la finanza dei paperoni

Bezos, il divorzio rischia di costargli metà del patrimonio (e il primato di uomo più ricco del mondo)

di Pierangelo Soldavini


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Reuters

3' di lettura

Seduto alla guida della società a maggior capitalizzazione al mondo che gli garantisce di essere l’uomo più ricco del mondo, Jeff Bezos potrebbe presto trovarsi un’azionista di peso, per di più indesiderato, a condizionarlo nelle scelte strategiche di Amazon. Potrebbe essere questa una delle conseguenze del divorzio, annunciato ieri a sorpresa, con la moglie MacKenzie dopo 25 anni di matrimonio, che rischia di avere conseguenze non indifferenti anche sul fronte patrimoniale e finanziario.

Da più di un anno Bezos è salito in vetta alla classifica dei Paperoni globali con un patrimonio stimato da Bloomberg in oltre 137 miliardi di dollari, quasi totalmente costituito dalla quota detenuta in Amazon, la sua creatura che oggi è la società più capitalizzata al mondo con un valore di 811 miliardi. Bezos ha in portafoglio di 79 milioni di azioni del supermercato globale online, per un controvalore di circa 130 miliardi. La quota del 16% ne fa il maggior azionista, davanti al fondo Vanguard, che ha poco meno del 6%.

Patrimonio diviso a metà?
Se il divorzio portasse a una divisione a metà del patrimonio, e quindi in sostanza del pacchetto azionario, Bezos si troverebbe non solo a perdere lo scettro di uomo più ricco del mondo, ma soprattutto si troverebbe MacKenzie come secondo azionista con l’8%. Una quota che farebbe allo stesso tempo dell’ex moglie la donna più ricca a livello globale, con un patrimonio teorico pari a 68,5 miliardi di dollari, di gran lunga davanti a Francoise Bettencourt Meyers, la grande azionista del gruppo L’Oreal, e ad Alice Walton, esponente della famiglia proprietaria di Walmart, che a seconda delle classifiche sono attorno ai 45 miliardi.

Rimanendo sempre nel campo delle ipotesi, MacKenzie potrebbe anche decidere di optare per un divorzio tutto in contanti, il che costringerebbe Jeff a vendere buona parte del suo pacchetto, oppure a monetizzare immediatamente la sua quota, in ogni caso condizionando in maniera pesante i corsi del titolo al Nasdaq.

Le ipotesi legali
Con ogni probabilità il divorzio potrà essere deciso sulla base della giurisdizione dello stato di Washington dove la coppia risiede da sempre e dove ha sede Amazon, che a differenza di molti altri stati Usa privilegia la comunione dei beni in ambito matrimoniale.

Dal momento che i Bezos sono sposati da oltre 25 anni e che Amazon è stata fondata un anno dopo, nel 1994, non sembrano esserci dubbi che la quota azionaria possa essere considerata patrimonio comune di entrambi. Secondo alcuni specialisti, Bezos potrebbe opporre davanti al giudice il fatto che la crescita dell’azione sia da attribuire alla sua capacità imprenditoriale, il che potrebbe ridurre in maniera determinante la quota di MacKenzie.

Verso un accordo extragiudiziale
Quello che appare più probabile è che la questione possa essere risolta con un accordo extragiudiziale. Ma anche in questo caso MacKenzie potrebbe utilizzare la base giuridica per determinare un valore iniziale per la trattativa. Sempre che non ci siano accordi personali tra i due che abbiano già regolamentato le questioni finanziarie in caso di separazione.

I due hanno annunciato il divorzio come una scelta presa di comune accordo. Poi, però, in serata i media scandalistici hanno indicato che da tempo Jeff ha una relazione con la anchorwoman televisiva Lauren Sanchez. Il che potrebbe indicare che la separazione non è stata poi così amichevole. E anche il post-separazione potrebbe essere pesantemente condizionato.

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