali della kermesse.

First Cow

First Cow di Kelly Reichardt – Regista americana che ha sempre dato vita a un cinema personale e coerente, Kelly Reichard si è fatta conoscere per pellicole come «Old Joy» e «Certain Women». «First Cow» è descritto come una sorta di western anticonvenzionale e delicato, con al centro un uomo solitario che fa amicizia con un immigrato cinese: tra i protagonisti spicca una mucca da latte particolarmente preziosa.

Onward

Onward di Dan Scanlon – Tra i titoli più attesi fuori concorso, non può mancare il nuovo lungometraggio della Pixar Animation, un film che vede protagonisti due elfi adolescenti che finiranno in balìa di una serie di disavventure. Un prodotto ricco di creatività e fantasia, firmato dal regista di «Monsters University».

Volevo nascondermi

Volevo nascondermi di Giorgio Diritti – Non c'è solo «Favolacce» per il cinema italiano tra i film più attesi del festival, ma anche il nuovo lungometraggio di Giorgio Diritti, regista che si era fatto conoscere con pellicole importanti come «Il vento fa il suo giro» e «L'uomo che verrà». È un film biografico sul pittore Antonio Ligabue, interpretato da Elio Germano in un ruolo che potrebbe valergli il titolo di miglior attore del concorso berlinese.

The Roads Not Taken

The Roads Not Taken di Sally Potter – Dopo la commedia nera «The Party», la regista inglese Sally Potter torna in concorso al Festival di Berlino con un film drammatico, che ha scritto e diretto, incentrato sul rapporto tra un padre e una figlia. Questi ultimi sono interpretati da Javier Bardem e Elle Fanning, ma nel ricco cast ci sono anche Salma Hayek e Laura Linney.

Irradiated di Rithy Panh – Un documentario su chi è sopravvissuto alla guerra potrebbe essere la vera sorpresa della kermesse tedesca e puntare all'Orso d'oro. Il regista cambogiano Rithy Panh, che ha spesso raccontato il tema del genocidio nel suo paese d'origine, è uno dei più importanti documentaristi contemporanei (basta vedere «L'immagine mancante» per capire la sua bravura) e siamo certi che questo nuovo progetto sarà una conferma.

The Salt of Tears di Philippe Garrel – Tre anni dopo «L'amant d'un jour», ecco il nuovo film di Philippe Garrel, uno dei nomi più importanti in concorso al Festival di Berlino. Un nuovo melodramma con al centro dei giovani che vivono una relazione di breve durata: un tema da sempre cardine del cinema di Garrel, che il regista francese riesce a rappresentare come quasi nessun'altro.

Siberia di Abel Ferrara – Abel Ferrara sceglie nuovamente il suo amico e attore abituale Willem Dafoe per quest'opera particolarmente ambiziosa, che vede al centro della narrazione un uomo tormentato che parte per un viaggio alla ricerca di se stesso. Da Ferrara non si può mai sapere cosa aspettarsi, ma la curiosità è davvero molto alta. Da segnalare che il film è una coproduzione tra Italia, Germania e Messico.

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