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Biancamano chiede l'amministrazione straordinaria, titolo sospeso

Insieme ai cda delle controllate Aimeri Ambiente ed Energeticambiente. Presentato anche il ricordo per la dichiarazione di insolvenza. Per il cda decisione inevitabile dopo le istanze di fallimento presentate dalla Procura di Milano

di Chiara Di Cristofaro

2' di lettura

Azioni sospese dalle negoziazioni per Biancamano. Il comunicato di stop alle negoziazioni da aprte di Borsa Italiana ha preceduto di poco la notizia della richiesta di amministrazione straordinaria per le società del gruppo di gestione, raccolta e trasporto di rifiuti. Il cda di Biancamano, con quelli delle sue partecipate Aimeri Ambiente ed Energeticambiente, riunitisi nella serata di lunedì 8 marzo, hanno deliberato di depositare al competente ministero dello Sviluppo economico istanza per l'ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria di gruppo.

Contestualmente, il cda ha presentato il ricorso al competente Tribunale di Milano per la dichiarazione di insolvenza delle tre società del gruppo. La decisione è arrivata dopo la presentazione da parte della Procura della Repubblica di Milano delle istanze di fallimento nei confronti delle società controllate Aimeri Ambiente e Energeticambiente, «in ragione di un supposto stato di insolvenza contestando alle stesse l'incapacità di soddisfare con regolarità le proprie obbligazioni», recita la nota. Il Tribunale ha fissato le udienze per la discussione rispettivamente per il 9 marzo e il 19 marzo 2021.

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Il nuovo cda, insediatosi il 10 dicembre 2020, si legge ancora nel comunicato, «sin da subito ha portato avanti con impegno e immediata attuazione, un tentativo di rilancio del gruppo, volto alla continuità aziendale, al soddisfacimento dei creditori e alla salvaguardia di oltre 1200 lavoratori e non da ultimo all’intera collettività, stante il servizio pubblico essenziale svolto dal Gruppo Biancamano nel settore della raccolta e gestione dei rifiuti». Tuttavia, al ricevimento delle istanze di fallimento, la società ha verificato «la sussistenza dei requisiti per l’attivazione della procedura di ritardo nella comunicazione al mercato dell’informazione privilegiata effettuando nel corso dei giorni successivi le più idonee iniziative che hanno condotto il cda» alle decisioni di richiedere l'amministrazione straordinaria, «in assenza di un impegno a supportare finanziariamente, in tempi compatibili, sotto forma di capitale di rischio (o ad esso assimilabile) il gruppo».

La società rileva come «la sola pendenza delle istanze di fallimento nei confronti di Aimeri Ambiente ed Energeticambiente, ha inciso negativamente sul tentativo di ristrutturazione e rilancio del Gruppo Biancamano». In questo contesto, «pur nell’assoluta convinzione che potessero esserci i presupposti per il risanamento del gruppo Biancamano, si è ritenuto che non restasse altra soluzione se non quella dell’ammissione del Gruppo Biancamano ad una procedura concorsuale».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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