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Letta presenta il programma: centrale il tema del lavoro. Non c'è il nome di Conte nel simbolo M5s

Il segretario del Pd Enrico Letta ha presentato il programma alla direzione del partito. Il “tema del lavoro” deve essere il centro «di tutte le nostre riflessioni. La nostra proposta è una mensilità in più alla fine dell’anno, grazie a una riduzione shock delle tasse sul lavoro». Tre gli altri temi indicati: l’Ue, la democrazia e la partecipazione che per noi è elemento chiave.

Elezioni, Berlusconi: "Non approveremo mai un'imposta patrimoniale"
  • 81 i simboli, Fdi ha la fiamma e M5S ’rosso cuore’

    Fdi ancora con la fiamma, il ’rosso cuore’ per M5S ed il Pd che sulla bacheca finisce, ironia della sorte, accanto agli ex alleati pentastellati, Nel secondo giorno di presentazione dei simboli al Viminale meno via vai e più spazio ai ’big’. Giuseppe Conte, accompagnato da Vito Crimi, ha voluto di persona affiggere il contrassegno in bacheca. «Avete visto che bel rosso cuore? Il coraggio ce lo mettiamo noi», ha detto mostrando il contrassegno con la scritta ’Movimento’, le cinque stelle ma senza il nome del leader. In tutto sono 81 i simboli presentati. Il più atteso sicuramente è stato quello di FdI: nessun cambiamento però, la fiamma tricolore è rimasta al suo posto, e poi il nome della leader Meloni. «Un simbolo del quale andiamo fieri», ha voluto sottolineare la presidente di Fratelli d’Italia, postando su Facebook il logo depositato.

  • Azione e Iv candidano Gaetano Armao a governatore

    Sarà Gaetano Armao, attuale vicepresidente della Regione siciliana e assessore all’Economia, il candidato presidente del Terzo Polo alle regionali in Sicilia. Lo annunciano in una nota congiunta, Azione e Italia viva.

  • 78 i simboli depositati al Viminale

    Sono 78 i simboli unici depositati all’ufficio elettorale del Viminale in vista del 25 settembre, quando manca un’ora alla chiusura. C’è ancora tempo però fino a domani alle 16 per registrare altri contrassegni. In realtà gli spazi occupati sulle tre bacheche sono 81, perché l’Alleanza verdi sinistra ha depositato 2 simboli in più quasi identici per le circoscrizioni Alto Adige e Friuli, a causa delle minoranza linguistiche. C’è anche un doppione del Pd per la circoscrizione estero. Nel pomeriggio di sabato si sono aggiunti: Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni, in cui compare la fiamma tricolore; Valore liberale; No alla cassa forense; il logo unico del centrodestra per l’estero; il partito socialista nuovo Psi; una quarta democrazia cristiana; il Movimento 5 stelle; il Partito democratico; Destre unite; l’Italia dei valori, con la classica colomba. E Italia unita con lo slogan in bella evidenza: “basta tasse”.

  • Parlamentarie M5S, ciascun iscritto potrà esprimere fino a 3 preferenze

    Alle parlamentarie M5S in programma il 16 agosto dalle 10 alle 22 sulla piattaforma Sky Vote «ciascun iscritto potrà esprimere da 1 a 3 preferenze. In ogni caso, all’esito delle votazioni, nell’ambito di ciascuna lista nei collegi plurinominali, i candidati saranno elencati in ordine alternato di genere e, nel complesso delle liste nei collegi plurinominali (per il Senato a livello regionale e per la Camera a livello nazionale), nessuno dei due generi potrà essere rappresentato nella posizione di capolista in misura superiore al 60%», si legge sul sito del Movimento 5 Stelle. «Nella giornata di domani, 14 agosto 2022, saranno pubblicate le liste di coloro che hanno avanzato la propria autocandidatura, suddivise per circoscrizione elettorale», viene inoltre spiegato.

  • Depositato al Viminale il simbolo del Pd

    Depositato al Viminale il simbolo del Pd. Il Partito democratico ha portato il proprio simbolo nel tardo pomeriggio: il contrassegno è quello classico, ovvero la sigla del partito dem, con il ramo d’ulivo, e in basso la scritta ’Italia democratica e progressista’. Il simbolo in bacheca del Pd finisce al numero 75, subito dopo quello dei 5 stelle

  • Sicilia, M5s: alleanza con Pd al momento a 50%

    «Il Pd siciliano somiglia sempre di più a quello nazionale, così non va». Così il referente del M5s in Sicilia, Nuccio Di Paola, commenta la notizia che i Dem hanno depositato il simbolo per le regionali con la scritta “Chinnici presidente”. Nell’ultimo vertice di coalizione, i 5stelle avevano chiesto ai Dem di non inserire nel simbolo il riferimento a Caterina Chinnici per dare il segnale concreto che la candidata a governatore fosse “super partes”. Richiesta che era stata respinta. «Sono certo che Chinnici a breve risponderà al nostro documento di 9 punti, il problema è il Pd: sta sottovalutando la situazione», aggiunge Di Paola.

  • Conte al Viminale per depositare simbolo M5s

    Il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte è appena arrivato al Viminale per depositare il simbolo. Il presidente del Movimento 5 stelle è arrivato al Viminale accompagnato dal senatore Vito Crimi. La delegazione pentastellata ha presentato tutti i documenti necessari. La procedura è durata circa mezz’ora. Al termine, l’ex premier ha salutato e ringraziato tutti i funzionari presenti, quindi ha lasciato l’ufficio per affiggere personalmente il simbolo. Il contrassegno è quello classico: la scritta MoVimento, con la V in evidenza in rosso, sotto le 5 stelle, tutto su sfondo bianco. In basso, su fondo rosso, la scritta 2050. Niente nome del capo politico Conte.

  • Segre: Meloni tolga la fiamma dal logo del suo partito

    «Nella mia vita ho sentito di tutto e di più, le parole pertanto non mi colpiscono più di un tanto. A Giorgia Meloni dico questo: inizi dal togliere la fiamma dal logo del suo partito». Lo dice la senatrice a vita Liliana Segre che ha affidato il suo appello a Pagine Ebraiche (il mensile dell’Ucei), riportato da tante testate nazionali tra cui La Stampa e Repubblica. «Partiamo dai fatti, non dalle parole e dalle ipotesi», conclude Segre. All’appello ha replicato il senatore di FdI, Ignazio La Russa: «La fiamma presente nel simbolo non è in alcun modo assimilabile a qualsiasi simbolo del regime fascista»

  • Berlusconi: indignato mistificazione Pd, Mattarella garante

    «Sono amareggiato, e per una volta permettetemi di dire anche profondamente indignato, per la mistificazione in atto da parte della sinistra delle mie parole sul presidente Mattarella. Evidentemente al Pd e al suo leader non rimangono altri mezzi che quello di falsificare la realtà». Lo scrive Silvio Berlusconi su Facebook dopo le polemiche sul presidenzialismo. «È palesemente assurdo imputarmi un atteggiamento ostile verso il presidente Mattarella - prosegue - al quale ho sempre manifestato, in pubblico e in privato, rispetto istituzionale e stima personale». E aggiunge che «sarà il garante autorevole di un’ordinata transizione».

  • Serracchiani (Pd): con nostro programma Italia più giusta, verde, unita

    « Non un catalogo di promesse irrealizzabili senza sfasciare il bilancio dello Stato e tagliare sanità, scuola, previdenza, ammortizzatori sociali come fa la destra, ma proposte serie e concrete che puntano a fare dell'Italia un Paese più giusto, più verde, più unito, più capace di produrre e redistribuire, contrastando le diseguaglianze che colpiscono principalmente giovani e donne». Lo dichiara Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.

  • Presentato al Viminale simbolo Fdi, con nome Meloni e Fiamma

    Presentato al Viminale il simbolo di Fratelli d’Italia, con il nome di Giorgia Meloni che campeggia in primo piano. Sotto, la scritta Fratelli d’Italia e la fiamma tricolore.

  • Ronzulli (Fi): candidatura Schifani autorevole e prestigiosa

    Quella di Renato Schifani alla presidenza della regione Sicilia è una candidatura autorevole e prestigiosa. Grazie alla sua esperienza sia politica che istituzionale e alle sue indiscutibili competenze, quello di Schifani è di certo il profilo ideale per guidare nuovamente il centrodestra alla vittoria e per garantire ai siciliani altri cinque anni di buongoverno e un'amministrazione virtuosa, capace e vicina alle esigenze dei cittadini”. Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli.

  • Direzione Pd approva programma all’unanimità

    Il programma “Insieme per un’Italia democratica e progressista” è stato approvato all’unanimità dalla direzione nazionale del PdA

  • Programma Pd: rigassificatori necessari ma siano transitori

    “Altra cosa è il tema dei rigassificatori, il cui ricorso appare necessario, ma a condizione che essi costituiscano soluzioni-ponte, che rimangano attivi solo pochi anni e che possano essere smobilitati ben prima del 2050, proprio per non interrompere la prospettiva della transizione ecologica. I territori dove verranno installati dovranno inoltre essere coinvolti nelle decisioni e adeguatamente compensati per l’impatto economico e sociale attraverso l’istituzione di un fondo ad hoc”. Lo si legge in una bozza del programma del Partito democratico, in discussione alla direzione nazionale del partito.

  • Nel programma del Pd più Difesa comune

    «Dobbiamo al contempo puntare con decisione su un progetto di integrazione, razionalizzazione e coordinamento della politica di sicurezza e difesa europea, valorizzando l’autonomia strategica dell’Unione Europea. Con l’approvazione della nuova “Bussola strategica”, la Ue ha assunto con piu’ decisione la prospettiva della costruzione di una Difesa comune. È un punto che riteniamo decisivo affinché l’Europa sia sempre più influente nel contesto globale». È quanto si legge in una bozza del programma del Partito democratico, in discussione alla direzione nazionale del partito. «È evidente - continua il testo - che una Difesa comune non può ridursi ad essere identificata esclusivamente con un “esercito comune”. Occorre che sia condivisa l’analisi delle minacce, che vi sia una agenda europea, che si gestiscano insieme strumenti e risorse. Una scelta tutta politica, prima che militare».

  • Meloni: il presidenzialismo è un diritto degli italiani

    «Negli ultimi 20 anni, in Italia, ci sono stati 11 Presidenti del Consiglio: un’instabilità che penalizza gli italiani e il nostro rapporto con gli altri Stati. Per la sinistra, però, il presidenzialismo è un problema, per alcuni addirittura un pericolo per la democrazia. Non ci stupiamo, visto che negli ultimi anni si sono sempre ritrovati sugli scranni del Governo, anche senza legittimazione popolare. Fratelli d’Italia ritiene che gli italiani debbano avere il diritto di eleggere direttamente il Capo dello Stato e di scegliere da chi farsi governare, per porre fine ai giochi di Palazzo e per tornare protagonisti in Europa e nel mondo». Lo ha dichiarato via Facebook la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

  • Letta, non bastano parole da campagna elettorale a cancellare fallimenti destre

    Il segretario del Pd, Enrico Letta, in un video destinato alla stampa internazionale, ricorda le pericolose alleanze europee di Giorgia Meloni, i voti contro il Next Generation Eu del gruppo della leader di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo e i fallimenti della destra italiana, come la bancarotta sfiorata nel 2011 a causa del governo Berlusconi. In una nota il Pd illustra la finalità dell’iniziativa e precisa che «nel video - girato in francese, inglese e spagnolo e consultabile nel link https://www.youtube.com/watch?v=_TKvq-_4kzw - Letta spiega il progetto europeo del Pd definendo l’europeismo, insieme alla protezione dell’ambiente e ai diritti sociali e civili, come uno dei valori fondanti del partito che dirige». Inoltre si sottolinea che «il segretario del Pd annuncia una battaglia elettorale all’insegna di un programma progressista e in profondo contrasto con la proposta reazionaria e conservatrice delle destre».

    Questo il testo tradotto: «Il Partito Democratico italiano - spiega Letta nel testo in lingua francese - il partito che dirigo da quando sono tornato a fare attivamente politica nel mio Paese, l’Italia, è un partito profondamente europeista. L’Europa é al centro del nostro lavoro, delle nostre idee e delle nostre prospettive. E sarà al centro di questa campagna elettorale».

    «L’Europa - prosegue Letta parlando in francese - è sempre stata nel nostro Dna, perché crediamo che la cooperazione tra paesi e la possibilità di trovare delle soluzioni comuni sia migliore del trovare delle soluzioni che siano soltanto nazionali o nazionaliste. È quel che abbiamo fatto durante la pandemia, con il Next Generation Eu i cui fondi stanno aiutando i paesi che hanno più sofferto durante la pandemia, come l’Italia. Ed è stato così anche durante altri periodi della storia europea e sarà così in futuro».

    «Abbiamo bisogno di un’Europa forte - continua Letta nel testo in francese - di un’Europa della salute, di un’Europa della solidarietà. Ma tutto questo possiamo farlo soltanto senza nazionalismi nei paesi europei e se ogni paese cerca di stare insieme agli altri in modo solidale. Senza diritto di veto e senza la regola dell’unanimità che i partiti e i governi di destra e di estrema destra nella nostra Europa hanno sempre voluto mantenere. Quello stesso diritto di veto che Orban, amico e alleato della destra italiana, usa ogni volta che ne ha la possibilità per nuocere all’Europa. Così come ha fatto per bocciare le sanzioni contro la Russia o sulle questioni migratorie».

    «I fatti sono più importanti dei discorsi da campagna elettorale. E i fatti dicono che al Parlamento europeo questa destra non ha mai sostenuto il Next Generation Eu. Non ha mai supportato la creazione di un’Europa della salute e le scelte in favore di una maggiore solidarietà verso i paesi più in difficoltà come l’Italia. Questa destra ha votato contro tutte le scelte importanti fatte contro il cambiamento climatico. Questa destra ha persino votato contro il Trattato del Quirinale, il trattato sull’intesa italo-francese che ha messo la relazione tra Francia e Italia allo stesso livello della relazione tra Francia e Germania. Anche su questo trattato, importantissimo per avvicinare ancor di più i nostri due paesi, per essere ancor più protagonisti in Europa, la destra ha votato contro. E questi sono fatti. I discorsi da campagna elettorale non riusciranno a cancellare i fatti, ma li renderanno soltanto più evidenti».

    «Fratelli d’Italia - dichiara il segretario del Pd nel video messaggio in lingua spagnola - è alleata di Vox, il partito spagnolo di estrema destra che àncora le sue principali idee e valori nel franchismo che rivendica. Vox, come tutti i suoi alleati di estrema destra in Europa, considera l’Unione europea una minaccia per la sovranità dei loro Paesi. Con i loro programmi vogliono porre fine all’integrazione europea. Si oppongono a qualsiasi progetto federalista europeo e a una maggiore integrazione. Vox, come i suoi alleati di estrema destra del resto d’Europa, rappresenta l’ultra conservatorismo, il negazionismo del cambiamento climatico, l’ultranazionalismo ed è contro l’immigrazione, contro la comunità Lgbt».

    «La destra italiana - prosegue Letta nel testo in inglese - ha già governato il Paese fino al 2011. L’ultimo governo Berlusconi ha lasciato il Paese sull’orlo della bancarotta. Abbiamo avuto bisogno di anni e anni di sacrifici per superare quella drammatica situazione. I cittadini italiani se li ricordano molto bene. Come sempre, la destra italiana sta interpretando il ruolo del capro espiatorio, sta giocando la carta del vittimismo».

    «Ieri la colpa era del sistema finanziario internazionale o dell’establishment, oggi invece è la stampa internazionale ed estera, solo perché stanno facendo il loro lavoro. Continueremo a batterci per convincere gli italiani a votare per noi e non per loro. A votare per un’Italia al centro dell’Europa», conclude Letta.

  • Letta, domani presenteremo programma, una proposta al giorno

    «Entro domani alle 16 vanno presentati simbolo e programma elettorale, vogliamo rispettare la scadenza». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, alla Direzione nazionale. «Avremmo potuto presentare tre pagine di programma e poi aggiungere il resto: domani formalmente presentiamo il programma nel rispetto delle scadenze, c’è bisogno di qualche giorno di tempo per verificare tutti i dettagli, ma non dobbiamo essere accusati di aver fatto un programma ’alla carlona’ come ha fatto il centrodestra», ha aggiunto. «Nei prossimi giorni - ha spiegato Letta - presenteremo una proposta al giorno, faremo in modo che diventino il cuore della campagna elettorale stessa. Gli altri hanno una potenza di fuoco di tv, dei media che noi non abbiamo, ma noi abbiamo la forza della gente, dei tantissimi sindaci sul territorio, abbiamo i circoli e le nostre feste. Sarà fondamentale darci un metodo e una disciplina. Il programma Italia 2027 - ha concluso - è finalizzato a far andare avanti l’Italia, dobbiamo rendere evidente agli italiani che se vincono queste destre sarà il nostro Paese ad andare indietro».

  • Berlusconi, con lotta a burocrazia 800mila posti in più

    «Una pillola al giorno leva il medico di torno. Una pillola al giorno del nostro programma dovrebbe levare di torno i signori della sinistra. Oggi parliamo della burocrazia che ci soffoca. Per costruire una casa, o per ristrutturarla, per aprire un’attività un negozio, un ristorante, oggi è richiesta un’infinità di pratiche, di permessi, di autorizzazioni che durano una infinità di tempo. Con noi, invece, basterà rispettare le leggi e una comunicazione per lettera raccomandata al comune di pertinenza. I lavori potranno partire subito e i controlli si faranno a posteriori, con una multa a chi ha infranto le leggi». Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un video pubblicato sulla sua pagina Twitter. «Con questa semplice riforma - continua Berlusconi - si creeranno, solo nell’edilizia, 800mila posti in più. Se sei d’accordo, se anche tu vuoi vivere in uno Stato nel quale il cittadino può fare tutto quello che non è esplicitamente vietato dalle leggi, il 25 settembre devi andare a votare e devi votare Forza Italia», conclude l’ex premier.

  • Letta, il video della Meloni è un tenativo di nascondere verità e cancellare scelte anti Ue

    «I video in tre lingue della Meloni, ha detto Letta alla Direzione del Pd, sono un tentativo di nascondere tante verità, di cancellare mesi, anni di scelte al Parlamento europeo, in sede europea, su tutte le scelte europee che sono state sempre scelte contro l’Europa e la solidarietà dell’Europa verso l’Italia». E il segretario ha proseguito sulla Meloni aggiungendo «Ho deciso di fare anch’io un video in tre lingue, che dice l’Europa che noi vogliamo, e che non è per noi un cambio di marcia, un rinnegare il nostro passato, ma la continuita’ con la nostra storia e i nostri valori di sempre».

  • Le proposte Pd: Ius scholae, matrimonio egualitario e fine vita

    Ius scholae, matrimonio egualitario, legge sul fine vita. Sono le tre proposte che il Partito democratico ha inserito nella bozza di programma su cui il segretario Enrico Letta sta relazionando in direzione. Deciso a portare avanti «il lavoro sui diritti civili e le nuove regole sulla cittadinanza che è stato interrotto in Parlamento a causa dell'ostruzionismo della destra e della fine anticipata della legislatura».

  • Letta apre la Direzione del Pd chiedendo tributo a Mattarella

    La Direzione del Pd si è aperta con un lungo applauso a Sergio Mattarella. È stato il segretario Enrico Letta a chiedere «un tributo» per il presidente della Repubblica. «Quella del 25 settembre è una scelta storica, o si sta da una parte o dall’altra», ha detto Letta in apertur dei lavori. «La nostra direzione oggi discute sulla bozza programmatica» del Pd per le prossime elezioni. «È evidente, lo era sin dall’inizio ma è ancor più evidente dopo i fatti di ieri (le parole di Silvio Berlusconi sul presidenzialismo), che siamo di fronte a una scelta storica: o si sta dalla parte della difesa della nostra Costituzione o si sta dalla parte dello stravolgimento della nostra Costituzione.

  • Berlusconi: Letta in malafede, nessun avviso di sfratto a Mattarella

    «Ma quale preavviso di sfratto! Qui ormai viene distorto il significato delle parole! Si strumentalizza anche l’ovvio. Come possono verificare tutti ascoltando la mia intervista, non ho mai attaccato il Presidente Mattarella, né mai ne ho chiesto le dimissioni. A domanda specifica ho solo detto una cosa scontata, lapalissiana, e cioè che una volta approvata la riforma costituzionale sul Presidenzialismo, prima di procedere all’elezione diretta del nuovo Capo dello Stato, sarebbero necessarie le dimissioni di Mattarella che ripeto potrebbe peraltro essere eletto di nuovo. Tutto qui lo scandalo: una semplice spiegazione di come potrebbe funzionare la riforma sul presidenzialismo proposta nel programma del centrodestra. Come si possa scambiare questo per un attacco a Mattarella rimane un mistero. O, forse, si può spiegare con la malafede di chi, come Enrico Letta, mi attribuisce un’intenzione che non è mai stata la mia». Così Silvio Berlusconi in un’intervista al Giornale.

  • Secondo giorno di consegna dei simboli, nessuna coda

    Riaperti, dalle 8 al Viminale, gli uffici per la consegna dei contrassegni elettorali in vista delle elezioni del 25 settembre. Sarà possibile depositare i simboli fino alle 20. Nessuna coda questa mattina all’ingresso del Ministero dell’Interno, come era invece accaduto ieri. Il primo simbolo consegnato nella giornata di sabato è stato quello degli Esseritari, seguito dal Movimento tecnico nazionale popolare per la pace. E arriva anche il terzo scudo crociato, il terzo simbolo della democrazia cristiana dopo i due depositati ieri. Il totale al momento è di 58 contrassegni. Gli uffici apriranno anche domani, dalle ore 8 alle ore 16.

    Ecco (quasi) tutti i simboli che troveremo sulla scheda elettorale

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  • Prodi: vedo rischi per la democrazia, italiani sapranno come votare

    «L’attacco di Berlusconi a Mattarella è un grave errore politico, perché non è attaccando il Presidente della Repubblica che si attraggono consensi». Così Romano Prodi a Repubblica. Per Prodi che dice di vedere rischi per la democrazia lo scenario è degno di allarme anche se il gesto del leader di Forza Italia è però un autogol. «Le affermazioni di Berlusconi confermano quanto alto sia il rischio cui è esposta la democrazia italiana in caso vittoria di questa destra. Ma sono certo che gli italiani ne terranno conto al momento del voto. Si tratta di un grave errore politico, perché non è attaccando il presidente della Repubblica che si attraggono consensi. Al contrario, Mattarella è molto amato dal Paese», ha sostenuto Prodi.

  • La Lega illumina con la parola “CREDO” Lampedusa, Inps, agenzia delle Entrate e stazione

    «La Lega svela la parola chiave della propria campagna elettorale: CREDO, già apparsa in tutta Italia su manifesti senza altri riferimenti politici ma con i colori del logo elettorale (bianco, blu, giallo). Poco fa, la scritta è stata proiettata in quattro luoghi simbolo: porto di Lampedusa, agenzia delle Entrate e sede Inps di Roma, stazione Centrale di Milano». Lo fa sapere la Lega. «La Lega ha così sottolineato alcuni cavalli di battaglia: immigrazione e sicurezza, pace fiscale e flat tax, abolizione della legge Fornero e Quota 41. Tra pochi minuti, sulle pagine social di Matteo Salvini e del partito, verranno trasmesse le immagini. E domani, alle 10, Matteo Salvini è pronto a chiamare a raccolta i suoi follower per un altro annuncio. La campagna elettorale verso il 25 settembre è iniziata».

  • Al via corsa a consegna simbolo, in prima giornata già oltre 50

    Si sono aperte stamani alle 8 le porte del ministero dell’Interno per la consegna dei simboli e dei programmi, oltre alla dichiarazione di apparentamento, in vista delle elezioni del 25 settembre. La location è la solita, a cambiare, tanto da essere un unicum, la stagione. Per la prima volta nella storia della Repubblica, gli adempimenti che porteranno gli italiani al voto delle politiche si svolgono ad agosto e per i contrassegni addirittura prima di Ferragosto, data segnata in rosso per le vacanze degli italiani. Scontata, quindi, la corsa a presentare il necessario nella prima giornata di apertura (oltre 50 simboli affissi in bacheca oggi), una prassi consolidata invece la fila che davanti al Viminale si è andata componendo fin dalle prime ore dell’alba.

  • Renzi: a ottobre premier o Giorgia Meloni o Mario Draghi

    «A ottobre il premier o lo fa Giorgia Meloni o Mario Draghi». Lo dice il leader di Italia viva Matteo Renzi a Controcorrente su Rete4. «Se vince nettamente la destra, al governo ci va la Meloni, e io farò l’opposizione. Se non c’è una maggioranza chiara, l’alternativa è Draghi. O vince la destra o si fa un governo di unità nazionale. E decisivo è il voto al terzo polo», aggiunge Renzi. «Abbiamo un’occasione, un’opportunità, siamo gli unici a sostenere l’agenda Draghi - prosegue Renzi - rappresentiamo la novità di queste elezioni, io penso che il risultato sarà decisamente superiore a quello che si prevede. Capisco che le cose vanno molto bene dal fatto che ci attaccano tutti. Letta tutti i giorni attacca noi, il centrodestra attacca noi, perché hanno una fifa matta che questo nuovo raggruppamento, Italia sul serio, Azione-Italia viva con Carlo Calenda, vada a prendere un po’ di consenso e a portare via qualche voto, che poi sarà decisivo».

  • Letta: con flat tax Robin Hood al contrario, Berlusconi paga come insegnante

    «La proposta della destra di flat tax è esattamente Robin Hood alla rovescia, è la proposta di chi, il ricco, prende i soldi dai poveri, nel senso che la flat tax che propone Berlusconi è la proposta di un miliardario che dice io vorrei pagare l’aliquota fiscale di un insegnante di scuola secondaria superiore. Ed è evidente che c’è dentro un baco, ma io spero che l’insegnante di scuola media superiore non caschi nella trappola, perché è evidente che c’è una trappola dietro questa idea». Lo ha affermato il segretario del Pd, Enrico Letta, parlando a Villadossola. «Noi - ha aggiunto - siamo per applicare la nostra Costituzione che dice le tasse vanno pagate progressivamente, cioè ognuno deve contribuire alle spese pubbliche in ragione della sa capacità contributiva e non in modo uguale per tutti, perché non siamo tutti uguali e credo che questo sia fondamentale da ribadire».

  • Arriva “lenzuolata” Lega,200 cartelle di programma

    La Lega presenta il suo “programma di governo”. E lo fa, ad appena 24 ore dalla pubblicazione di quello di coalizione firmato da tutti i leader, con oltre 200 cartelle fitte fitte e 41 temi trattati - rispetto ai 15 punti del documento sottoscritto dagli alleati - a metà strada tra la “lenzuolata” di riforme di bersaniana memoria e l’inarrivabile record delle 281 cartelle dell’Unione del 2006. Nell’introduzione i pilastri del partito di Matteo Salvini: il primo è la “questione federalista”, per “ridare centralità al tema dell’autonomia differenziata”, poi quella “liberale”. “E’ dal 1995 che l’Italia attende il completamento di un’autentica, grande riforma liberale, che rilanci l’iniziativa imprenditoriale e quindi l’economia nel suo complesso; è giunta l’ora di attuarla”. Terza questione, quella “sovranista”. “Occorre ri-bilanciare il rapporto fra poteri sovranazionali e poteri nazionali, e l’Italia deve ricominciare a perseguire, con visione e determinazione, i propri legittimi “interessi nazionali”. Infine, la “questione repubblicana”: “la caduta del senso civico e del valore della “res publica” è sotto gli occhi di tutti, è necessario ricostruire e rivalorizzare entrambi, partendo innanzitutto dalla scuola e dall’educazione”. Il programma leghista entra minuziosamente nei dettagli marcando la propria azione politica, comune ma distinta da quella del centrodestra nel suo complesso. Salta oggi agli occhi il capitolo dedicato al “presidenzialismo” che il partito di Salvini vuole “alla francese”. C’è poi un deciso aumento del ricorso all’uso dei contanti il cui tetto viene portato a 10 mila euro. Non saranno poi sciolti interi Consigli comunali per infiltrazioni mafiose: decadrà infatti, secondo il programma leghista, solo il consigliere colluso. Inoltre, si dice no al genitore 1 e 2, alla maternità surrogata, ideologia gender e liberalizzazione cannabis. Con la Lega al governo c’è anche l’impegno a riconoscere alle donne un anno di pensione anticipata per ogni figlio. Nello stesso capitolo si aggiunge il diritto alla pensione di vecchiaia a 63 anni anagrafica e almeno 20 anni di contributi. “Obiettivo zero femminicidi”, quello indicato nella sezione di proposte contro la violenza di genere e nel capitolo più ampio sulle pari opportunità. Tra le iniziative si cita la scorta alle donne vittime di stalking e l’arresto in flagranza. Stretta anche sui reati di mafia commessi dai minori che non godranno di alcuna riduzione di pena, mentre si pone l’accento sui diritti dei proprietari di casa, rendendo la prima abitazione impignorabile e immediato lo sgombero delle case occupate abusivamente. “Pagare tutti, pagare meno” è il titolo scelto per il capitolo “tasse” in cui si individua nella flat tax la misura decisiva per snellire e semplificare il sistema e l’abbattimento dell’Iva sui beni di prima necessità, come misura di aiuto sociale. Non poteva mancare la priorità ai nuovi decreti sicurezza contro l’immigrazione irregolare e il no deciso al superamento dell’unanimità nei voti al Consiglio europeo.

  • La Russa a Segre, Fiamma non assimilabile a fascismo

    «Con tutto il dovuto rispetto per la signora senatrice Segre che stimo, mi permetto di ricordare a scanso di ogni equivoco che la fiamma presente nel simboli di Fratelli d’Italia - oltretutto senza la base trapezoidale che conteneva la scritta Msi - non è in alcun modo assimilabile a qualsiasi simbolo del regime fascista e non è mai stata accusata e men che meno condannata, come simbolo apologetico. Spero, inoltre, di non essere irriguardoso nel ricordare che il marito della stessa senatrice Segre, che ho personalmente conosciuto e apprezzato, si candidò con Almirante sotto il simbolo della fiamma con la scritta Msi senza ovviamente rinunciare alla sua lontananza dal fascismo». Lo dichiara Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d’Italia.

  • Segre a Meloni: tolga fiamma da simbolo

    «Nella mia vita ho sentito di tutto e di più, le parole pertanto non mi colpiscono più di un tanto. A Giorgia Meloni dico questo: inizi dal togliere la fiamma dal logo del suo partito». È il commento che la senatrice a vita Liliana Segre affida a Pagine Ebraiche in merito alla recente presa di posizione della leader di Fratelli d'Italia sulle responsabilità storiche del fascismo. «Partiamo dai fatti, non dalle parole e dalle ipotesi», sottolinea ancora Segre. In un messaggio indirizzato alla stampa internazionale Meloni aveva tra l'altro sostenuto: «La destra italiana ha consegnato il fascismo alla storia ormai da decenni, condannando senza ambiguità la privazione della democrazia e le infami leggi anti-ebraiche». Parole che stanno suscitando molte reazioni. Ma che se non saranno accompagnate da fatti concreti, fa capire Segre a Pagine Ebraiche, non avranno nessuna consistenza reale.

  • Nardella parla con Letta, c’è intesa su Firenze

    Il sindaco di Firenze Dario Nardella si è sentito oggi col segretario nazionale del Pd Enrico Letta, con cui si è confrontato sul tema delle candidature delle elezioni politiche del 25 settembre. Secondo quanto si apprende, Nardella ha ricevuto rassicurazioni sul tema, concordando sul fatto che i collegi dove il consenso per il centrosinistra è più forte debbano accogliere anche alcuni esponenti di richiamo nazionale, in maniera condivisa. Nel colloquio con Letta, si apprende, sono state riconosciute le reciproche esigenze, ossia quella di accogliere nell’area fiorentina alcune indicazioni di candidatura provenienti dal livello nazionale, e allo stesso tempo quella di mantenere le proposte dei nomi provenienti dal territorio. In giornata i segretari di 20 circoli Pd di Firenze avevano inviato una lettera a Letta e alla direzione nazionale del partito, a sostegno delle candidature di Federico Gianassi, Emiliano Fossi e Simona Bonafè come «candidati espressione dei territori», spiegando che la Toscana «non è il “granaio” dei paracadutati e dei redivivi».

  • Centrodestra, Salvini a Villa Certosa da Berlusconi

    Il leader della Lega, Matteo Salvini ha incontrato il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi a Villa Certosa, in Sardegna. Lo si apprende da fonti del centrodestra.

  • Lega, a donne un anno di pensione anticipata per ogni figlio

    Riconoscere alle donne un anno di pensione anticipata per ogni figlio. È una delle proposte che si legge nel programma elettorale della Lega citata nel capitolo dedicato alle pari opportunità. In quello sulle pensioni, si aggiunge per le donne il diritto alla pensione di vecchiaia a 63 anni anagrafica (anziché a 67 anni come avviene oggi) e almeno 20 anni di contributi. Non manca la pensione minima di 1.000 euro prevista per i giovani lavoratori con carriere interamente nel regime contributivo, chiedendo di prendere in considerazione, ai fini previdenziali, anche i periodi di inattività lavorativa o di formazione.

  • Lega, prima casa impignorabile e subito sgombero case occupate

    «Occorre garantire l’impignorabilità della prima casa e l’immediato sgombero delle case occupate, fornendo tutela ai proprietari di immobili. Quindi è nostra priorità avviare una revisione della tassa sulla proprietà degli immobili al fine di abbassarne progressivamente il carico». Lo si legge nel programma della Lega.

  • Di Maio e Tabacci depositano simbolo Impegno civico

    Luigi Di Maio e Bruno Tabacci hanno appena consegnato il simbolo di Impegno civico, il movimento che si presenterà alle elezioni del 25 settembre in apparentamento con il Partito democratico.

  • Mattarella ad Alghero, prima uscita attesa per la messa

    Mentre il suo nome finisce suo malgrado nel calderone delle polemiche pre-elettorali, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si gode alcuni giorni di assoluto relax ad Alghero. Arrivato mercoledì 10, il capo dello Stato finora ha preferito un blindato riposo nella foresteria dell’Aeronautica militare a Porto Conte, all’interno del Parco naturale regionale. Da quanto apprende l’Ansa, la prima uscita di Mattarella potrebbe essere tra il 14 e il 15 agosto per assistere alla messa, anche se per motivi di riservatezza e di sicurezza nulla trapela sulla chiesa in cui il presidente parteciperà alla celebrazione eucaristica.

  • Elezioni: Lega propone presidenzialismo alla francese

    «Il presidenzialismo, secondo il modello sperimentato in Francia con successo, è la risposta». Lo si legge nel capitolo dedicato alle riforme del programma elettorale della Lega. «In questa fase storica - si legge nel testo - le sfide nel Paese e nel mondo sono enormi. Non possono più essere affrontate con strumenti antiquati. Servono strumenti efficienti di governo e serve una maggiore e più chiara responsabilità nei confronti dei cittadini da parte di chi è chiamato a guidare il Paese. Le riforme istituzionali sono pertanto fondamentali per rilanciare il Paese».

  • Domani alle 9,30 Direzione nazionale del Pd

    È convocata per domani, sabato 13 agosto, alle ore 9,30 nella sede di Via Sant’Andrea delle Fratte la Direzione nazionale del Pd. All’ordine del giorno l'approvazione del programma per le elezioni politiche 2022. La relazione e la replica del segretario Enrico Letta saranno trasmesse in streaming sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Pd.

  • Costa: rivedere entro fine agosto regole isolamento asintomatici

    «Spero che entro la fine di agosto siano riviste le regole per l’isolamento dei positivi al Covid asintomatici”. Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ospite di ’TimeLine’ su SkyTg24 commentando i dati epidemiologici che “dimostrano che ci stiamo avvicinando ad una fase di convivenza con il virus” che dimostra “il passaggio dalla fase epidemica a quella endemica»

  • Tra simboli anche ’Alternativa Italia-No green Pass’

    Hanno depositato al Viminale il simbolo elettorale Mario Adinolfi e Simone Di Stefano. «Abbiamo raccolto tutte le firme minime necessarie. Ora puntiamo al massimo. Il capo politico? Sarò io», ha detto Adinolfi . La lista si chiamerà ’Alternativa per l’Italia - No Green Pass’, con in basso il nome di Adinolfi e dell’ex leader di CasaPound, Di Stefano. «Non siamo codici ma persone. Siamo contro il Green Pass, che lede la dignità delle persone. Lo abbiamo scritto anche nel simbolo. Per noi è un tema centrale. Il Green Pass c’è ancora, serve per entrare in ospedale o per i lavoratori sanitari, molti dei quali non hanno lo stipendio. Stiamo lavorando per il domani, rappresentiamo un’Italia che non si rassegna a Letta e Meloni», aggiungono i due esponenti della nuova lista.

  • Letta: precisazione Cav dice che Mattarella se ne deve andare

    «La precisazione di Berlusconi mi sembra che sia assolutamente una conferma di quello che ha detto. Ha chiaramente detto ’Mattarella te ne devi andare’. Il messaggio è chiaro». Così il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato da Massimo Giannini sul sito de La Stampa.

  • Fontana: mi ricandido in Lombardia, non alle politiche

    Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana non si candiderà alle prossime elezioni politiche. Lo ha fatto sapere lui stesso con un post su Facebook con cui rilancia la sua corsa verso la riconferma al Pirellone alle prossime regionali. «Mancano sette mesi alle elezioni in Lombardia - ha scritto Fontana - alle quali mi candido per l’intero centrodestra per completare il lavoro di questa prima legislatura».

  • Letta: intese con Conte? Non per queste elezioni

    «No, per queste elezioni non ci sono possibilità» di intese con Giuseppe Conte. A dirlo è il segretario del Pd, Enrico Letta intervistato dal direttore della Stampa, Massimo Giannini. E ha aggiunto: «Per questa campagna elettorale mi sembra che ormai ci siamo. Le sorprese ci saranno ma non in questo campo, ma saranno nel centrodestra che giorno dopo giorno avrà punti di cedimento»

  • Letta: Renzi e Calenda abituati a fregare il prossimo...

    «Ha intervistato le due persone; Renzi e Calenda, che hanno una certa abitudine a fregare il prossimo....». Lo afferma il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato da Massimo Giannini sul sito della Stampa. Calenda e Renzi «sono ambedue eletti nelle liste del Pd, non leghisti», aggiunge. «Dopo di che siamo concentrati su noi stessi».

  • Letta: fortissima preoccupazione per passato ma anche per relazioni Ue Meloni

    «È evidente che esiste una fortissima preoccupazione legata non soltanto al passato, noi non facciamo una campagna elettorale sul fascismo, ma per i valori di quel partito che sono legati all’oggi. In Europa le relazioni della Meloni su basano su quattro interlocutori: Orban, il Pis polacco, Vox e la Le Pen». Così Letta alla Stampa.

  • Letta: oggi autocandidatura di Berlusconi al Quirinale

    Berlusconi si è autocandidato al Quirinale? «Berlusconi era il candidato del centrodestra a gennaio per il Quirinale, quella candidatura si è fermata come sappiamo. Il messaggio di oggi è quello». Lo ha detto Enrico Letta al sito della Stampa.

  • Ronzulli (Fi): Pd alleato con chi chiedeva impeachment

    «Sergio Mattarella, come dimostra anche la vasta popolarità di cui gode, è un grande Presidente della Repubblica che Forza Italia sostiene e ha sempre sostenuto con convinzione e senza alcuna ambiguità. Solo una sinistra senza argomenti e idee, a parte quella di aumentare le tasse, poteva ridursi a strumentalizzare le parole del Presidente Berlusconi che ha semplicemente evidenziato come, a riforma approvata, il Presidente Mattarella sarebbe di certo eletto direttamente dagli italiani. Inoltre, ricordo ai duri e puri del Pd che sono loro a essere alleati con tale Di Maio che chiedeva l’impeachment per il Presidente Mattarella prima di spogliarsi del ’gilet giallo’ e vestire l’abito ’buono’ da ministro degli Esteri». Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli.

  • 34 i simboli al momento depositati al Viminale

    Sono 34 i simboli al momento depositati al Viminale. Una bacheca è stata interamente riempita e nuovi contrassegni sono stati affissi sulla seconda. In ordine i contrassegni sono: Pli Partito Liberale Italiano, Maie-Movimento Associativo Italiani all'estero con Merlo, Sacro Romano Impero Cattolico, Liga Veneta Repubblica, MPL-Movimento Politico Libertas, Partito Unione Nazionale Italiana, Azione-Italia Viva-Calenda, Mastella Noi di Centro Europeisti, Lega-Salvini Premier, De Luca Sindaco D'Italia-Sud chiama Nord, Moderati, Gilet Arancioni - Unione Cattolica Italiana, Sud chiama Nord- Giarrusso, Partito Pensionati al Centro, Panzironi-per Rivoluzione Sanitaria, per l'Italia con Paragone-Italexit, Partito Gay Lgbt+, solidale ambientalista liberale, Libertas-Democrazia Cristiana, PCI, Naturalismo- Movimento Internazionale, Vita, Südtiroler Volkspartei, Movimento delle Libertà, Partito Sardo D'Azione, Movimento Poeti d'Azione, Popolo Idea Libertà, Cambiamo!, Innovazione, Free, Ppa-Popolo Partite Iva, Moviment Friûl, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito della Follia e Democrazia Liberale.

  • Boschi: il 10% è alla portata del Terzo polo

    «Il 10% è alla portata del Terzo polo». Così Maria Elena Boschi, esponente di Italia viva parlando della performance elettorale del suo schieramento alle prossime elezioni, ospite di 24 Mattino estate in onda Radio 24. «E lo dimostra il fatto - aggiunge - che circa il 40% degli italiani a oggi non sa chi votare, sono indecisi. Quindi vuol dire che non si sentivano rappresentati né dall’offerta del Pd con la sinistra radicale né dalla destra salviniana e meloniana. Io credo che Renzi sia stato molto generoso a fare un passo indietro a favore di Calenda perché è giusto che ci sia una guida unitaria in questa campagna elettorale, è segno di compattezza, di una squadra che si propone come alternativa alle discussioni nei due poli. Noi in questi giorni, in poche ore, abbiamo trovato un modo di scrivere insieme un programma convincente, che abbiamo depositato oggi e di trovare le condizioni per andare insieme ad affrontare questa campagna elettorale. Chiusa la parte amministrativo-burocratica, ora siamo pronti alla sfida delle prossime settimane tra la gente».

  • Sicilia, La Russa: «Cav ci ha proposto rosa, scelto Schifani»

    “Ho parlato con Meloni che, nell’impossibilità di far convergere tutta la coalizione sul Presidente uscente Musumeci, ha accolto la proposta di Silvio Berlusconi di individuare un nome tra la rosa che il Presidente stesso gli ha proposto. Il nome individuato da noi, tra i nomi fatti, è Renato Schifani”. Lo annuncia all’ANSA Ignazio La Russa (FdI). “In qualità di ex Presidente del Senato, ha mostrato nel suo ruolo istituzionale essere al di sopra dei partiti. Meloni ha comunicato a Salvini questa preferenza. Ancora una volta FdI fa il massimo sforzo per unità del centrodestra anche a scapito delle legittime aspirazioni”.

  • Al momento 23 i simboli depositati

    Sono 23 i simboli al momento depositati al Viminale. In ordine i contrassegni sono: Pli Partito Liberale Italiano, Maie-Movimento Associativo Italiani all'estero con Merlo, Sacro Romano Impero Cattolico, Liga Veneta Repubblica, MPL-Movimento Politico Libertas, Partito Unione Nazionale Italiana, Azione-Italia Viva-Calenda, Mastella Noi di Centro Europeisti, Lega-Salvini Premier, De Luca Sindaco D'Italia-Sud chiama Nord, Moderati, Gilet Arancioni - Unione Cattolica Italiana, Sud chiama Nord- Giarrusso, Partito Pensionati al Centro, Panzironi-per Rivoluzione Sanitaria, per l'Italia con Paragone-Italexit, Partito Gay Lgbt+ solidale ambientalista liberale, Libertas-Democrazia Cristiana, PCI, Naturalismo- Movimento Internazionale, Vita, Südtiroler Volkspartei, Movimento delle Libertà.

  • Fico: non trascinare istituzioni nella campagna elettorale

    «La nostra è una Repubblica parlamentare. Il nostro Presidente della Repubblica ha un mandato della durata di sette anni. Qualcuno se ne dovrebbe fare una ragione e non trascinare le istituzioni nella campagna elettorale». Lo sostiene il Presidente della Camera, Roberto Fico.

  • Berlusconi: «Mai attaccato Mattarella, in malafede chi mi attribusice attacco al Colle»

    «Non ho mai attaccato il Presidente Mattarella, né mai ne ho chiesto le dimissioni. Ho solo detto una cosa ovvia e scontata, e cioè che, una volta approvata la riforma costituzionale sul Presidenzialismo, prima di procedere all’elezione diretta del nuovo Capo dello Stato, sarebbero necessarie le dimissioni di Mattarella “che potrebbe peraltro essere eletto di nuovo”. Lo scrive su Facebook il Presidente di Fi; Silvio Berlusconi. Aggiungendo: «Tutto qui: una semplice spiegazione di come potrebbe funzionare la riforma sul Presidenzialismo proposta nel programma del centro-destra. Come si possa scambiare tutto questo per un “attacco a Mattarella” rimane un mistero. O forse si può spiegare con la malafede di chi mi attribuisce un’intenzione che non è mai stata la mia».

  • Fi: da Berlusconi nessun attacco a Mattarella, dette cose ovvie legate a riforma

    «Facciamo chiarezza: non c’è nessun attacco alla persona del presidente Sergio Mattarella. Il centrodestra ha inserito nel suo programma l’elezione diretta del presidente della Repubblica all’interno delle regole della Costituzione e dello stato democratico». Così il profilo Twitter ufficiale di Forza Italia, precisa il senso delle parole del leader sul tema del presidenzialismo. Gli azzurri aggiungono come «le dichiarazioni del presidente Berlusconi sono ovvie. Perché è evidente che cambiando la forma costituzionale ci sono conseguenze», perché «introducendo il presidenzialismo con l’elezione diretta del presidente della Repubblica ci sarebbe al più un periodo transitorio da una forma all’altra e lo stesso presidente della Repubblica potrebbe avvertire l’esigenza di lasciare il mandato per magari essere anche rieletto», si spiega

  • Renzi: chiuso programma Iv-Azione, stop polemiche, mi ricandido al Senato

    «Stanotte Azione e Italia Viva hanno chiuso il programma insieme dopo 14 ore di verifica finale sui testi. Nelle prossime ore, riuniremo via Zoom i responsabili sul territorio di Italia Viva per chiedere a tutti di abbandonare ogni forma di polemica e mettersi pancia a terra al lavoro. Lo scrive il leader di Iv, Matteo Renzi, che sulla sua e news commenta l’intesa elettorale raggiunta ieri con Azione e conferma che si ricandiderà al Senato, in diverse circoscrizioni.

  • Calderoli: Lega primo grande partito a presentare simbolo

    «Siamo il primo grande partito, come da tradizione, a consegnare il suo simbolo Lega-Salvini Premier. È il primo passo per andare a vincere». Lo ha detto il senatore della Lega Roberto Calderoli, al Viminale per la presentazione del contrassegno elettorale.

  • Conte, centrodestra getta maschera: è accordo spartitorio

    «Con le parole di Silvio Berlusconi il centrodestra ha calato la maschera, ammettendo che la riforma costituzionale in senso presidenzialistico di cui parla prefigura un semplice un accordo spartitorio: Giorgia Meloni premier, Matteo Salvini vicepremier e Ministro dell’interno, Silvio Berlusconi primo Presidente della nuova Repubblica presidenziale, dopo avere ottenuto le dimissioni di Sergio Mattarella. Non permetteremo che le Istituzioni siano piegate alle fameliche logiche spartitorie delle forze di destra». Lo scrive il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

  • Meloni: presidenzialismo è riforma seria

    «Il presidenzialismo è una riforma seria che è anche economica, grazie alla stabilità si riesce a dare fiducia agli investitori». Lo afferma la leader di FdI, Giorgia Meloni, a Radio Monte Carlo

  • Meloni: no a promesse, partiamo da dati reali

    «Stiamo facendo una campagna senza fare promesse che non possiamo realizzare, partendo dai dati reali». Lo afferma la leader di FdI, Giorgia Meloni, a Radio Monte Carlo

  • Calenda: Mattarella? Cav non è in se,non va eletto

    «Dopo aver cacciato Draghi adesso anche Mattarella. Non credo che Berlusconi sia più in se. Berlusconi, non è Mattarella a doversi dimettere ma tu a non dover essere eletto. Ci stiamo lavorando». Così twitta il leader di Azione, Carlo Calenda

  • Di Maio:presidenzialismo Cav per buttare giù Mattarella

    «Berlusconi ha dichiarato una cosa inquietante sul presidenzialismo, ha detto ’Mattarella si deve dimettere’. Che il presidenzialismo fosse nel programma del centrodestra lo sapevamo da tempo Berlusconi voleva fare il Presidente della Repubblica non c’è riuscito. Adesso capiamo che vuole fare il presidenzialismo per buttare giù Mattarella. Non c’è niente di moderato in questo. Sta venendo fuori al maschera del centrodestra, a loro non sta bene nemmeno avere il garante della Costituzione». Lo ha detto il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, ospite di ’24 Mattino’, su Radio 24

  • Letta: Berlusconi attacca Mattarella, è destra pericolosa

    «Questa dichiarazione è la dimostrazione di quello che noi diciamo: per battere la destra l’unica alternativa è votare la coalizione che è nata attorno al Pd. Lui dice che se vince vuole cambiare la Costituzione in senso peggiorativo» e «attacca Mattarella mentre noi lo difendiamo. Il fatto che il centrodestra inizi la sua campagna con un attacco a Mattarella e la richiesta di dimissioni dimostra che la destra è pericolosa per il paese». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta a Radio Anch’io aggiungendo: «se oggi c’è un punto di unità nel paese è Mattarella e ora dopo aver fatto cadere Draghi vogliono fare cadere Mattarella»

  • Berlusconi: sul Pnrr ho fatto la mia parte

    «Ho fatto di tutto per convincere gli amici europei, del partito popolare, ho ricevuto rassicurazioni che poi hanno portato al piano di recovery». Lo dice Silvio Berlusconi, ospite di Radio Capital. «Io - aggiunge - ho fatto la mia parte».

  • Di Maio: intercettiamo il voto moderato, andremo oltre il 3%

    «Impegno civico andrà oltre il 3% e ci sarà spazio per tutti quelli che vorranno correre nelle liste». Lo dice in un’intervista a “Il Corriere della Sera”, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando delle elezioni e dei sondaggi. «Ci poniamo come coloro che intercettano il voto moderato, con un partito fatto di proposte, pragmatismo e concretezza», precisa

  • Berlusconi, con ok presidenzialismo, via Mattarella e voto

    «Io spero che la riforma costituzionale sul presidenzialismo si farà, E’ dal ’95 che ho proposto un sistema presidenziale» per l’Italia. Un sistema «perfettamente democratico che la democrazia la esalta consentendo al popolo di scegliere direttamente da chi essere governato». Lo ha detto il leader di Fi, Silvio Berlusconi a Radio Capital aggiungendo - rispondendo ad una domanda - che «se la riforma entrasse in vigore sarebbero necessarie le dimissioni» di Mattarella «per andare all’elezione diretta di un capo dello Stato che, guarda caso, potrebbe essere anche lui».

  • Berlusconi: ci sarà condono e rientro capitali

    La pace fiscale e la flat tax, presenti nei programmi del centrodestra «non sono ipotesi alternative fra loro. Si tratta di far recuperare allo Stato quello che può recuperare e aprire una fase nuova con un diverso rapporto di fiducia tra contribuente e Stato». Lo ha detto il leader di Fi, Silvio Berlusconi a Radio Capital aggiungendo che sulle ipotesi di una misura sul rientro dei capitali dall’estero è probabile che «si farà. Immagino di sì, ma non conosco la proposta e la devo ancora esaminare. Certo se è una cosa giusta raggiungeremo l’accordo».

  • Elezioni: depositati i primi tre simboli

    Sono il Partito liberale Italiano, il Maie (Movimento associativo italiani all’estero) e il Sacro Romano Impero cattolico “e pacifista” i primi tre a depositare i simboli al Viminale per la tornata elettorale del 25 settembre. Ora entreranno per gruppi di

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