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Bestbefore, sconti fino al 50% per gli alimenti «difettosi» o vicini alla scadenza

E-commerce anti spreco che raccoglie alcuni prodotti non adatti alla grande distribuzione

di Gianni Rusconi

Tommaso Vassura e Nikas Bergaglio, fondatori di Bestbefore

2' di lettura

Consegne in tutta Italia, garantite nell’arco delle 24 ore dall’ordine. La qualità e l’efficienza del servizio è un dogma per i siti di e-commerce e per quelli che vendono generi alimentari lo è ancora di più. Bestbefore, attivo da inizio novembre, è per l’appunto un sito dedicato alle vendite online e la sua specialità sono prodotti vicini alla scadenza, “imperfetti” rispetto agli standard dei normali canali di distribuzione (per confezionamento difettoso, packaging obsoleto e grafiche non più in produzione) o a fine stock.

Un micro-marketplace, per il momento circoscritto ad aziende dell’enogastronomia artigianale piemontese, ma con il fermo intento di lavorare presto anche con alcuni player della Gdo e con grandi realtà aziendali, che nasce per idea di Nikas Bergaglio e Tommaso Vassura, co-founder – e, rispettivamente, Ceo e Chief operating officer – della startup torinese.

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La convinzione di essere i primi a scommettere su un’e-commerce dedicato al “food saving” si basa sul fatto di offrire ai consumatori, a differenza di altre piattaforme, la possibilità di scegliere con precisione quale prodotto comprare. L’altra certezza di Bergaglio e Vassura è quella di proporre prodotti di qualità è legata a filo doppio ai produttori agricoli (circa 65, per un totale di 350 prodotti a catalogo) . Il funzionamento del portale anti-spreco è molto semplice: a 14 giorni dalla data di scadenza i prodotti selezionati vengono inseriti sulla piattaforma e da quel momento in poi un algoritmo sviluppato “in house” inizia ad applicare uno sconto progressivo che arriva fino al massimo del 50% a 7 giorni dalla scadenza. Una volta registrato l’ordine, si attiva la procedura di consegna, con tanto di packaging studiato ad hoc per mantenerne inalterate le caratteristiche alimentari.

Rispetto a servizi come Too Good To Go, assicurano al Sole-24Ore i due founder, Bestbefore non pone nessuna limitazione sui prodotti in vetrina ed evita di conseguenza il rischio legato all’acquisto a scatola chiusa, sperando che il contenuto sia effettivamente utile. Il fiore all’occhiello della casa torinese, inoltre, è l’intelligenza artificiale che aggiorna il prezzo di listino via via che si avvicina la data di scadenza.

Gli obiettivi a breve-medio termine di Bestbefore, come confermano i diretti interessati, sono decisamente ambiziosi: crescita sostenuta a cavallo di quest’anno e il prossimo, per arrivare a un fatturato di un milione di euro entro la fine del 2022 e lancio della versione “business” della piattaforma a metà 2021, per mettere in contatto diretto i distributori con i ristoranti e questi ultimi con altri ristoranti, così da agevolarli nell’acquisto vicendevole di prodotti a rischio spreco. Nel frattempo, la priorità di Bergaglio e Vassura sarà quella di ampliare la rete dei partner attivi sulla piattaforma e di allargare la gamma di prodotti proposti, ampliando anche l’offerta delle categorie già attive.

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