Credito

Bibanca (gruppo Bper) chiude il 2021 con impieghi e utili in crescita

Sardegna

di Davide Madeddu

2' di lettura

Un crescita degli utili che supera il 70%, l’attenzione al mondo fintech e un programma di nuove assunzioni. E poi, un occhio di riguardo alla transizione ecologica e alla riduzione dell’impatto ambientale partendo proprio dalle carte bancomat.

Nata tre anni fa dalla trasformazione della Banca di Sassari, oggi Bibanca, sede a Sassari e controllata dal gruppo Bper, guarda al futuro con obiettivi di crescita e sviluppo.

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I numeri della società sono positivi. I preliminari di bilancio al 31 dicembre, approvati a febbraio, registrano un utile netto di 24 milioni e un incremento del 76,4% rispetto allo stesso periodo del 2020 quando il valore si è fermato a 13,6 milioni. Un dato considerato dalla dirigenza «miglior risultato dal 1993», anno di nascita di Banca di Sassari Spa.

«Il nostro progetto di sviluppo vuole essere una sfida più complessa rispetto al perseguimento di un buon risultato annuale – dice Mario Mariani presidente di Bibanca – puntiamo a una crescita che sia sostenibile nel tempo, obiettivo imprescindibile che, insieme al consiglio di amministrazione, ci siamo impegnati a perseguire con tutte le scelte strategiche della banca». Che passano da quello che il presidente definisce l’approccio «prudente e responsabile» alla valorizzazione, in ambito di risorse umane della «diversity e pari opportunità». «Favoriamo l’inclusione e scommettiamo sui talenti, dando loro l’opportunità di rientrare in Sardegna dopo esperienze professionali fuori dall’isola – argomenta –; cerchiamo nuove soluzioni tecnologiche per migliorare l’efficienza e per ridurre l’impatto ambientale della nostra attività». Un esempio? «Il passaggio al pvc riciclato per le carte di pagamento, l’impianto fotovoltaico e l’acquisto di auto aziendali elettriche».

Quanto ai numeri, le erogazioni dei finanziamenti hanno superato i 900 milioni, in aumento del 66,6% rispetto al 2020, portando lo stock di crediti alla clientela a 1,9 miliardi (+32,0% rispetto al 2020). Nel 2021 la banca ha assunto 55 persone. La politica di reclutamento «ha riguardato e riguarda per lo più giovani, quasi sempre sardi con percorsi di rientro dopo esperienze esterne e «con presenza femminile importante nei ruoli di responsabilità». Inoltre si lavora alla ’incorporazione di un progetto (ex Bper) di sviluppo di una app di gestione pagamenti e wallet destinata soprattutto ai giovani (Dots).

«Il 2021 ci ha insegnato a trasformare ogni occasione in opportunità – chiarisce Diego Rossi, direttore generale –. Attraverso lo smart working e le relazioni a distanza, abbiamo protetto noi stessi, i nostri cari, la continuità aziendale e le relazioni con i clienti».

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