centrodestra

Berlusconi: flat tax del 23% con l’impegno a scendere

di Nicola Barone


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(ANSA)

2' di lettura

Punto «fondamentale» del programma del centrodestra è quello «che determina una vera rivoluzione nella fiscalità: è la flat tax, uguale per famiglie e imprese e che rimane sempre identica qualunque siano i redditi». Silvio Berlusconi parla dei punti concordati nell’intesa con gli altri compagni di strada. «Intendiamo partire con l'imposta più bassa attuale del 23% ma con l'intenzione di ridurla via via, se ci sarà un incremento delle entrate». Questo per il leader di Forza Italia porterà a «una sola pagina» di dichiarazione del reddito.

«Via le tasse su casa, auto, successioni»
Con il centrodestra «non ci saranno più tasse sulla prima casa, neppure sull'auto, non saranno tassate le successioni né le donazioni, elimineremo l'Irap:
questa flat tax è una rivoluzione globale, che porterà economia a crescere e a creare posti di lavoro».

Intervistato a Mattino 5, Berlusconi dice ancora che avrebbe voluto introdurre una flat tax già nel 1994 con il ministro Martino («ma gli alleati non lo hanno voluto»). L'identikit del futuro premier di centrodestra? «Dovrebbe essere qualcuno che nella sua vita si è posto dei traguardi importanti, rischiosi, difficili da raggiungere ma è riuscito a raggiungerli tutti. Qualcuno come, mi viene in mente, Silvio Berlusconi, che ha sempre avuto questa regola di vita: porsi obiettivi che suscitavano l'ilarità degli altri, ma poi li ha raggiunti». Per Palazzo Chigi l’ex premier pensa in ogni caso a un governo di 20 ministri, di cui 12 non politici.

«Ci sarà maggioranza e sarà di centrodestra»
Che poi il 4 marzo non ci sia una maggioranza per formare il prossimo governo, «è uno scenario non reale, perché tutto dice che ci sarà un vincitore e sarà il centrodestra: lo dicono i sondaggi, siamo già al 40%, ma soprattutto lo sento dall'entusiasmo della gente». Per tornare al programma di coalizione «non c'è soltanto questa rivoluzione fiscale molto conveniente ma ci sarà anche il fatto che se per esempio un cittadino italiano imputato viene dichiarato innocente, i pm non possono più richiamarlo in appello, rovinandogli definitivamente la vita», annuncia ancora l’ex premier. E inoltre verrà introdotta una modifica in Costituzione «che non consentirà il cambio di partito fra i parlamentari».

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