lotta al coronavirus

Berlino ottiene da Ema l’anticipo al 21 dicembre dell’autorizzazione del vaccino Pfizer-BioNTech. Von der Leyen: prime dosi entro fine anno

Il ministro della Salute Spahn del Governo Merkel aveva chiesto una decisione «appena possibile». Fonti dell’agenzia del farmaco hanno fatto sapere che la riuione avverrà otto giorni prima del 29 dicembre, data fissata come scadenza ultima

di R.Mi.

Pressing Germania per autorizzazione vaccino "prima di Natale"

3' di lettura

Fonti dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) citate da Reuters hanno indicato nel 21 dicembre il giorno in cui verrà adottata la raccomandazione sul vaccino di Pfizer-BioNTech da sottoporre alla Commissione per l’autorizzazione all’immissione in commercio. Autorizzazione che la stessa Commissione ha già detto che verrà vagliata in 24 ore. Dopo una lunga mattinata di indiscrezioni e pressioni da parte del Governo tedesco, martedì pomeriggio 15 dicembre l’agenzia europea ha fatto sapere che avrebbe anticipato l’esame del prodotto.

Il balletto delle date dopo le pressioni di Berlino
Poche ore prima le agenzie di stampa internazionali avevano citato fonti del Governo tedesco secondo le quali la decisione sarebbe stata presa il 23 dicembre. A sua volta, durante una conferenza stampa, il ministro della Salute tedesco Jens Spahn, citando i media aveva detto di aspettarsi che la riunione fosse anticipata al 23 rispetto al 29 dicembre. Da Amsterdam - dove ha sede l’agenzia - un portavoce ribadiva «decideremo al più tardi il 29 dicembre». Quindi le indiscrezioni sul 21 dicembre.

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Von der Leyen: prime vaccinazioni entro fine anno

«Ogni giorno conta - ha twittato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue - . Lavoriamo alla massima velocità per autorizzare i vaccini per il Covid 19. Accolgo le novità dell'Ema che anticipano l'incontro per discutere del vaccino Pfizer-BionTech prima di Natale. Probabile che i primi europei siano vaccinati prima della fine del 2020».

Le dichiarazioni di Speranza
Le pressioni per anticipare la decisione sono state esercitate anche da altri Governi dell’Unione. Il ministro della Salute italiano, Roberto Speranza, nella mattinata di martedì 15 dicembre aveva asupicato che l’Ema «nel rispetto di tutte le procedure di sicurezza, possa approvare il vaccino Pfizer-BioNTech in anticipo rispetto a quanto previsto e che al più presto le vaccinazioni possano iniziare anche nei Paesi dell’Unione europea».

Lo smacco del vaccino «made in Germany» inoculato prima in Uk e Usa
Il vaccino contro il coronavirus Pfizer-BioNTech è nato in un laboratorio tedesco, creato a gran velocità da una startup di Magonza e poi messo in produzione dal gigante farmaceutico americano Pfizer. Ma la Germania ha visto il suo “trionfo” sul virus rallentato dalla burocrazia europea mentre le autorità regolatorie di Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Singapore, Bahrain, Arabia Saudita, Messico e Kuwait hanno già approvato in via emergenziale il vaccino di cui è iniziata la somministrazione. L’Agenzia europea dei medicinali aveva promesso di adottare la raccomandazione il 29 dicembre.

I tweet del ministro Spahn
Secondo il quotidiano Bild, il Governo tedesco ha fatto molte pressioni su Ema per anticipare la decisione. «Il vaccino BioNTech made in Germany viene già somministrato in Gran Bretagna e Stati Uniti – ha scritto il tabloid – ma i cittadini in Germania devono ancora aspettare l’approvazione da parte dell’Ema». Il ministro della Salute Spahn il 13 dicembre, in alcuni tweet, ha chiesto che la revisione dei dati venga fatta appena possibile. «Come Unione europea abbiamo sostenuto con successo lo sviluppo del vaccino e garantito le dosi insieme – ha scritto - e tutti i dati necessari su BioNTech sono disponibili. La Gran Bretagna e gli Stati Uniti hanno già dato l’autorizzazione. La revisione dei dati e l’approvazione da parte di Ema dovrebbe avvenire il più presto possibile».

Germania pronta a partire con le iniezioni
Spahn ha inoltre aggiunto che si tratta di una «questione di fiducia dei cittadini nella capacità di agire della Ue. Il Governo federale e le Regioni tedesche sono pronti sul campo dal 15 dicembre». Le prime dosi di vaccino sono in attesa di essere smistate ai centri allestiti per le vaccinazioni che inizieranno subito dopo l’approvazione. Già il 10 novembre scorso il ministro della Salute di Angela Merkel aveva dichiarato che avrebbe trovato difficile «spiegare come mai un vaccino prodotto in Germania viene somministrato più velocemente in altre regioni del mondo che nella stessa Germania». Una lentezza difficile da giustificare soprattutto in questo momento che vede i contagi e i decessi non diminuire nel Paese costretto a un nuovo lockdown duro, con vacanze natalizie anticipate (e rientro più tardi) per le scuole e anche negozi di beni non essenziali chiusi (oltre a ristoranti, bar e birrerie, cinema, teatri, musei e palestre chiusi dal 2 novembre).

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