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Biathlon, ad Anterselva più di 50mila spettatori per la Coppa del mondo

Per la quattro giorni di gare previsto un giro d’affari superiore ai 10 milioni di euro

di Marco Bellinazzo

(Afp)

3' di lettura

Si conclude domenica 22 gennaio ad Anterselva, con le gare di staffetta femminile e maschile, la quattro giorni della tappa italiana della Coppa del mondo di biathlon. Un appuntamento, quello di quest’anno, particolarmente atteso grazie al ritorno del pubblico dopo le chiusure provocate dalla pandemia di Covid. Gli spalti della Südtirol Arena, infatti, erano rimasti deserti nelle ultime due edizioni della manifestazione.

L’impatto della pandemia

Un danno di immagine notevole, per quella che nel corso del tempo è diventata la principale competizione di sport invernali della Penisola, incluso lo sci alpino, e sopratutto economico. Sia per l’impatto diretto che per l’indotto.

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Abitualmente nei quattro giorni di gare ad Anterselva si registravano circa 60mila spettatori paganti, con un incasso da ticketing che sfiora i 2 milioni di euro. Quest’anno si dovrebbero registrare presenze inferiori ma pur sempre sopra quota 50mila (anche perchè molti tedeschi hanno oprato per i Mondiali di Oberhof in programma dall’8 al 19 febbraio).

Ancora più alto ovviamente è il giro d’affari legato al turismo sportivo derivante dalla Coppa del mondo che attira appassionati soprattutto dalla Germania e dai Paesi scandinavi. Di solito, durante i quattro giorni delle prove è difficile trovare una camera libera in tutta la valle, da Bressanone fino a San Candido. Secondo uno studio effettuato, sempre prima della pandemia, ogni spettatore spendeva in media tra i 150 e i 200 euro al giorno tra biglietto, cibo, alloggio e bevande.

I costi dell’evento

Certo, l’impegno per il comitato organizzatore, ente privato che ha in concessione lo stadio dal Comune, caso unico nel panorama internazionale degli sport invernali, è considerevole per gestire un afflusso così elevato di tifosi. Ogni anno, va sostenuto il costo di oltre 10omila euro per il servizio navetta, di 200mila per il soggiorno di atleti e giudici, di 250mila per la preparazione della pista e della neve, di 380mila per il noleggio degli impianti temporanei, di altri 600mila per la promozione, le assicurazioni e gli stipendi delle persone che lavorano stabilmente alla manifestazione e per rimborsare il lavoro dei volontari. Esborsi che in ogni caso sono giustificati dal ritorno economico prodotto dall’happening mondiale dello “scia e spara”.

L’arena del biathlon

L’impianto di Anterselva costruito a 1600 metri sfruttando un catino naturale incastonato tra le montagne, può ospitare complessivamente 21 mila persone, con 14.500 posti a sedere e altri 6.500 lungo la pista. Inaugurato negli anni Settanta è stato ammodernato con interventi realizzati in occasione dei mondiali del 2007 e di quelli del 2020. L’ultima rasegna iridata, poco prima della scoppio della pandemia, in particolare, ha permesso di rimettere a nuovo le tribune, la sala stampa e i parcheggi. Le strutture così sono già pronte per le Olimpiadi del 2026. Anterselva nell’ambito dei Giochi invernali assegnati a Milano e Cortina, sarà il palcoscenico delle gare di biathlon, portando per la prima volta nella storia dello sport le competizioni a cinque cerchi in territorio altoatesino.

Tra diritti tv e marketing

Il giro d’affari diretto del biathlon e delle gare di Anterselva si completa con i proventi con i proventi dei diritti televisivi e delle sponsorizzazioni locali.

I diritti tv sono gestiti centralmente dall’Ibu (International Biathlon Union), che retrocede ad Anterselva una quota (prima della pandemia era intorno ai 120mila euro) che vengono girati quasi in toto alla Fisi, la Federazione italiana degli sport invernali.

Per quanto concerne i diritti legati al marketing, l’Ibu ha da rinnovato nel 2020 estendendolofino alla stagione 2029/30 l’accordo con Infront, la società di intermediazione del Wanda Sports Group cinese. Il contratto prevede una partnership esclusiva. Si tratta di un rapporto che nel 2030 compirà 36 anni, essendo stato sottoscritto per la prima volta nel nel 1994 tra Ibu e Apf Marketing Services, acquisita da Infront nel 2005. Fino al 2020 concerneva i diritti di marketing soltanto per gli eventi di Coppa del mondo e dei Campionati mondiali. Con la nuova intesa sono state aggiunte anche la Ibu Cup e la Ibu Junior Cup, le serie di competizioni di secondo e terzo livello del circuito internazionale di biathlon. A inizio dicembre 2022 in val Martello, nel Parco Nazionale dello Stelvio, si è disputata la tappa inaugurale di quest’ultima competizione per la stagione 2022/23.

Sulla scia del rinnovo con l’Ibu anche il Biathlon World Cup Committee di Anterselva ha prolungato la partnership esclusiva con Infront per i prorpi diritti marketing fino alla fine della stagione 2029/30.  

Nell’occasione il presidente del Comitato Lorenz Leitgeb, aveva sottolineato così l’importanza dell’accordo: «Siamo orgogliosi di essere riusciti a stabilire la rotta per i prossimi anni fino al 2030 insieme a Infront. Ciò significa che ora possiamo lavorare insieme sul futuro, cosa che non sarebbe stata possibile senza la collaborazione di Infront. Non vediamo l’ora di continuare ad avere Infront al nostro fianco e di rimanere fedeli al motto ’Mai cambiare una squadra vincente’».

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