calcio&finanza

Berlusconi, 11 milioni per la passione Monza. L'obiettivo è la promozione in B

di Cheo Condina


Silvio Berlusconi e Adriano Galliani (Ansa)

3' di lettura

Il bilancio “sportivo” del nuovo Monza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani può dirsi positivo: è arrivato in finale della Coppa Italia di categoria (persa per un gol in zona Cesarini) e ha comunque chiuso al quinto posto il campionato di Lega Pro (eliminato ai quarti dei playoff solo per la regola dei miglior piazzamenti). A stagione conclusa, e approvato il bilancio 2018, è oggi possibile ricostruire anche l’impegno complessivo di Fininvest per rilevare e rilanciare la squadra: circa 11 milioni di euro. Uno sforzo finanziario – come riportato da Radiocor - in cui rientrano, tra le principali voci, il costo di acquisto del club lo scorso settembre (circa 2,9 milioni), diverse iniezioni di capitale da parte della holding della famiglia Berlusconi (altri 2 milioni tra febbraio e marzo) e un fido, sempre concesso da Fininvest, arrivato a 4 milioni. «Sono stati mesi di importanti investimenti per fare crescere il club, sia in termini infrastrutturali, con 2 milioni destinati nell’ultimo trimestre 2018 solo per rendere agibile lo stadio Brianteo e per il centro di allenamento, sia per dotare la squadra di un parco giocatori all’altezza: – ha sottolineato a Radiocor l’ad Galliani – a tutto ciò sono legate le iniezioni di capitale da parte di Fininvest». L’ultimo esercizio, chiuso al 31 dicembre scorso e di soli sei mesi, ha registrato una perdita netta di 1,65 milioni (al 30 giugno 2018 aveva segnato un rosso di 1,3 milioni), coperta da Fininvest. «Ma ci siamo fatti carico dei costi della società da luglio, anche se la abbiamo rilevata a settembre, precisa Galliani. Segnali positivi sul fronte dei ricavi, dove la concessione per la raccolta di sponsorizzazioni stipulata con Mediaset Digitalia 08 ha prodotto ricavi per 743mila euro, superiori in sei mesi alla raccolta dei 12 mesi del precedente esercizio.

L’impegno di Fininvest
«La nuova gestione societaria, con il passaggio di proprietà al nuovo socio, ha impresso un’accelerazione ai processi di rafforzamento sportivo e strutturale già avviati», si sottolinea nella relazione del management allegata all’ultimo bilancio, nel quale si avvisa, tuttavia, che l’attuale deficit economico del club viene definito «strutturale». Nessun rischio, in ogni caso, sulla continuità aziendale «stante l’impegno della controllante di garantire un adeguato sostegno finanziario». Nel dettaglio, l’impegno finanziario di Fininvest consta di varie componenti. Innanzitutto c’è il costo di acquisto del club, rilevato a fine settembre da Nicola Colombo (che di recente ha lasciato anche la carica di presidente, passata a Paolo Berlusconi), pari a 2,9 milioni. Poi ci sono varie iniezioni di capitale effettuate da Fininvest: 0,5 milioni a ottobre, altri 900 mila euro a fine novembre (quando la società è stata trasformata in spa), 1 milione a febbraio e 1 milione a marzo, anche come conseguenza di una campagna acquisti importante a gennaio. In più, Fininvest ha concesso un fido intercompany al Monza progressivamente aumentato fino a 4 milioni, “tirato” per 800mila euro a fine dicembre. Infine, in bilancio, figurano controgaranzie a banche fornite da Fininvest per oltre 600mila euro.

Al via il nuovo Brianteo con illuminazione Led
Fininvest si è anche mossa per l’adeguamento strutturale dello Stadio Brianteo, «in corso a ritmi serrati» e che sarà completata entro il primo semestre. «Abbiamo intenzione di investire 1 milioni di euro sul centro sportivo di Monzello. Ammoderneremo il Brianteo con le nuove poltroncine della tribuna e lo faremo diventare il secondo impianto d’Italia, dopo lo Juventus Stadium, con il sistema di illuminazione Led, che verrà realizzata da un’azienda leader che peraltro è sul nostro territorio, la Fael di Agrate Brianza», aggiunge Galliani. «Comprando il Monza siamo saliti su un treno in corsa, abbiamo comunque raggiunto i quarti di finale nel girone più impegnativo della Lega Pro e siamo arrivati in finale di Coppa Italia di categoria, persa per un gol subìto nei minuti di recupero». «L’obiettivo per l’anno prossimo è sempre lo stesso, salire in Serie B, quello di medio periodo è arrivare in Serie A, che non è mai stata raggiunta dal club. I risultati sportivi di quest’anno non cambiano niente nei nostri programmi, andiamo dritti per la nostra strada», conclude il manager.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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