Il Cav lascia Palazzo Grazioli: come cambia la geografia del potere a Roma

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Berlusconi/Palazzo Grazioli, “casa e bottega” per il leader di Forza Italia

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(IMAGOECONOMICA)

Secondo contratto, la lettera di disdetta scatterà dal 31 dicembre, e Silvio Berlusconi dirà addio a Palazzo Grazioli. Abitazione e sede di rappresentanza romana dal 1996, il palazzo è stato sede di vertici politici internazionali, riunioni di partito e cene con capi di Stato e di governo, e ha ospitato a più riprese personalità di rango come il leader russo Vladimir Putin. Gli oltre mille metri quadrati posti al primo piano nobile del palazzo cinquecentesco affacciato su via del Plebiscito, a un passo da piazza Venezia e dalle principali sedi istituzionali, torneranno a disposizione dei proprietari, la famiglia Grazioli, che l'avevano affittata al Cav ad una cifra vicina ai 40mila euro al mese. Negli spazi di Palazzo Grazioli trovava posto anche il cosiddetto “Parlamentino azzurro” dove si tenevano le riunioni plenarie dei parlamentari di FI. Ospitati al piano terra anche diversi uffici del partito, affacciati su via della Gatta: saranno restituiti anche questi.

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