Crisi Mosca-Kiev

Ucraina, vertice leader: «Sanzioni drastiche». Oggi telefonata Biden-Putin

Per il presidente degli Stati Uniti «è una guerra mondiale quando americani e russi cominciano a spararsi»

Tensione Ucraina, truppe americane e aiuti militari arrivano in Romania

5' di lettura

Cresce la tensione Usa-Russia per la questione ucraina. I Paesi occidentali promettono «sanzioni drastiche» se la Russia invaderà l’Ucraina. Lo riferisce il governo tedesco dopo il vertice dei leader che si è tenuto nel pomeriggio. Secondo la Casa Bianca inoltre i leader occidentali si sono detti «d’accordo sull’importanza di sforzi coordinati per scoraggiare un’ulteriore aggressione della Russia contro l’Ucraina». E domani 12 febbraio i presidente russo Vladimir Putin e americano Joe Biden - annuncia il Cremlino, citato dalla Tass - avranno un colloquio telefonico, su iniziativa degli Usa.

La posizione della Ue

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha partecipato alla riunione in video dei leader occidentali organizzata dagli Usa. I leader, spiega una nota della Commissione, hanno valutato il «significativo sforzo diplomatico per convincere la Russia alla de-escalation” e “hanno sottolineato il sostegno risoluto all’Ucraina». È stata analizzata la «dettagliata cooperazione per la finalizzazione del pacchetto di sanzioni in caso di ulteriore aggressione da parte della Russia» e von der Leyen «ha spiegato che le misure potrebbero riguardare i settori della finanza e dell’energia come anche l’export di prodotti hi-tech».

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Der Spiegel: Cia teme attacco russo a Ucraina il 16 febbraio

La Cia ritiene che l’attacco russo all’Ucraina potrebbe essere sferrato la settimana prossima. È quello che scrive der Spiegel, secondo cui gli americani avrebbero avvertito gli alleati di ritenere che l’aggressione militare potrebbe avvenire mercoledì 16 febbraio.

Casa Bianca, Biden potrebbe riparlare con Putin

Il Pentagono invierà altri 3mila militari in Polonia nei prossimi giorni. Lo riporta Fox citando alcune fonti. L’invio è legato all’aumento delle tensioni fra Ucraina e Russia. Russia, che sta cercando un pretesto per invadere l’Ucraina: lo afferma Jake Sullivan, il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, sottolineando che Joe Biden potrebbe parlare ancora una volta con Vladimir Putin.

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg - che oggi è in Romania per salutare l’arrivo delle truppe Usa nella base militare Kogalniceanu - ha ribadito che vi è un rischio reale di un conflitto armato in Europa dato che il numero delle truppe ai confini dell’Ucraina «salgono» e i tempi di reazione di un eventuale attacco «scendono».

Il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, dopo un colloquio a Mosca con l’omologo Serghei Shoigu, prova a calmare gli animi, riferendo di aver «ascoltato chiaramente dal governo russo che non c’è intenzione di invadere l’Ucraina» e di avere da parte sua raccolto «anche alcune delle preoccupazioni» di Mosca riguardo alla sua sicurezza e che Londra intende «fare di tutto per una de-escalation delle tensioni». Il Foreign Office, comunque, invita i cittadini britannici in Ucraina a lasciare il Paese, per la crescente tensione con la Russia, mentre ci sono ancora mezzi di trasporto commerciali disponibili. Inoltre si sconsigliano tutti i viaggi in Ucraina. La decisione arriva sulla scia dello stesso avviso fatto in precedenza dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, per i cittadini americani

Stoltenberg: 007 russi in Ucraina, c’è rischio golpe

Ma il capo dell’Alleanza atlantica ha, invece, avvertito che il pericolo non è confinato a una «piena invasione militare» bensì ad «azioni ibride», comprese quelle «cibernetiche», o a un tentativo di «ribaltare il governo di Kiev». Stoltenberg - in Romania per accogliere le truppe Usa alla base di Costanza - ha sottolineato l’alto numero di agenti d’intelligence russi presenti in Ucraina.

A confermare l’alto livello di tensione anche le parole del presidente statunitense, Joe Biden, che in un’intervista televisiva ha invitato gli americani a lasciare immediatamente l’Ucraina. «I cittadini americani devono partire ora» dall’Ucraina: ha spiegato Biden intervistato da Lester Holt della Nbc. «Non è come avere a che fare con una organizzazione terrorista, abbiamo a che fare con uno dei più grandi eserciti del mondo, è una situazione molto differente e le cose potrebbero impazzire velocemente», ha ammonito riferendosi alla minaccia russa, mentre l'ambasciata Usa a Kiev lanciava una allerta analoga, così come il ministero degli Esteri giapponese, rivolto ai propri connazionali.

L'avvertimento dell'ambasciata Usa

«Non viaggiare in Ucraina a causa delle aumentate minacce di azioni militari russe», avverte l’ambasciata, aggiungendoci il rischio pandemia. «Quelli che si trovano in Ucraina devono partire ora con mezzi commerciali o privati. Se restano in Ucraina, esercitino maggiore prudenza a causa della criminalità, dei disordini civili e potenziali operazioni di combattimento nel caso la Russia intraprenda l’azione militare», è l'invito rivolto ai cittadini Usa.

Tokyo e Seul invitano i concittadini la lasciare Ucraina

Anche Giappone e Corea del Sud hanno invitato i loro cittadini a lasciare l’Ucraina. Secondo il ministero degli Esteri giapponese, riporta la Cnn, «la situazione continua ad essere imprevedibile e sebbene ci siano stati sforzi diplomatici, c’è una crescente possibilità che la situazione possa deteriorarsi rapidamente». Sulla stessa linea Seul, che ha aumentato il livello di allerta di viaggio a 4 (il più alto), vietando i viaggi in Ucraina e ordinando ai suoi cittadini di evacuare: «Si tratta di una misura preventiva nel caso in cui la situazione peggiori rapidamente», ha spiegato il ministero degli esteri sudcoreano.

«Se Putin è così sciocco da procedere» con l’invasione dell’Ucraina, «è abbastanza intelligente da non fare nulla che avrebbe un impatto negativo sui cittadini americani», ha sottolineato ancora il presidente Usa Biden nell’intervista televisiva alla Nbc. Alla domanda se ha detto a Putin che la sicurezza degli americani è una linea non oltrepassabile, il presidente ha risposto: «Non dovevo dirglielo, ho parlato di questo, lo sa». Biden ha escluso di mandare truppe per un’eventuale evacuazione di cittadini americani: «È una guerra mondiale quando americani e russi cominciano a spararsi».

Nato pronta a rafforzare presenza militare

Intanto si apprende che la Nato ha messo in cantiere un aumento delle forze militari sul fianco orientale, vicino all’Ucraina - in Paesi come la Romania, la Slovacchia e la Bulgaria - dopo che i Paesi alleati nei giorni scorsi hanno sottoscritto una proposta in questo senso al termine di settimane di discussioni, rendono noto fonti informate citate dall’agenzia di stampa Dpa.

La decisione, che dovrà essere confermata e annunciata alla riunione dei ministri della Difesa a Bruxelles la prossima settimana, potrebbe essere attuata nel giro di settimane.

Immediata la reazione della Russia. «La Nato continua a rafforzare la sua presenza vicino ai confini della Russia e aggrava la situazione attorno all’Ucraina per creare un pretesto per farlo», ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Ma da Kiev la pensano proprio all’opposto e hanno chiesto entro 48 ore a Mosca spiegazioni dettagliate sulla natura delle esercitazioni militari in corso a ridosso dei confini del Paese, prima di rivolgersi ai Paesi Osce per convocare una riunione straordinaria dell’Organizzazione.

Macron ha rifiutato test Covid russo per non svelare suo Dna

Intanto, secondo fonti dell’Eliseo interpellate dall’agenzia Reuters, il presidente francese Emmanuel Macron - che domani avrà un nuovo colloquio con Putin - ha rifiutato la richiesta del Cremlino di sottoporsi a un test COVID-19 russo quando è arrivato a Mosca lunedì 7 febbraio per incontrare Vladimir Putin. Questo per evitare che la Russia entrasse in possesso del Dna di Macron.
Il capo di stato francese è stato quindi tenuto a distanza dal leader russo durante i lunghi colloqui sulla crisi ucraina a Mosca, come hanno mostrato le foto del tavolo al quale erano seduti ai lati opposti i due leader .

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