I minori stranieri

Bianchi: accolti 8.455 studenti ucraini, alle scuole serviranno più fondi

di Eu.B.

(ANSA)

3' di lettura

Finora nelle scuole italiane sono stati accolti 8.455 studenti ucraini. Ma se consideriamo che in Italia sono stati censiti finora 25mila minori in arrivo dal Paese dilaniato dalla guerra i fondi rischiano di non bastare. A sottolinearlo è il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in audizione (da remoto perché risultato positivo al Covid) davanti alla commissione Cultura della Camera. Ed è lo stesso responsabile di viale Trastevere ad annunciare che il prossimo piano estate che l’amministrazione sta mettendo a punto sarà dedicato all’integrazione,

Il bilancio totale

Secondo il ministro Bianchi il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado. «Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado. Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Basliicata e 36 in Molise. Sono stati accolti - aggiunge - con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica».

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Il punto sull’accoglienza

Nell’elencare le iniziative messe in campo l’ex rettore di Ferrara spiega: «Abbiamo molti riscontri positivi, dopo un primo momento di difficoltà; i ragazzi più grandi mantengono un collegamento via Dad con il loro Paese: la mattina seguono le lezioni nelle nostre scuole, il pomeriggio si collegano con l’offerta del ministero dell’Istruzione dell’Ucraina. Sono state attivate anche le scuole in ospedale. In un paese vicino a Bergamo è arrivato un intero orfanatrofio con 83 ragazzi inseriti poi nei diversi ordini di scuole. Anche la scuola paritaria si è attivata: circa 7500 studenti sono stati accolti nelle scuole statali, 900 in quelle paritarie. Vi è stata un’ampia risposta».

Le risorse insufficienti

I fondi a disposizione potrebbero non bastare. È sempre Bianchi a evidenziare che «in Italia, secondo le considerazioni del Ministero dell’Interno, abbiamo in Italia circa 25mila minori su circa 70mila rifugiati: ci attendiamo che possano richiedere la partecipazione altri ragazzi fino almeno a 25mila. Finora stiamo tenendo con le risorse che abbiamo, ma se dovessero arrivare altri ragazzi sarebbe necessario disporre di altre risorse”. Scendendo anche nel dettaglio: «Per la mediazione linguistica avevamo a disposizione 1 milione ma il problema era trovare personale capace di operare in tal senso. È stato fondamentale l’aiuto della grande comunità ucraina presente in Italia che si compone di 240mila persone. Abbiamo avuto riscontri positivi, recuperando il primo momento di difficoltà. La Commissione europea - ricorda - ha permesso di riformulare i fondi europei e ha messo da parte Care, azione comune per i rifugiati europei, mettendo a disposizione 49,6 milioni per l’Italia. Questi, però, devono essere divisi in base regionale, con 33,4 milioni per le regioni a basso sviluppo, 3,3 per le regioni a medio sviluppo e 8,2 per le regioni ad alto sviluppo».

Integrazione nel prossimo piano estate

L’intervento proseguirà nei prossimi mesi. «Stiamo preparando - annuncia il ministro - un forte programma per l’estate che sarà dedicato largamente all’integrazione dei ragazzi ucraini, soprattutto per lo sviluppo delle competenze linguistiche ma al tempo stesso è necessario mantenere la continuità con la loro lingua e il loro paese pensando ad un rientro in patria, l’atto di inclusione è importante ma dovremo poi riaccompagnare i ragazzi nelle loro scuole quando sarà necessario, il ministro dell’Istruzione ucraino ce lo ha ripetuto piu’ volte». Puntando, se necessario, sulla musica e lo sport come veicolo di inclusione.

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