L’operazione

BFF acquista da Fondazione Fiera Milano l’area per la sede di viale Scarampo

Il nuovo headquarter sorgerà nell’area attigua ai padiglioni 3 e 4 di FieraMilanoCity, al Portello. Sostenibilità e arte saranno alcuni dei tratti distintivi della nuova sede, firmata dagli Architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi di OBR, Open Building Research

di Laura Cavestri

3' di lettura

BFF, il più grande operatore di finanza specializzata in Italia e, in Europa, nella gestione e nello smobilizzo pro soluto di crediti commerciali vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni – ha firmato l’accordo per l’acquisto e lo sviluppo di un’area, di proprietà di Fondazione Fiera Milano, di oltre 3mila mq e antistante i padiglioni 3 e 4 di FieraMilanoCity, al Portello, per realizzare circa 9mila mq di superficie costruita fuori terra (7mila mq di superficie lorda) per la nuova sede centrale della Banca. L’edificio sarà completato entro il primo semestre del 2024.

Il progetto

La nuova sede, che accoglierà gli oltre 500 dipendenti che oggi operano a Milano e prenderà il nome di “Casa BFF”, si inserisce in un percorso di rinnovamento progressivo degli ambienti di lavoro del Gruppo, come già avvenuto per gli uffici spagnoli di Madrid (2020), presso Castellana 81, Leed Platinum, e per la Polonia, a Łódź (2019), presso il complesso Brama Miasta, Leed Gold.

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Anche il nuovo progetto, ideato dagli Architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi di OBR, è volto alla realizzazione di un edificio con certificazione Leed Platinum, che metta al centro le persone e coniughi integrazione con la città e senso di comunità. Lo caratterizza un flying carpet energetico, che disegna per il quinto prospetto una figura geometrica regolare perfettamente riconoscibile nella mappa della città vista dall’alto. Con 2.600 mq di pannelli fotovoltaici, produrrà 360 megawatt ora, generando energia per il fabbisogno dell’edificio e del suo intorno. La profonda attenzione del progetto verso gli spazi aperti si riflette anche nell’area libera corrispondente ai tunnel della metropolitana, che viene trasformata in Agorà: uno spazio condiviso che diventerà luogo super-urbano di aggregazione, celebrando un rinnovato rito di urbanità. È proprio il flying carpet energetico che, se da una parte definisce il pronao, attraverso cui si accede all’edificio e che caratterizza la grande terrazza panoramica, dall’altra, offre riparo proprio a quell’agorà, luogo di tutti.

L’arte e il quartiere

L’iniziativa si inserisce in un dialogo unitario con l’attiguo progetto dell'architetto Michele De Lucchi per la costruzione di una struttura alberghiera di proprietà di Fondazione Fiera Milano, destinata prevalentemente a supportare le attività fieristiche e congressuali del vicino MiCo, Milano Congressi.L’area è stata individuata anche per l’importanza storica che la zona riveste per BFF, trasferitasi nella sede di Via Domenichino nel 1998.
È stato il 2006, ad esempio, l’anno in cui l’azienda ha commissionato l’opera “Danza” all’artista Gianfranco Pardi, per donarla poi alla città di Milano, a fregio di uno dei principali snodi di accesso del capoluogo, in piazza Amendola.

L’arte e la sostenibilità, appunto, sono al centro del progetto complessivo di rivalutazione dell'area, che offrirà facili punti di accesso ai trasporti pubblici, nuove piste ciclabili, e collegherà due aree della città, oggi separate dall’arteria viabilistica di viale Scarampo, attraverso la passerella pedonale che le congiungerà con CityLife e il Monte Stella.

«L’accordo raggiunto con BFF – dichiara Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano – ci permette di proseguire quell’operazione di riqualificazione di una delle aree più prestigiose della nostra città iniziata nel 2006 con la vendita di parte del terreno occupato dalla Fiera. Un’operazione che in pochi anni ha trasformato questo quadrante di Milano in uno dei più iconici a livello mondiale e alla quale hanno lavorato alcuni tra i nomi più prestigiosi del panorama architettonico e finanziario internazionale. Oggi aggiungiamo un altro tassello a quest’operazione di sviluppo urbanistico, sempre condotta nel massimo rispetto delle norme ambientali e di vivibilità. Il prestigio e la solidità dei nostri partner ci garantiscono che anche in questo caso arriveremo a un risultato che sarà motivo di orgoglio per l'intero territorio cittadino».

«Inizia il percorso – ha aggiunto Massimiliano Belingheri, amministratore delegato di BFF Banking Group – che darà a BFF una nuova casa. Sarà un luogo dedicato a tutti i dipendenti del Gruppo e, con il museo e la fruibilità degli spazi esterni, anche ai cittadini. L’occasione è per noi motivo di ulteriore orgoglio, avendo trovato un partner come Fondazione Fiera Milano per estendere il progetto della nostra nuova sede centrale a una più ampia iniziativa per lo sviluppo di un così importante quartiere di Milano».


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