Arte

Bice Lazzari che volle essere pittrice astratta

La mostra “Bice Lazzari: Modernist Pioneer” è fino al 24 aprile 2022 alla Estorick Collection

di Nicol Degli Innocenti

Architettura azzurra

2' di lettura

Il titolo della mostra dice tutto: “pioniera modernista”. Bice Lazzari, a cui ora la Estorick Collection dedica la personale più completa mai realizzata in Gran Bretagna, è stata un'artista innovativa e originale, coraggiosa e poetica che ha trovato da sola la strada verso l'astrazione.

Nata nel 1900 a Venezia, ha attraversato quasi tutto il secolo. All'inizio della sua carriera nel periodo fascista le fu consigliato di dirigere il suo talento verso il design perché era una donna. E' riuscita a eccellere anche in questo campo: in mostra si possono vedere una borsa e una cintura che ha tessuto nel 1929 e che sono ancora risolutamente moderne. Un cuscino a sagome geometriche rosso e arancio che ha cucito nel 1930 è giustamente incorniciato perché potrebbe e dovrebbe essere un quadro. Fu solo dopo la seconda guerra mondiale, trasferitasi a Roma, che Lazzari riuscì finalmente a dedicarsi alla pittura, ottenendo riconoscimenti e partecipando alla Biennale di Venezia.

Loading...
Bice Lazzari in mostra alla Estorick Collection

Bice Lazzari in mostra alla Estorick Collection

Photogallery6 foto

Visualizza

Arte astratta

“Durante l'era fascista in Italia creare arte astratta era difficile – scrisse -. Io sono arrivata all'arte astratta senza insegnante o modello, non sapevo nulla dell'arte astratta straniera”. Nella sua evoluzione solitaria Lazzari è approdata a un'astrazione molto evocativa e personale, ispirata dalle note musicali. Partita da opere rigorose e geometriche, l'artista ha poi esplorato il colore e la forma.

Quaranta opere in mostra

Le quaranta opere in mostra parlano da sole e dialogano tra di loro con un linguaggio segreto quasi musicale. Lei scrisse che il modo migliore per creare è “ascoltare attentamente il ritmo della giornata”. I suoi quadri hanno un ritmo visibile e quasi udibile, come una sinfonia, un'armonia perfetta tra i segni – cerchi, quadrati, linee curve e linee rette - e il colore.Negli anni Sessanta i problemi alla vista causati dalla pittura a olio la costrinsero ad abbandonare il medium che preferiva, ma invece di abbattersi decise di passare alla tempera e alla pittura acrilica. Negli ultimi anni creo' quadri minimalisti ma saturi di energia e di colore.

L'arte è “un segno d'amore” e “una ricerca continua”, scrisse, “un impegno morale che richiede una dedizione totale alla scoperta di nuove strade e nuovi modi di esprimersi”. Lei ha proseguito questa ricerca continua con grande coerenza fino alla fine. L'ultima opera in mostra è del 1981, l'anno della sua morte: domina il nero che sembra prefigurare il buio che l'attende, ma rischiarato da quattro cerchi rossi, punti di luce che lasciano spazio alla speranza.

Bice Lazzari: Modernist Pioneer, fino al 24 aprile 2022, Estorick Collection, Londra. www.estorickcollection.com


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti