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Berlusconi, nuovo audio: parla della guerra e dà la colpa a Zelensky. Meloni: Ue-Nato caposaldi, chi non è d’accordo fuori da governo, a costo di non farlo

È tensione e imbarazzo nel centrodestra per le parole di Berlusconi che fa saper di aver «riallacciato i rapporti con Putin» e si annovera come «primo dei suoi cinque veri amici». Sui nomi del futuro governo rincara: «Alla Giustizia Meloni vuole Nordio, ma poi ha detto sì a Casellati». «Frasi in libertà» per La Russa. Intanto Meloni punta ad accelerare sulla formazione del governo e, anche con la sponda del Colle, punta a far presto per evitare ulteriori strappi. Fino ad immaginare il giuramento del nuovo governo anche sabato. Oggi i voti per eleggere gli uffici di presidenza di Senato e Camera

Consultazioni al via, possibile fiducia tra il 25 e 26 ottobre

I punti chiave

  • Berlusconi: nessuno metta in discussione mio atlantismo

    “In 28 anni di vita politica la scelta atlantica, l’europeismo, il riferimento costante all’Occidente come sistema di valori e di alleanze fra Paesi liberi e democratici sono stati alla base del mio impegno di leader politico e di uomo di governo. Come ho spiegato al Congresso degli Stati Uniti, l’amicizia e la gratitudine verso quel Paese fanno parte dei valori ai quali fin da ragazzo sono stato educato da mio padre. Nessuno, sottolineo nessuno, può permettersi di mettere in discussione questo”. Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

  • Berlusconi: posizione mia e di FI in linea con governo

    “La mia posizione personale e quella di Forza Italia non si discostano da quella del governo italiano, dell’Unione europea, dell’Alleanza atlantica né sulla crisi ucraina, né sugli altri grandi temi della politica internazionale. Lo abbiamo dimostrato in decine di dichiarazioni ufficiali, di atti parlamentari, di voti alle Camere”. Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi in una nota in cui, aggiunge, ha dovuto “ribadire l’ovvio” dopo le dichiarazioni audio diffuse.

  • Parlamento, Pd: FdI vorace su segretari

    «FdI è stata vorace e ha fatto un’operazione a tavolino». E’ quanto commentano fonti Pd riguardo l’elezione dei segretari d’Aula alla Camera e al Senato. Il Pd aveva messo in conto l’elezione di Daniele Manca al Senato e di Stefano Vaccari alla Camera, che però non sono passati. Secondo i dem, non è stata rispettata la prassi e, sia alla Camera sia al Senato, il centrodestra ha eletto 5 segretari invece di 4.

  • Meloni: rispettare programma è prima regola governo politico

    «L’Italia con noi al governo non sarà mai l’anello debole dell’Occidente, la nazione inaffidabile tanto cara a molti nostri detrattori. Rilancerà la sua credibilità e difenderà così i suoi interessi. Su questo chiederò chiarezza a tutti i ministri di un eventuale governo. La prima regola di un governo politico che ha un forte mandato dagli italiani è rispettare il programma che i cittadini hanno votato». Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

  • Meloni: con noi a governo mai Italia anello debole occidente

    «Con noi a governo mai Italia anello debole occidente. Su questo chiederò chiarezza a ministri di un eventuale governo». Così la leader di Fdi Giorgi aMeloni

  • Meloni: Ue-Nato caposaldi, chi non d’accordo fuori da governo

    L’Italia è a pieno titolo, e a testa alta, parte dell’Europa e dell’Alleanza atlantica. Chi non fosse d’accordo con questo caposaldo non potrà far parte del governo. Così la leader di Fdi Giorgi aMeloni

  • Mulè: Cav riferisce posizione Cremlino ma non la fa sua

    «Noi confondiamo ciò che è la storia con la cronaca: non c’è un atto di Fi in Italia o in Europa che abbia messo in discussione la linea» dell’invio delle armi a sostegno dell’Ucraina. Berlusconi «riferisce ciò che diceva il Cremlino ma non lo fa suo. Date atto che i fatti non corrispondono a un audio rubato». Così a ’Porta a Porta’ Giorgio Mulé, vice presidente della Camera che ha sostituito alla trasmissione la capogruppo azzurra in Senato, Licia Ronzulli, parlando del nuovo audio rubato di Berlusconi

  • Senato: Gasparri,Centinaio, Rossomando,Castiglione v.presidenti

    Maurizio Gasparri di Fi, Gianmarco Centinaio della Lega, Anna Rossomando del Pr e Mariolina Castellone di M5s sono stati eletti vicepresidente del Senato. Lo ha annunciato in Aula il presidente del Senato Ignazio La Russa Al Termine dello Spoglio. Gasparri ha avuto 90 voti, Centinaio 108, Rossomando 73, Castiglione 68

  • Ucraina, Tajani: domani a Ppe confermerò posizione FI contro invasione russa

    «Domani sarò al summit del Ppe per confermare la posizione europeista, filo atlantica e di pieno sostegno all'Ucraina mia e di Forza Italia. In tutte le sedi istituzionali non è mai mancato il nostro voto a favore della libertà e contro l'invasione russa».

  • Consultazioni Quirinale da domani alle 10, venerdì alle 10,30 il centrodestra

    Iniziano domani alle 10 con il presidente del Senato, Ignazio La Russa, seguito alle 11 dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana le consultazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la formazione del nuovo Governo. Nel pomeriggio sarà la volta tra gli altri di Azione-Iv, Verdi, M5s e Pd. Il giro di consultazioni si concluderà venerdì alle 10,30 con la delegazione dei gruppi parlamentari di Senato e Camera di FdI, Lega, FI, Civici d'Italia–Noi Moderati–Maie per il Senato e la analoga componente alla Camera

  • Centrodestra al Quirinale per consultazioni con unica delegazione

    Il centrodestra si presenterà venerdì mattina al Quirinale con un’unica delegazione per le consultazioni con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per il varo del nuovo Governo. Lo conferma il comunicato con il calendario, diffuso dalla Presidenza della Repubblica

  • Consultazioni da domani alle 10, si chiude venerdì mattina alle 10.30

    Al via domani mattina e fino a venerdì le consultazioni al Quirinale per la formazione del Governo. Dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i primi ad essere ricevuti saranno i presidenti dei due rami del Parlamento: alle 10 Ignazio La Russa e alle 11 Lorenzo Fontana

  • Ucraina, Tajani: popolo di eroi che non si arrendono in difesa democrazia e libertà

    «Il popolo ucraino ha vinto il Premio Sacharov 2022. Eroi che non si arrendono di fronte all’orrore della guerra. Le loro gesta a difesa della democrazia e della libertà saranno per sempre scritte nella storia. Complimenti al Parlamento europeo per la scelta fatta». Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Partito Popolare Europeo.

  • Camera: eletto l’ufficio di presidenza di Montecitorio

    Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha proclamato eletti i componenti dell’Ufficio di presidenza di Montecitorio. I vicepresidenti sono Fabio Rampelli (Fdi), Giorgio Mulè (Fi), Anna Ascani (Pd) e Sergio Costa M5S). I questori sono Paolo Trancassini (Questore anziano), Alessandro Benvenut o (Lega) e Filippo Scerra (M5S). I segretari sono Fabrizio Cecchetti, Chiara Colosimo, Giovanni Donzelli, Riccardo Zucconi, Anna Patriarca, Gilda Sportiello, Roberto Traversi e Chiara Braga

  • Governo, Conte: dopo parole Cav Esteri non può andare a FI

    «Alla luce delle ultime e più complete dichiarazioni del presidente Berlusconi sul conflitto russo-ucraino, si pone un problema per il nostro Paese. Non credo che possa essere accettato che Forza Italia esprima un ministro degli Esteri. È un problema serio per la credibilità e l’immagine del nostro Paese anche all’estero. Una questione politica seria che porremo con chiarezza presidente Mattarella nel corso delle consultazioni». Lo ha dichiarato il leader del M5s Giuseppe Conte.

  • Letta: parole Cav gravissime, governo nasce tra ambiguità

    «Le dichiarazioni di Berlusconi sono gravissime, incompatibili con il posizionamento dell’Italia e dell’Europa. Sono parole che pongono il nostro Paese fuori dalle scelte europee e occidentali e che minano alla base la credibilità del possibile nuovo esecutivo. Ogni governo che nasce in Europa oggi deve scegliere se stare con Putin o stare con l’Ucraina e con l’Unione Europa. Il governo Meloni sta nascendo sotto il segno della peggiore ambiguità». Così Enrico Letta, segretario nazionale del Pd.

  • Governo, Salvini: spero premier si chiami Meloni

    Mercoledì a quest’ora il governo dovrebbe essere in carica, il presidente del Consiglio dovrebbe essere Giorgia Meloni, a cui spero Mattarella darà l’incarico, con lei stiamo lavorando con Silvio Berlusconi”. Così Matteo Salvini, nel corso di una diretta social, rivelando la mappa che porta al governo di centrodestra

  • Capigruppo Senato: fiducia mercoledì dalle 12 o 13

    Il voto di fiducia al governo è previsto per mercoledì a partire dalle 12 o 13. Lo riferisce Raffaella Paita al termine della capigruppo in Senato.

  • Ultimo Cdm su energia,Draghi rimarca effetti misure su famiglie

    Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, che ha dedicato l’ultima riunione del Cdm a prorogare le misure per contrastare la crisi energetica e, in particolare, l’aumento dei costi dei carburanti, ha fatto riferimento a quanto calcolato dall’Ufficio parlamentare di bilancio. Secondo l’Upb gli interventi di sostegno varati dal governo contro il caro-energia “hanno contenuto di circa il 46% (3,2 punti) l’aumento della spesa collegato all’inflazione”. Il premier in particolare ha fatto riferimento alla riduzione dell’impatto dell’inflazione sulle famiglie del primo decile (quello con il livello di spesa più basso) di circa l’88%.

  • Berlusconi: non ci sono più leader né in Ue né in Usa

    «Quello che è un altro rischio, un altro pericolo che tutti noi abbiamo: oggi, purtroppo, nel mondo occidentale, non ci sono leader, non ci sono in Europa e negli Stati Uniti d’America. Non vi dico le cose che so ma leader veri non ce ne sono. Posso farvi sorridere? L’unico vero leader sono io...». Così Silvio Berlusconi, in un audio in possesso di LaPresse, durante il suo intervento alla riunione dell’assemblea di Forza Italia alla Camera per l’elezione del capogruppo.

  • Berlusconi: Zelensky? Non dico quello che penso

    «Io non vedo come possano mettersi a un tavolo di mediazione Putin e Zelensky. Perché non c’è nessun modo possibile. Zelensky, secondo me... lasciamo perdere, non posso dirlo...». Così Silvio Berlusconi, in un audio in possesso di LaPresse, durante il suo intervento alla riunione dell’assemblea di Forza Italia alla Camera per l’elezione del capogruppo.

  • Consiglio dei ministri lampo, terminata riunione

    E’ terminata la riunione ’lampo’ del Consiglio dei ministri, convocata questo pomeriggio

  • Governo: in Cdm proroga taglio accise carburanti

    All'ordine del giorno del Consiglio dei ministri, convocato alle 16.30 a Palazzo Chigi, figura anche un decreto con misure urgenti per il taglio dell'IVA e delle accise sul carburante. La ‘sforbiciata' scade infatti il 31 ottobre

  • Terzo polo, Pd: escluso da elettori, non da accordi

    «A escludere Azione e Italia viva dalle vicepresidenze delle Camere non sono stati né gli accordi né un’entità indistinta, ma gli elettori». Così fonti del Nazareno commentano la richiesta del Terzo polo della presidenza di una commissione di garanzia, come Copasir o Vigilanza Rai.

  • Governo: Salvini vede Berlusconi a pranzo

    Il leader della Lega Matteo Salvini, a quanto si apprende, ha visto a pranzo il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi

  • Terzo polo non entra in Aula per protesta


    Come anticipato dal leader di Azione, Carlo Calenda, i senatori del Terzo polo non sono entrati in Aula dove stanno per cominciare le votazioni per le vicepresidenze di Palazzo Madama. Una decisione presa in segno di protesta per la presunta esclusione da parte di Pd e M5s da un accordo sui vicepresidenti

  • Berlusconi ha incontrato Carlo Nordio

    Il leader di Fi, Silvio Berlusconi, a quanto si apprende, ha incontrato Carlo Nordio, il deputato di Fdi in pole per il ministero della Giustizia, dicastero nel quale il Cavaliere vorrebbe invece Elisabetta Casellati

  • Governo: Lollobrigida, possibile fiducia martedì

    «La fiducia? Possibile martedì». Così il capogruppo di Fdi alla Camera, Francesco Lollobrigida, ai cronisti a Montecitorio.

  • La Russa: se ognuno rispetta proprio ruolo presto governo

    «Se ognuno rispetterà il proprio ruolo e le proprie prerogative credo che presto potremmo avere un governo forte per rispondere alle esigenze dei cittadini ». Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa conversando con i cronisti al Senato a proposito delle dichiarazioni di ieri di Berlusconi

  • Mattarella ringrazia Draghi e governo, eccellente lavoro

    Il presidente Sergio Mattarella ha ringraziato il presidente del consiglio Mario Draghi e i ministri presenti alla colazione di lavoro al Quirinale - in vista del Consiglio europeo - per “l’eccellente lavoro svolto e i lusinghieri risultati ottenuti” in questi mesi. Il capo dello Stato ha chiesto al presidente Draghi di portare il suo saluto e il suo ringraziamento anche agli altri ministri non presenti alla colazione.

  • Senato: in corso riunione gruppo FdI

    È in corso nell’aula della commissione Difesa di palazzo Madama una riunione del gruppo di FdI in vista dell’elezione di vicepresidenti, questori e segretari d’aula del Senato

  • Camera, autorizzate quattro componenti del gruppo Misto

    Quattro componenti del Gruppo Misto sono state autorizzate dalla presidenza della Camera. E’ stato comunicato all’Assemblea di Montecitorio. Si tratta di Minoranze linguistiche (3 deputati), AVS (12), +Europa (3) e Noi Moderati (9).

  • Camera: al via votazione per eleggere l’Ufficio presidenza

    Al via nell’Aula della Camera la votazione per eleggere quattro vicepresidenti, tre questori ed otto segretari. Si tratta dei deputati che, con il presidente, compongono l’Ufficio di presidenza di Montecitorio. La votazione è segreta e per schede, che sono tre, una per ciascun incarico. Al termine lo spoglio si terrà nella sala dei ministri

  • Parlamento:due vicepresidenti a FI,uno a testa per FdI-Lega

    Forza Italia avrà una vicepresidenza della Camera e una del Senato, mentre FdI ne avrà una a Montecitorio e la Lega una a Palazzo Madama: è questo l’accordo raggiunto dalla maggioranza al termine della riunione fra i capigruppo che si è svolta alla Camera. In base a questa intesa, al Senato, secondo quanto riferiscono fonti parlamentari, la maggioranza dovrebbe convergere sul leghista Gian Marco Centinaio e su Maurizio Gasparri di FI, mentre alla Camera sull’azzurro Giorgio Mulé e su Fabio Rampelli di FdI.

  • Fi al Pe,sciocchezze sull’Italia,linea su Kiev non cambia

    «La democrazia è il diritto di scegliere da chi essere governati. E questo Parlamento non può sindacare cosa hanno scelto gli elettori. Ho sentito tante sciocchezze sull’Italia. Noi siamo chiari sulla nostra politica estera, siamo stati i primi a condannare la Russia e la nostra linea non cambierà». Lo ha detto in Aula all’Eurocamera il capodelegazione di Fi Fulvio Martusciello, intervenendo al dibattito sull’estrema destra in Europa.

  • M5S: “tesoretto” di 4 mln da ex, ma è incognita su assegno fine mandato

    Un tesoretto di 4 milioni di euro, pronto a rimpinguare le casse del M5S. Tra novembre e dicembre sui conti correnti dei parlamentari a fine corsa e con due mandati alle spalle arriverà una cifra di circa 90mila euro - la metà per chi ne ha espletato soltanto uno-: si tratta dell’assegno di fine mandato spettante a deputati e senatori uscenti. Ma che, per le regole grilline volute inizialmente da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, vanno conteggiate nelle “restituzioni” dei pentastellati. Ma ben 46 deputati e senatori a fine corsa, non più ricandidabili per la tagliola del doppio mandato, dovrebbero rendere l’assegno per tenere fede all’impegno messo nero su bianco nel codice etico del M5S. Sotto i riflettori stavolta finiscono tanti big del Movimento: Alfonso Bonafede, Paola Taverna, Vito Crimi, Riccardo Fraccaro, Roberto Fico, Danilo Toninelli, solo per citarne alcuni.

  • Rampelli (FdI), «posizioni Berlusconi in politica estera non sono quelle di Meloni»

    «Non mi sembra che le posizioni di Berlusconi in politica estera siano come quelle di Giorgia Meloni». Lo dice entrando a Montecitorio Fabio Rampelli, deputato Fdi, rispondendo ai giornalisti.

  • Probabile calendario stasera, consultazioni domani al Colle

    Dovrebbe uscire questa sera il calendario delle consultazioni al Quirinale che si apriranno comunque domani. Al Quirinale è tutto pronto per l’avvio dei colloqui del presidente Sergio Mattarella con i gruppi parlamentari e i leader dei partiti. In serata verrà infatti completato l’iter parlamentare necessario con l’elezione dei vicepresidenti, dei segretari e dei questori.

  • Draghi a giornalisti,«servizio straordinario per democrazia»

    «Vi rivolgo un ringraziamento sentito. Voi in questi 20 mesi, tra pandemia e crisi energetica, avete svolto un servizio straordinario a cittadini aiutandoli a seguire e comprendere ciò che avviene. Un servizio straordinario anche per la democrazia italiana. Voi, stampa libera, avete avuto dal presidente del consiglio, da me il rispetto che si deve a stampa libera, rispondendo alle domande nel modo più chiaro possibile”. Un atto dovuto ma anche un “segno di rispetto”». Lo ha detto il premier Mario Draghi in un saluto ai giornalisti a Palazzo Chigi.

  • Governo: Iervolino (Radicali), no al Mite a filoputiniani di Fi

    «Le parole di Silvio Berlusconi su Putin sono gravissime. Per la sua vicinanza al criminale di guerra, Forza Italia non può avere il ministero degli Esteri ma neanche quello della Transizione Ecologica: Gazprom ha fatto i migliori affari ai tempi di Berlusconi presidente del Consiglio», così in una nota Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali Italiani.

  • Governo: alle 16.30 ultimo Cdm presieduto da Draghi

    Si terrà nel pomeriggio, alle 16.30, una riunione del Consiglio dei ministri. Il cdm, che all’ordine del giorno dovrebbe avere leggi regionali in scadenza, potrebbe essere tecnicamente l’ultimo presieduto da Mario Draghi. Il premier uscente aveva già salutato la sua squadra la scorsa settimana, in occasione del varo del Documento programmatico di bilancio (Dpb).

  • Draghi: 20 mesi straordinari, buona coscienza lavoro fatto

    «Cosa ho imparato in 20 mesi? Troppe cose. È stata un’esperienza straordinaria di cui sono straordinariamente contento. Finisce in modo molto soddisfacente. Tutti noi abbiamo la buona coscienza del lavoro fatto». Così il premier Mario Draghi in un saluto ai giornalisti a Palazzo Chigi.

  • Ue: sanzioni a Russia funzionano, non sono boomerang

    Le sanzioni non sono un boomerang per l’Ue ma «sono efficaci» e «visibili» e si rafforzeranno «col passare del tempo perché alcune sono di breve termine ma altre di medio e lungo termine». Lo ha detto un portavoce della Commissione europea al briefing quotidiano rispondendo ad una domanda sulle affermazioni di esponenti politici italiani sugli effetti delle sanzioni. Ieri il presidente della Camera Lorenzo Fontana invitato a «fare attenzione alle sanzioni: potrebbero essere un boomerang».

  • Pd e M5s ci tagliano da vicepresidenze: non saremo in Aula

    «Oggi si vota per vicepresidenza delle due assemblee e ci sono quattro posti per le opposizioni e tre opposizioni M5s, Pd e noi. Cosa hanno fatto Pd-M5s? Hanno fatto un accordo per tagliarci fuori. Pensate che nel 2013 noi votammo Di Maio per permettere a M5s di eleggere un vicepresidente perché è un principio di buona condotta parlamentare. Invece Pd e M5s nella loro arroganza hanno deciso di tenerci fuori. E noi resteremo fuori dall’’Aula e porteremo il tema al Presidente della Repubblica». Lo afferma il leader di Iv Matteo Renzi in un breve video postato su Twitter.

    Il leader di Iv Matteo Renzi in un breve video postato su Twitter, Roma, 19 Ottobre 2022. TWITTER/MATTEO RENZI

  • Ambasciatore russo: non credo Roma cambi rotta col nuovo governo

    L’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov non si aspetta un cambiamento significativo della condotta di Roma verso Mosca con l’avvento del nuovo governo. In un’intervista alla Tass, Razov ha affermato che “finora è stata delineata una linea per la continuazione del sostegno all’Ucraina e il rispetto delle sanzioni anti-russe. Certo, speriamo nel buon senso, ma durante la telefonata del 4 ottobre tra Meloni e Zelensky - ha osservato - è stata confermata l’intenzione del nuovo governo italiano di continuare il sostegno globale al regime di Kiev. Quindi finora non vedo alcun motivo per parlare di revisione delle priorità».

    H.E. Sergey Razov, ambasciatore russo in Italia (ANSA/ DI MARCO)

  • Salvini ai suoi: stupore per parole Berlusconi, per governo ci siamo

    Stupore per l’uscita di Silvio Berlusconi sui rapporti con Putin, ma anche l’idea che per il governo siamo a un passo dal chiudere la partita. È quanto avrebbe detto Matteo Salvini ai suoi nel faccia a faccia negli uffici parlamentari della Lega, dove il leader ha incontrato i responsabili economici della Lega. «Si dovrebbe arrivare al giuramento già domenica, al massimo lunedì», è la road map ipotizzata dal segretario leghista.

    Al tavolo con il segretario federale, il vicesegretario Giancarlo Giorgetti, il responsabile lavoro Claudio Durigon, Federico Freni, sottosegretario al Mef, Giulio Centemero, tesoriere del partito, Alberto Bagnai, responsabile del dipartimento economia, i deputati Alberto Gusmeroli e Massimo Bitonci, il senatore Claudio Borghi. L’incontro, annunciato nelle scorse ore vedeva all’ordine del giorno le proposte del partito su “superamento della legge Fornero, caro bollette e flat tax”.

  • Lollobrigida: non coinvolgiamo Tajani in parole Berlusconi

    «Eviterei di coinvolgere Tajani. É stato presidente del Parlamento europeo, ha avuto un comportamento da sempre lineare sul piano internazionale, è un esponente del Partito popolare europeo e ha sempre difeso alleanza occidentale». Così il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida, sulla possibilità di avere Antonio Tajani al ministero degli Esteri, dopo le esternazioni di ieri di Silvio Berlusconi.

    Antonio Tajani, vicepresidente e coordinatore unico nazionale di Forza Italia (ANSA/FABIO FRUSTACI)

  • Fidanza (Fdi) replica a S&D: «La Russa? Fu ministro e membro Ppe»

    «Viste le accuse fatte in quest’aula vorrei ricordare che il nuovo presidente del senato, Ignazio La Russa, ai tempi della Merkel che è stata menzionata più volte oggi era ministro Della difesa di un partito che esprimeva 29 deputati in quest’aula, il Ppe, lo stesso proprio della cancelliera Merkel, e nessuno si è lamentato o ha ravvisato nessun pericolo per la democrazia». Lo ha affermato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanza, durante il dibattito parlamentare a Strasburgo, dopo l’attacco della capogruppo dei Socialisti e democratici, Iratxe García Pérezai profili dei presidenti di Camera e Senato eletti a Roma. «Quando parliamo di Italia vi chiedo di informarvi correttamente e di portare rispetto per la democrazia italiana per le istituzioni italiane e per il popolo italiano», ha concluso Fidanza.

  • Salvini al lavoro con i suoi su temi economici

    Lega, iniziata la riunione con Matteo Salvini sui temi economici. All'ordine del giorno, tra le altre cose: pensioni, pace fiscale, caro bollette. Lo rende noto il partito di via Bellerio.

  • Malpezzi (Pd): come può ora Tajani fare ministro degli Esteri?

    «Sono rimasta allibita dall’audio di Berlusconi su Putin, perché si parlava di rapporti ricuciti in maniera molto stretta. A me questa cosa preoccupa e fa il paio con quello che ha detto il presidente della Camera Fontana che ha ribadito che le sanzioni alla Russia preoccupano perché possono danneggiare l’Italia». Così la presidente del Pd in Senato, Simona Malpezzi, a Radio anch’io su Radio1 Rai. “Tutte queste posizioni - osserva la Malpezzi - rischiano di incrinare la posizione dell’Italia in Europa e denunciano una vicinanza e uno strizzare l’occhio alla Russia, spaccando il fronte che con fatica abbiamo cercato di tenere insieme”. “Le uscite scomposte della maggioranza - aggiunge - rischiano di minare quella che è la posizione dell’Italia in Europa e denunciano una vicinanza pericolosa alla Russia che rischia di spaccare il fronte che noi con fatica abbiamo provato a tenere insieme di compattezza europea. La nostra linea deve essere chiara: c’è un Paese aggredito e uno aggressore. E su questo non si possono trovare scuse o distinguo. Temo che di fronte a questo atteggiamento interno alla maggioranza, il futuro governo possa uscire indebolito. Se la posizione di Berlusconi è quella, con quale credibilità Tajani potrebbe, per esempio, fare il Ministro degli Esteri? L’ambiguità e i distinguo in questa fase non sono ammessi. Ne va della credibilità e della collocazione internazionale del Paese che non può essere danneggiata da queste uscite”, conclude.

  • Calenda: il 5 in piazza a Milano per Kiev, venga anche il Pd

    «Sabato 5 Novembre scenderemo in piazza a Milano per ribadire il sostegno all’Ucraina contro l’invasore russo. La pace non può nascere dalla resa degli ucraini. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore». Così su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda che poi aggiunge: «Sarà una manifestazione senza bandiere di partito. Invitiamo Pd e +Europa, BeppeSala e tutte le associazioni e le personalità politiche interessate, a partecipare e organizzare con noi».

  • Ppe: Putin criminale guerra, sostegno a Kiev ci unisce

    «La Russia ha attaccato nuovamente Kiev con quasi 30 droni, uccidendo innocenti, tra cui una donna incinta. Non passa giorno senza che Putin e il suo regime diano notizie terribili e menzogne». Lo ha sottolineato il capogruppo del Ppe Manfred Weber nel dibattito sul Consiglio europeo in Aula a Strasburgo. «Tenendo conto di tutte le vittime, non ci stanchiamo di dire che Putin è un criminale di guerra. Putin deve perdere e l’Europa non smetterà mai di sostenere l’Ucraina. Mai. Questo messaggio ci unisce», ha rimarcato Weber alla Plenaria, dove il dibattito ha anche toccato le parole di Silvio Berlusconi su Putin.

  • Lollobrigida: avremo il governo più rapidamente che mai

    «Si potrà dire a che punto è il Governo solo quando il presidente Mattarella lo avrà incaricato dopo le consultazioni. Se dovessimo avere un governo entro la settimana prossima sarà uno di quelli realizzati in maniera più rapida, rispetto a quelli degli ultimi anni. Sarà un buon risultato e in linea con quello che hanno scelto gli italiani». Così Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia, all’entrata di palazzo di Montecitorio.

  • Europarlamento, Zanni (Lega): italiani sanno scegliere da soli

    «Gli italiani sono in grado di scegliersi un governo da soli, fatevene una ragione». Così il presidente del gruppo Identità e democrazia ed eurodeputato della Lega, Marco Zanni, ha replicato alle critiche rivolte a Fi e al Ppe per le dichiarazioni di Berlusconi su Putin da socialisti e liberali durante il dibattito in corso alla plenaria dell’Eurocamera di Strasburgo sull’energia e l’Ucraina. «Che idea di unità europea pensate di dare con simili attacchi? Pensateci prima di parlare in questo modo nei dibattiti in sedi internazionali», ha sottolineato Zanni.

  • Europarlamento, García Perez: Fi è stampella del postfascismo

    «Forza Italia dice di essere garanzia di un governo europeista ma è passata da un pilastro del centrismo ad essere la stampella del postfascismo: la presidenza del senato è andata al nostalgico del fascismo Ignazio Benito La Russa e la Camera a Fontana, euroscettico o omofobo. Siamo sicuri che Forza Italia possa essere garanti di qualcosa?». Così la presidente dei Socialisti e democratici all’Eurocamera, Iratxe García Pérez nella sua risposta al dibattito con Ursula von der Leyen alla plenaria di Strasburgo. «Weber oggi ha parlato di nostalgia di Angela Merkel: beh, Merkel non avrebbe mai accettato un’alleanza con l’estrema destra».

    Iratxe García Pérez, capogruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo (ANSA/CLEMENS BILAN)

  • Lollobrigida: esternazioni Berlusconi? Noi siamo con Kiev

    «Restiamo con il popolo ucraino e in difesa della democrazia in quella nazione, ma anche fieramente nell’asse occidentale, come il centrodestra ha detto nella sua campagna elettorale. Non ci sono atti che parlano di posizioni diverse. Quello che riguarda le esternazioni di altri, dovete chiederlo ad altri». Cosí Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia all’entrata a Montecitorio sui commenti di Berlusconi di ieri.

    Ucraina, Lollobrigida: "Berlusconi non ci mette in difficoltà, noi con Kiev"
  • Letta a Meloni: è l’opposizione che danneggia l’Italia all’estero

    «Domanda per Giorgia Meloni. Chi danneggia l’Italia all'estero? L'opposizione che fa l'opposizione? Il Presidente della Camera che delegittima le sanzioni Ue alla Russia? Gasparri contro la 194? Berlusconi che riallaccia i rapporti con l'invasore dell'Ucraina?”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.

    Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, ed Enrico Letta, segretario del Partito democratico (ANSA/FABIO FRUSTACI)

  • Ucraina: Conte, il M5S aderisce a manifestazione per la pace

    Il Movimento 5 Stelle aderisce alla manifestazione per la pace organizzata a Roma per il 5 novembre. Ad annunciarlo è il leader Giuseppe Conte in un video pubblicato sui social. «Da oltre 200 giorni - dichiara Conte - una guerra cruenta sta martoriando l’Ucraina. Avete notato che non si sente più pronunciare la parola pace? In questi giorni si sente solo parlare di armi, di strategie militari e di nuovi invii di arsenali bellici. Ma le ipotesi di negoziati e di lavoro diplomatico e le speranze diplomatiche sembrano non scaldare i cuori di politica e media meinstream. In questi stessi giorni succedono cose che non avremmo mai immaginato. Pensate che qualche giorno fa il Parlamento europeo con il voto anche di alcuni partiti italiani, non certo il nostro, ha respinto un emendamento con cui volevamo semplicemente imegnare l’Ue affinchè fosse data la precedenza ai negoziati per un vero cessate il fuoco. E allo stesso tempo è stato deciso l’invio di nuovi armi sempre più massiccio». Ma «non è questo il momento di restare sempre più silenti e inerti - dichiara l’ex premier - l’Italia e l’Europa non devono chiudere in un cassetto le ipotesi di pace. C’è una maggioranza silenziosa che ha deciso di far sentire la propria voce. Sabato 5 novembre a Roma verrà ospitata una grande manifestazione nazionale per chiedere la pace in terra ucraina. È un momento che ci chiama tutti in causa, nessuno escluso».

  • Cattaneo (FI): accordo all’80%, mancano limature come sulla Giustizia

    «Nell’ultimo incontro si è raggiunto un accordo di massima sull’80% della composizione del governo. C’è ancora qualche tema da approfondire, quello della Giustizia è uno di questi. Farà parte dalle ultime limature». Lo ha detto Alessandro Cattaneo, capogruppo di FI alla Camera, a Radio Anch’io.

  • Ciriani: Nordio ottimo alla Giustizia, ha posizioni molto vicine a Fi

    «Nordio è stato un ottimo magistrato, è una persona stimata trasversalmente, sarebbe un ottimo ministro della Giustizia. Ha posizioni molto vicine alla storia culturale di Forza Italia in termini di garantismo. La sintesi la farà Giorgia Meloni scegliendo la persona più adatta, senza guardare ad appartenenze politiche. Nordio ci starebbe benissimo». Lo ha detto il capogruppo di FdI al Senato Luca Ciriani a Radio Anch’io.

    Il neodeputato di Fratelli d'Italia ed ex magistrato, Carlo Nordio (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)


  • Ciriani: giuramento nel week end? Sì, totoministri non appassiona la gente

    Il giuramento del nuovo governo sabato o domenica? «Sì, vedremo le decisioni del presidente della Repubblica. Spero che alla fine questa telenovela, il totoministri, le trattative, le dichiarazioni vere e false possano finire presto. Non appassiona la gente. E’ molto più importante dare un governo al Paese». Lo ha detto Luca Ciriani, capogruppo di FdI al Senato, a Radio Anch’io.

  • Pd: De Micheli, abbiamo perso per mancanza di visione

    «Finita la stagione del sostegno al governo Draghi, bisognava avere pronta un’idea di futuro». La deputata dem Paola De Micheli, candidata alla segreteria, spiega così, in un’intervista al Messaggero, la sconfitta del Pd alle elezioni. È «finita la stagione dell’un po’ e un po’ - dice -. Se il Pd non ha un posizionamento politico solido, corre il rischio di cadere nelle contraddizioni». «Abbiamo perso perché non abbiamo rappresentato il disagio e la preoccupazione per il futuro», ragiona l’ex ministra. In parlamento «faremo un’opposizione seria e radicale. La maggioranza era e sarà divisa», assicura la deputata.

  • Delrio: no all’amicizia con Putin, si mette in difficoltà il Paese

    Lo scambio di lettere amichevoli tra Berlusconi e Putin, secondo il senatore del Partito democratico Graziano Delrio, «mette in difficoltà l’Italia». Intervistato da La Repubblica, l’ex ministro sostiene che «con Putin bisogna essere compatti, per ripristinare il diritto internazionale, altro che essere amici». E ritiene «opportuno che la leader della coalizione di centrodestra chieda un chiarimento, ribadisca che non ci sono ambiguità sul ruolo dell’aggressore, che è la Russia». «Meloni lo dica chiaro a Berlusconi, se è in grado di farlo», esorta. Intanto il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha definito un «boomerang» le sanzioni a Mosca. «La somma di queste posizioni, quella di Berlusconi e quella di Fontana - commenta Delrio -, crea una crepa nella postura che l’Italia sin qui ha avuto nel consesso Ue e Nato».

  • Cattaneo (FI), nostro atlantismo è fuori discussione

    «Noi siamo atlantisti ed europeisti. Su questo non può esserci nessun dubbio». Così il neo capogruppo alla Camera di Forza Italia, Alessandro Cattaneo, intervistato da La Stampa, prova a chiarire dopo l’uscita del suo leader, Silvio Berlusconi, sul riavvicinamento a Putin. «Quel che ha detto era un momento di dialogo all’interno di una assemblea», precisa l’azzurro. «Non ha detto che sta tentando di ricucire». I 25 anni di storia di Forza Italia, assicura Cattaneo, confermano la «nostra adesione piena ai valori dell’Occidente, al Patto atlantico». «Berlusconi è un uomo di pace», afferma il deputato forzista, il quale cita «il disegno di Pratica di mare» che - dice - «rimane il più giusto e attuale».

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