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Ultime notizie. Governo, sì del Senato alla fiducia con 115 sì e 79 no. Meloni: «Soddisfatta, alzeremo il tetto al contante»

Nel suo intervento al Senato la premier Meloni annuncia una «operazione verità» sulle condizioni dell’Italia «che ereditiamo». Quanto alle mosse iniziali del suo governo ha chiarito che si partirà dal «taglio del cuneo fiscale di cinque punti» e si procederà con l’innalzamento del tetto all’uso del contante «che penalizza i poveri» da 2mila a 10mila euro, come previsto da una proposta della Lega. Fazzolari: «La misura già nella prossima legge di bilancio». Meloni annuncia anche un’accelerazione sull’attuazione del Pnrr e sul conflitto in Ucraina, ribadisce il sostegno dell’Italia a Kiev perché «per favorire i negoziati l’unica possibilità è che ci sia un equilibrio tra le parti»

Meloni replica alla Camera: non sarò mai cheerleader di nessuno
  • Lollobrigida: apprezzabile il discorso di Renzi

    «Renzi è stato critico con il governo, ma ha cercato di riportare il resto dell’opposizione su un piano di critica costruttiva. E questo, mi sembra apprezzabile». Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida conversando con i cronisti all’uscita del Senato dopo il voto di fiducia al governo. «Non ho mai condiviso le politiche di Renzi, ma che lui esrpima la sua critica sul merito delle cose e che poi critichi le altre opposizioni perchè non sono andate insieme alle elezioni, ci sta», aggiunge rispondendo a chi gli chiede se abbia apprezzarto le parole di Renzi perchè rivolte contro le opposizioni. Quanto alla composizione del nuovo governo Lollobrigida sottolinea come dal centrosinistra non ci siano state «critiche sui singoli ministri». E questo «significa evidentemente che siamo riusciti a scegliere persone di qualità». Cosa che cercheremo di fare «anche per i sottosegretari».

  • Calenda: Meloni ricostruisce storia pro domo sua

    «Una ricostruzione pro domo sua della storia d’Italia». Così Carlo Calenda , leader di Azione, fuori da Palazzo Madama sul discorso di Giogia Meloni. «Ho trovato il discorso di Giorgia Meloni lacunoso. Un dibattito sulle parole, mai su come realizzare le cose come il merito ecc. Sono discussioni sul nulla, sulla lingua. Vogliamo parlare di come vuoi fare le cose. Parli di rigassificatore di Gioia Tauro e non quello di Piombino, dove c’è il tuo sindaco. Meloni parla di Atlantismo per Fratelli d’Italia, ma non è in grado di garantirlo per la coalizione. È una donna che si è fatta da sola, ma basta fare leva su questo», conclude.

  • Governo: il centrodestra vota compatto la fiducia

    Come risulta dai tabulati di Palazzo Madama, ad astenersi dal voto di fiducia al governo Meloni sono stati i senatori del gruppo delle Autonomie, Julia Unterberger e Meinhard Durnwalder, i due senatori a vita Mario Monti ed Elena Cattaneo e Dafne Musolino della lista di Cateno De Luca. Sei parlamentari non hanno partecipato al voto: sono Tatiana Rojc del Pd, Celestino Magni del gruppo Misto e i senatori a vita Liliana Segre, Giorgio Napolitano, Carlo Rubbia e Renzo Piano.

    Il centrodestra ha votato compatto, 115 sì su 116, contando che il centosedicesimo era Ignazio La Russa, il presidente del Senato, che per tradizione non vota mai in queste occasioni.

    ANSA/CHIGI PALACE PRESS OFFICE/FILIPPO ATTILI

  • Governo: Meloni, ovviamente sono soddisfatta

    «Ovviamente sono soddisfatta». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni lasciando palazzo Madama.

  • Meloni al termine intervento ringrazia Berlusconi

    La premier Giorgia Meloni, al termine dell’intevento del leader di Fi Silvio Berlusconi, è andata a ringraziarlo. Berlusconi ha poi atteso in Aula il suo turno per votare la fiducia.

  • Governo: sì Senato a fiducia, 115 sì, 79 no


    Il Senato ha approvato la mozione di fiducia al governo Meloni con 115 sì, 79 no, 5 astenuti.

  • Governo: al via in Senato la prima chiama sulla fiducia


    È iniziato in Senato l’appello nominale dei senatori per la fiducia al governo Meloni. I parlamentari, chiamati per nome, sfileranno sotto il banco della presidenza annunciando a voce alta il loro sì o il loro no alla mozione di fiducia.

  • Governo: per Berlusconi standing ovation dei ministri e senatori

    Tutti i senatori del centrodestra e l’intero esecutivo in piedi hanno salutato con un lungo applauso la conclusione dell’intervento di Silvio Berlusconi in Aula al Senato, con cui ha annunciato il sì di Fi alla fiducia.

    Berlusconi: con Occidente e Ucraina, nessuno metta in dubbio
  • Ucraina: Berlusconi, mia posizione ferma, nessun dubbio

    «Noi, naturalmente, in questa situazione non possiamo che essere con l’Occidente, nella difesa dei diritti di un Paese libero e democratico come l’Ucraina. Noi dobbiamo lavorare per la pace e lo faremo in pieno accordo con i nostri alleati occidentali e nel rispetto della volontà del popolo ucráino. Su questo la nostra posizione è ferma e convinta, è assolutamente chiara e non può essere messa in dubbio da nessuno, per nessun motivo». Così il senatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi nella dichiarazione di voto in Aula per la fiducia al governo.

    «Signor Presidente del Consiglio, sono felice di essere qui e sono felice anche perché 3 ore fa è nato il mio 17° nipotino. Evviva! Comunque è per me un motivo di grande soddisfazione riprendere la parola in Senato, dopo nove anni, e farlo proprio quando il popolo italiano ha scelto ancora una volta di affidare il Governo del Paese alla coalizione di centro-destra». Lo ha affermato Silvio Berlusconi intervenendo in aula al Senato. ANSA/FERMO IMMAGINE SENATO TV

  • Berlusconi: riforma giustizia è priorità irrinunciabile

    «Anche la riforma della giustizia è una priorità irrinunciabile, per una questione non solo di durata ragionevole dei processi e ricordo che i processi per una sentenza di primo grado da noi 1020 giorni in Europa, a parte Olanda, 98 giorni al massimo un anno e per questo non si devono fissare udienze dopo 3-4 mesi ma la settimana dopo o al massimo dopo due settimane. Dobbiamo farlo per una questione di civiltà e di libertà. Una riforma davvero garantista, non contro la magistratura ma per il diritto, per l’equità, per la libertà». Così il senatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi nella dichiarazione di voto in Aula per la fiducia.

  • Berlusconi: nostre scelte sempre dalla parte dell’Occidente

    «Non è questo il momento, onorevoli senatori, per ricordare i tanti successi ottenuti dai governi di centro-destra che ho avuto l’onore di presiedere, ma una sola cosa voglio rivendicare con orgoglio: i nostri governi hanno sempre avuto come stella polare del loro agire la stella polare della libertà. Non abbiamo mai approvato una norma, una legge, un provvedimento, che potesse ridurre gli spazi di libertà dei cittadini. Non abbiamo mai compiuto una scelta di politica internazionale, che non fosse dalla parte dell’Occidente e della libertà». Lo afferma il leader di Fi Silvio Berlusconi.

  • Berlusconi: nostre scelte sempre dalla parte dell’Occidente

    «Non è questo il momento, onorevoli senatori, per ricordare i tanti successi ottenuti dai governi di centro-destra che ho avuto l’onore di presiedere, ma una sola cosa voglio rivendicare con orgoglio: i nostri governi hanno sempre avuto come stella polare del loro agire la stella polare della libertà. Non abbiamo mai approvato una norma, una legge, un provvedimento, che potesse ridurre gli spazi di libertà dei cittadini. Non abbiamo mai compiuto una scelta di politica internazionale, che non fosse dalla parte dell’Occidente e della libertà». Lo afferma il leader di Fi Silvio Berlusconi.

  • Berlusconi: voteremo fiducia e lavoreremo con lealtà

    «Noi oggi voteremo convintamente la fiducia e da domani lavoreremo con lealtà, con passione e con spirito costruttivo, per realizzare il nostro programma». Lo afferma il leader di Fi Silvio Berlusconi al Senato.

  • Berlusconi: qui dopo 9 anni e ancora con governo centrodestra

    «Signor Presidente del Consiglio, sono felice di essere qui e sono felice anche perché 3 ore fa è nato il mio 17° nipotino. Evviva! Comunque è per me un motivo di grande soddisfazione riprendere la parola in Senato, dopo nove anni, e farlo proprio quando il popolo italiano ha scelto ancora una volta di affidare il Governo del Paese alla coalizione di centro-destra». Lo afferma Silvio Berlusconi intervenendo in aula al Senato.

  • Renzi: su sfida presidenzialismo ci siamo

    «Se la maggioranza vorrà sfidarci sull’elezione diretta del presidente del consiglio, quello che noi abbiamo chiamato il sindaco di Italia, noi ci saremo. Il punto fondamentale è che se c’è un’apertura sulle riforme costituzionali un no a prescindere è sbagliato». Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, nelle dichiarazioni di voto alla fiducia al governo, in corso al Senato.

  • Renzi, da Iv-Azione no alla fiducia

    «Il gruppo di Azione e Iv voterà no alla fiducia al governo Meloni per le ragioni che hanno ben argomentato i colleghi che mi hanno preceduto». Lo ha detto Matteo Renzi parlando in Aula al Senato.

  • Meloni a Conte: da premier non ha venduto aziende Difesa

    «Ai colleghi del Movimento 5 stelle che fanno polemica sulla vicenda del ministro della Difesa (Guido Crosetto, ndr): fa abbastanza sorridere che lo facciate voi e Giuseppe Conte. Perché Giuseppe Conte quando era presidente del Consiglio non ha allora venduto le aziende della difesa italiane che producono armi? Perché non mi risulta che lo abbia fatto». Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica al Senato.

    Il leader di M5S Giuseppe Conte (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

  • Ucraina: Meloni, se ci voltassimo Italia perderebbe credibilità

    «Ho grande stima della nazione che vado a governare, però pensate che la posizione che l’Italia decide di tenere sulla situazione in Ucraina, se l’Italia si voltasse dall’altra parte - e io non lo farò mai - barattando la sua posizione per la propria tranquillità, cosa farebbe l’occidente? La stessa cosa! Non cambierebbe dunque l’esito per l’Ucraina, ma l’approccio che altri avranno su di noi, sulla nostra credibilità, affidabilità anche sul piano commerciale». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni in sede di replica al Senato ricordando che «il nostro volume di esportazione con la Russia è più o meno dell’1% mentre con il resto dell’occidente più o meno dell’80%. Ciò che decidiamo sull’Ucraina - ha concluso - decidiamo del destino dell’Italia».

  • Meloni a opposizione, abbiate coraggio e valutate nel merito

    «Noi abbiamo fatto sempre un’opposizione molto franca, credo che il dibattito sia il sale della democrazia. Credo che diverse volte si è potuto contare sul sostegno di FdI. Ci chiesero, quando votammo sulla riduzione dei parlamentari, “cosa vi aspettate in cambio?”. Niente, perchè la condividiamo. E questo coraggio e questa lealtà che posso chiedere all’opposizione, che si possa parlare nel merito, che non si facciano dibattito ideologici. Mi auguro che vogliate valutare i provvedimenti nel merito e valutare se votarli o meno». Lo ha detto Giorgia Meloni nella sua replica al Senato.

  • Governo: conclusa replica Meloni, ora dichiarazioni voto

    La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha concluso in Senato la sua replica. Iniziano ora le dichiarazioni di voto da parte dei gruppi.

  • Meloni, contro mafia difendiamo insieme carcere ostativo

    «Saremo d’accordo per cercare strade comuni per difendere uno degli istiututi più efficaci nella lotta alla mafia, il carcere ostativo, rischiamo di perderlo e insieme si deve cercare di difenderlo. Sono d’accordo con i colleghi del M5s, l’antimafia non si fa con la retorica, ma nemmeno con i provvedimenti con cui avete rischiato di fare uscire decine di detenuti al 41bis con la scusa del rischio di contagio». Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica al Senato.

  • Meloni, la pace si ottiene sostenendo Kiev

    «L’unica possibilità, da che mondo è mondo, per favorire i negoziati nei conflitti è che ci sia un equilbiro. A meno che mi vogliate dire che la pace si ottiene con la resa, la pace si ottiene proseguendo con il sostegno all’Ucraina, consentendole di difendersi». Lo dice la premier Giorgia Meloni in replica al Senato in occasione della fiducia al governo.

  • Meloni,non si arriva a pace con bandiere arcobaleno in piazza

    «Non so se qualcuno ritenga che la guerra mi diverta, mi piaccia e che la voglio valorizzare. No, ovviamente penso, spero e lavoreremo per quello che possiamo fare per raggiungere una pace giusta, ma dobbiamo capirci su come ci si arriva: la pace non si fa sventolando bandiere arcobaleno nelle manifestazioni». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica dopo la discussione sulla fiducia al Senato.

  • Meloni, io mai in piazza per impedire ad altri di parlare

    «Io vengo dalla militanza giovanile. In tutta la mia vita non ho mai lavorato per impedire a qualcun altro di dire ciò che voleva dire. Non l’ho mai fatto. Ma quello a cui» la senatrice Ilaria Cucchi si riferiva, erano «manifestanti che con un picchetto volevano impedire ad altri di esprimere le loro idee. La democrazia è nel rispetto delle idee altrui. Altrimenti che facciamo? Consentiamo che chi non la pensa come noi impedisca di farci parlare? Se la mia parte politica impedisse ad un’altra parte politica di parlare sarei la prima a denunciarlo». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni in sede di replica al Senato.

  • Meloni, controlli e prevenzione contro incidenti stradali

    «Gli incidenti stradali sono una materia che terremo presente. Da questo punto di vista non credo si debba appesantire il quadro normativo ma occorra attuare le disposizione vigenti e che i controlli debbano essere efficaci». Lo dice la premier Giorgia Meloni in replica al Senato in occasione della fiducia al governo, sottolineando anche la necessità di «ragionare sul tema della prevenzione. Su questi temi ci sentiamo impegnati».

  • Meloni, metteremo mano a tetto a contante, penalizza poveri

    «Confermo che metteremo mano al tetto al contante» che tra l’altro, «penalizza i più poveri», come emerge anche dai richiami «alla sinistra da parte della Bce». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica dopo la discussione sulla fiducia al Senato, sottolineando anche che da un lato «rischia di non favorire la nostra competitività» visto che paesi come Austria o Germania non ce l’hanno.

  • Meloni,tetto contante non legato a evasione, lo disse Padoan

    «Vado random da un tema all’altro ma cerco dare risposte. Tetto al contante. In questi anni abbiamo assistito a una discussione ideologica, collegandolo al tema dell’evasione fiscale. Lo dirò con chiarezza, non c’è correlazione fra l’intensità del limite al contante e la diffusione dell’economia sommersa. Ci sono paesi in cui il limite non c’è e l’evasione è bassissima, sono parole di Piercarlo Padoan. ministro dei governi Renzi e Gentiloni, governi del Pd». Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica al Senato».

  • Meloni, dobbiamo fare del sud l’hub energetico d’Europa

    Parliamo della «questione meridionale. Di come impedire che una ricchezza prodotta al sud vada in altri territori. Nella tragedia della situazione energetica si nasconde una piccola grande occasione che riguarda il mezzogiorno. Al sud c’è tutto per produrre le rinnovabili. Potremmo fare del sud Italia l’hub energetico d’Europa. Bisogna sbloccare il meccanismo perverso che blocca i fondi strutturali e forse una due diligence su tutte le risorse nazionali». Lo ha detto Giorgia Meloni nella sua replica al Senato.

  • Pnrr: Meloni,per 2022 spese da 42 a 21mld, velocizzare

    «Il cronoprogramma delle spese del Pnrr prevedeva al 31 dicembre di quest’anno avremmo speso 42 mld. Nel Def di aprile scorso il dato è stato aggiornato a 33,7 mld. Nella nota di aggiornamento del Def, prevede per il 2022 21 miliardi, meno della metà. E’ andato tutto bene? Forse no. Per questo ci carichiamo la responsabilità di dare anche velocità all’attuazione del Pnrr». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni in sede di replica al dibattito di fiducia in Senato.

  • Meloni al Pd,la flat tax va bene solo per gli ipermilionari?

    «La tassa piatta va bene solo per gli ipermilionari e non per le partite Iva?». Così la premier Giorgia Meloni, in replica al Senato in occasione della fiducia al governo, si rivolge al Pd parlando della flat tax e rispondendo alle critiche su questo punto del programma del centrodestra.

  • Meloni,flat tax incrementale segna merito a chi si rimbocca maniche

    «Ho parlato di regime forfettario e flat tax incrementale, cioè una tassa piatta del 15% su quanto dichiarato in più rispetto all’anno precedente: per chi è in difficoltà e si rimbocca le maniche è un segnale di merito». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica dopo la discussione sulla fiducia al Senato.

  • Lavoro: Meloni, assumere deve convenire

    «Si deve favorire il lavoro. Siamo abituati a un tempo in cui l’aumento della produzione coincideva con l’aumento dell’occupazione, ma oggi non è più così. È una delle ragioni per cui la ricchezza si sta concentrando verso l’alto. In questo tempo occorre immaginare una tassazione che favorisca un rapporto equilibrato fra ciò che si fattura e i dipendenti che si hanno. Lo abbiamo sintetizzato con il ’più assumi meno paghi’. Deve convenire assumere. Si può iniziare con una superdeduzione del costo del lavoro, abbiamo immginato di partire dal 120% per arrivare al 150%, un tema su cui si possono trovare delle convergenze». Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica al Senato.

  • Meloni, salario minimo non soluzione, lo è taglio cuneo

    «Il contrasto al lavoro povero è per tutti noi una priorità, ma capiamoci su come combatterlo. Io penso che il salario minimo legale rischi di non essere una soluzione ma uno specchietto per le allodole perchè sappiamo tutti che gran parte dei contratti di lavoro dei dipendenti è coperto dai Contratti nazionali che già prevedono salari minimi. Allora il problema per me è estendere la contrattazione collettiva. Ma perchè in Italia i salari sono così bassi? Perchè la tassazione è al 46%. Per questo serve un taglio (di 5 punti, ndr) del cuneo fiscale». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni in sede di replica al dibattito di fiducia.

  • Meloni,su Covid scelte senza basi, scienza non è religione

    «Sono d’accordo con Lorenzin sul riconoscimento del valore della scienza e per questo penso che dobbiamo scambiarla mai con la religione. Infatti, quello che non abbiamo condiviso dei vostri governi è il fatto che non ci fossero evidenze scientifiche alla base dei provvedimenti che prendevate». Lo dice la premier Giorgia Meloni in replica al Senato in occasione della fiducia al governo facendo riferimento alle misure restrittive nella lotta al Covid.

  • Meloni, non legarsi mani e piedi a paesi più inquinanti

    «Io sono favorevolissima al fatto che l’Europa lavori con intelligenza per abbassare le emissioni ma non legandosi mani e piedi alle nazioni più inquinanti al mondo. Credo che Ue e Italia debbano affrontare anche questa materia, le emissioni sono globali». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica dopo la discussione sulla fiducia al Senato sottolineando di averla sempre pensata così. «Credo - ha ribadito - che sia cosa buona arrivando al governo sostenere le stesse cose del giorno prima».

  • Meloni,non si passi da dipendenza da Russia a quella da Cina

    «Non possiamo pensare di demolire filiere di eccellenza produttiva nazionale per assecondare obiettivi stabiliti prima della guerra e in un contesto diverso da quello di oggi. Non ci renederemo mai disponibili a passare dalla dipendenza dal gas russo alla dipendenza dalle materie prime cinesi, non mi sembra una strategia intelligentissima». Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica al Senato.

  • Meloni, incalziamo Ue su energia ma pronti a disaccoppiamento

    In Europa «si ragiona sul price cap dinamico, vedremo i tempi. Incalziamo l’Europa a dare soluzioni comuni e c’è il tema della separazione del gas da altre fonti energetiche. Siamo pronti e se anche l’Europa non darà risposte” il governo è pronto a lavorare al “disaccoppiamento crescente anche sulla base delle determinazioni europee». Lo dice la premier Giorgia Meloni in replica al Senato in occasione della fiducia al governo.

  • Gas: Meloni, fondi da pieghe bilancio e extraprofitti

    L’emergenza energetica è «la priorità di secondo livello» cui intende lavorare il governo che «in attesa che i provvedimenti» in essere «impattino davvero sul costo dell’energia» dovrà «lavorare con molta puntualità a interventi calibrati per le imprese e le famiglie e recuperando risorse dalle pieghe del bilancio, dagli extraprofitti (con una norma che per me è da riscrivere) e dai ricavi dello Stato». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni in sede di replica al dibattito di fiducia in Senato avvertendo che «se non si procederà con velocità, la speculazione ripartirà. Ma tutto quello che c’è da fare - ha assicurato - lo faremo».

  • Meloni, riprendere estrazione gas italiano

    «Servono misure che nel medio-termine liberino l’Italia da una dipendenza energetica inaccettabile. penso all’estrazione di gas naturale, Penso che le risorse nazionali vadano utilizzate come chiede l’Europa. Poi estraggono altre nazioni e non è che il gas estero inquina di meno». Lo ha detto Giorgia Meloni nella sua replica al Senato.

  • Meloni, contro caro energia pronti a lotta a speculazione

    «Tutto quello che si può fare contro la speculazione siamo pronti a farlo». Lo dice la premier Giorgia Meloni in replica al Senato in occasione della fiducia al governo parlando della crisi energetica.

  • Meloni, senza una visione le risposte sono inefficaci

    «Sono stata criticata da vari interventi per aver ieri cercato di segnare un manifesto programmatico. Alcuni hanno contestato la scelta dicendo che gli italiani non si aspettavano questo ma risposte concrete. Sono d’accordo in parrte. Senza che vi sia una visione, un manifesto programmatico a monte, senza un’idea di Italia da disegnare, anche le risposte che si danno rischiano di non essere efficaci. Lo abbiamo visto con governi in cui c’erano partiti che avevano visioni contrapposte che non stavano insieme». Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica al Senato.

  • Meloni, bene che italiani sappiano le condizioni ereditate

    «Forse è un racconto piu sincero di quanto è stato fatto in altri tempi in cui si sbandierava e si brindava per l’abolizione della poverta: è bene che gli italiani sappiano le condizioni che ereditiamo». Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica al Senato.

  • Meloni, Italia con tante criticità, ora operazione verità

    Dagli interventi oggi al Senato sono anche emerse diverse criticità e «sono emerse le scarse risorse che disporremo» per affrontare le emergenze. «Emerge una realtà, gli interventi ci aiutano a fare una grande operazione di verità sulle condizioni dell’Italia che ereditiamo anche da chi ci accusa». Lo ha detto Giorgia Meloni nella sua replica al Senato.

  • Governo: Meloni afona, si scusa per voce con senatori

    La premier Giorgia Meloni ha iniziato la replica in Senato, scusandosi “per la voce e per la tosse”. Infatti la presidente de Consiglio è leggermente afona in un modo che le altera il timbro della voce.

  • Senato: presentata mozione fiducia. Sospesa seduta

    I capigruppo di maggioranza presentano la mozione di fiducia nei confronti del governo Meloni che a breve, subito dopo la replica della premier, dovrà essere votata e si sospende la seduta per qualche minuto. Nella pausa in molti vanno a salutare Berlusconi appena entrato in Aula, anche il senatore a vita Mario Monti e Pier Ferdinando Casini.

  • Lombardia: Lega accelera, prove di dialogo Moratti-Salvini

    Una nuova proposta, sulla quale rimane il massimo riserbo, che la vicepresidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, starebbe seriamente valutando. Sarebbe questo, secondo alcune ricostruzioni, il tentativo di Matteo Salvini di ricucire lo strappo creatosi al Pirellone tra Moratti, disponibile a correre alle regionali del 2023, e il governatore Attilio Fontana. Nessuna conferma ufficiale, ma stando a quanto si apprende, durante l’incontro di oggi al ministero delle Infrastrutture Moratti avrebbe ribadito a Salvini la sua disponibilità, già palesata negli ultimi mesi, a candidarsi alle regionali. E Salvini le avrebbe a sua volta ribadito che non sarà lei la candidata del centrodestra in Lombardia.

  • Senato: Berlusconi in Aula, accompagnato da Ronzulli

    Silvio Berlusconi entra nell’Aula del Senato accolto dalla capogruppo di Fi Licia Ronzulli. Si siede tra i banchi di Forza Itali, in seconda fila tra la Ronzulli e Maurizio Gasparri. Sospesa la seduta per pochi minuti prima dell’intervento di Giorgia Meloni, mezzo governo va a salutarlo, da Tajani a Salvini, da Casellati a Fitto con il quale scherza e sorride.

  • Berlusconi,situazione difficile ma diamo convinti fiducia

    «La situazione è difficile ma noi diamo convintamente la nostra fiducia». Lo ha detto Silvio Berlusconi conversando al Senato con i cronisti e rispondendo a chi gli chiede se il Governo è compatto e se sono state superate tutte le difficoltà.

  • Berlusconi al Senato, primo intervento dopo 9 anni

    Il fondatore e senatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi è entrato a Palazzo Madama. Secondo programma, interverrà in Aula per la dichiarazione di voto del suo gruppo sulla fiducia al governo. Sarà il suo primo intervento in Aula dopo 9 anni di assenza dal Senato.

  • M5S, Grillo visita sede Movimento e poi lascia Roma


    È già finito, a quanto risulta, il soggiorno romano di Beppe Grillo. Il garante del Movimento sarebbe infatti ripartito nel pomeriggio dopo aver fatto anche una visita alla sede del Movimento 5 Stelle a Roma.

  • Camera, ok alla deroga: nasce il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra

    Nasce un nuovo gruppo alla Camera, quello di Alleanza Verdi e Sinistra. L’ufficio di presidenza di Montecitorio ha infatti dato il via libera alla deroga che consente di formare un gruppo anche un numero di deputati inferiore al minimo previsto pari a 20 componenti.

  • Sala: su nuovo ad no a nomina politicizzata

    Sulla nomina del nuovo amministratore delegato della Fondazione Milano- Cortina, «io pongo solo una condizione e su questa condizione sarò molto fermo: che non sia una nomina politicizzata». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando del nuovo ceo dopo le polemiche sulle indiscrezioni relative alla nomina, poi smentita, di Letizia Moratti. «Bisogna distinguere tra la governance che a livelli alti, quindi gli azionisti, sono politici ma la gestione deve essere in mano a un tecnico e a un manager che risponde attraverso il CdA - ha aggiunto a margine della Giornata della Trasparenza che si tiene a Palazzo Marino -. Ma non esiste che magari risponda in maniera privilegiata a qualcuno dei soci. Su questo sono drastico ed è il motivo per cui dico, ho detto e ridirei no a Letizia Moratti con rispetto parlando per la persona».

  • Dl aiuti ter: in Aula alla Camera dall’8 novembre

    L’esame del decreto legge aiuti ter inizierà in Aula alla Camera a partire dall’8 novembre, nel pomeriggio. Le votazioni dovrebbero dunque tenersi a partire dal giorno successivo. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Il provvedimento, scade il 22 novembre, e a Montecitorio è in prima lettura.

  • Fratoianni: destra preferisce il nero, anche delle mafie

    «Ieri il condono per gli evasori fiscali, oggi l’innalzamento del tetto per il contante. Questa destra ha una chiara preferenza per il colore nero. A partire da quello che fanno le mafie e gli evasori». Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni parlamentare dell’Alleanza Verdi Sinistra. «È così che si sostanzia la lotta senza sconti alla criminalità - conclude il leader di SI - declamata ieri in Parlamento da Meloni?».

  • Ue: esperti, debito Italia non è un rischio urgente

    La sostenibilità del debito dell’Eurozona e dell’Italia non è visto come «un problema urgente», ma «siamo certamente preoccupati per la tendenza dei Paesi ad alto debito nel continuare ad accumulare debito». Così il presidente dello European Fiscal Board, Niels Thygesen, rispondendo a una domanda sull’Italia alla presentazione del rapporto annuale 2022 del gruppo di esperti indipendenti di consulenza fiscale della Commissione. «Quello che vediamo anche nelle previsioni per il 2023-2024 è che il debito continua ad aumentare nonostante l’alto livello di inflazione che dovrebbe favorire maggiori entrate pubbliche».

  • Conte: si occupi di chi non può pagare bollette e non di chi gira con 10mila euro

    “Ieri alla Camera Giorgia Meloni non ha mai parlato di misure immediate contro il carobollette, di lavoratori sottopagati o precari, di soluzioni per la pace. Nulla di nulla. Per il nuovo Governo di centrodestra le priorità sono altre. Un esempio? Alzare il tetto del contante per premiare chi va in giro a fare pagamenti con 10mila euro di banconote in una valigetta. Stamattina Fratelli d'Italia annuncia che l'aumento del contante sarà già nella prossima legge di bilancio, la Lega deposita il progetto di legge per passare dal tetto di 2mila a quello di 10mila. Uno studio di Bankitalia certifica che alzare il tetto del contante aiuta l’evasione fiscale. Ci opporremo fortemente a questa misura”. Lo scrive su Facebook il leader del M5S, Giuseppe Conte. “Non vogliamo favorire malaffare e corruzione. Noi ci preoccupiamo invece di aiutare le imprese, i lavoratori e le famiglie che non sanno come pagare la prossima bolletta, il prossimo affitto, la prossima spesa. La maggioranza degli italiani, le persone comuni. Quelle che di solito non vanno in giro con 10mila euro in contanti in tasca”.

  • Conte: tetto contanti? Tornano mazzette e valigette con nero

    “Fdi si sta vantando di voler portare il tetto al contante a 10 mila euro, io sono il responsabile di averlo abbassato. Lo chiedo soprattutto ai giovani: a vostra conoscenza c’è qualcuno che gira con 10 mila euro in contanti? E se sì, è una persona onesta o una persona che è legata al malaffare. Stanno facendo un favore agli ’spalloni’, quelli che vanno Oltralpe a portare i nostri soldi nei forzieri. E così che vogliono migliorare la società italiana?”. Così il leader del M5S Giuseppe Conte, intervenendo al Salone della Giustizia. “Hanno abolito il cashback, lo ha fatto Draghi purtroppo su richiesta di Meloni e Salvini, ora completano la riforma. Torniamo alle mazzette, alle valigette con in contanti in nero dentro. Una decisione che fa il paio con quella di tregua fiscale annunciata ieri da Meloni, che è di fatto un condone. Stanno dicendo ai cittadini: ’cari onesti, siete dei fessi, premiamo i furbi”.

  • Fisco, Calenda: bella strategia demenziale per aumento evasione

    “Condono, aumento tetto contante, flat tax: una bella strategia demenziale per aumentare l'evasione fiscale”. Lo dice Carlo Calenda ai cronisti ala Senato.

  • Patuanelli: tetto contante e lotta evasione? 2 cose non stanno insieme

    “Ho letto che volete alzare il tetto del contante, ma poi dite anche che volete fare la lotta all’evasione fiscale: bé, le due cose insieme non stanno”. Così il senatore M5S Stefano Patuanelli, in Aula a Palazzo Madama nel dibattito sulla fiducia.

  • L’Ue: su tetto contante decidono Paesi, meglio basso

    «Il contante deve essere disponibile». Sui massimali nel contesto dell’anti-riciclaggio «avevamo proposto dei tetti a livello Ue ma non ci sono accordi per ora, tocca agli Stati membri decidere. I tetti variano molto, si va dai 500 euro della Grecia a Paesi che non ce l’hanno. Come Commissione, preferiremmo dei massimali più bassi possibili». Lo ha detto il vice presidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis rispondendo, in conferenza stampa, ad una domanda sulla proposta della Lega. «La proposta iniziale Ue era diecimila euro, ma ci sono opinioni diverse», ha aggiunto Mairead McGuinnes, commissaria ai Servizi finanziari.

  • Pd: alzare il tetto al contante favorisce l’evasione

    «È una proposta che non condividiamo in alcun modo, è in totale controtendenza con quanto deciso in questi anni in Italia e in gran parte dei Paesi europei per ridurre progressivamente l’uso del contante e spingere la tracciabilità dei pagamenti e la lotta all’economia sommersa. La Meloni nelle sue dichiarazioni programmatiche ha citato la lotta all’evasione fiscale tra gli obiettivi del nuovo governo. Se il buongiorno si vede dal mattino (e da proposte come quella della Lega sul contante), l’Italia rischia di andare in una direzione esattamente opposta». Lo dice, interpellato, il responsabile economico del Pd Antonio Misiani.

  • Al via in Senato seduta per fiducia

    Un applauso partito dai banchi del centrodestra verso Giorgia Meloni e i suoi ministri, ha avviato la seduta del Senato per la fiducia. Il presidente Ignazio La Russa ha aperto la discussione generale.

  • Grillo abbraccia Conte, «Movimento più unito che mai»

    Abbraccio tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte di fronte alla platea dei deputati e senatori 5 stelle che hanno apprezzato il gesto con un caloroso applauso. Secondo quanto riferito dai presenti all’assemblea congiunta dei 5 stelle, il garante avrebbe concluso il suo intervento di saluto ai nuovi eletti esortando all’ unità del Movimento («Siamo più uniti che mai») ed avrebbe speso parole di apprezzamento per la conduzione del M5s da parte di Conte che ha definito «in formissima» e in grado di tirare fuori «tutto il nostro orgoglio».

  • Fazzolari: aumento tetto del contante già in manovra

    «L’aumento al tetto del contante è da sempre nel programma di FdI, del centrodestra, lo faremo già nella prima legge di bilancio. Non ha nessun collegamento con la lotta all’evasione. C’è una tregua fiscale come è previsto nel programma. Chi ha pagato le tasse nei tempi e nei modi pagherà sempre meno di chi non lo ha fatto». Lo ha dichiarato il senatore di FdI, Giovanbattista Fazzolari, fuori da Palazzo Madama.

  • Meloni arrivata a Palazzo Madama

    La premier Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Madama per la fiducia al suo governo.

  • Mattarella con Tajani in visita di Stato nei Paesi Bassi

    Il presidente della Repubblica Mattarella, accompagnato dal ministro degli Esteri Tajani, sarà in Olanda dall’8 all’11 novembre dove effettuerà una visita di Stato su invito del Re Willem-Alexander e della Regina Máxima. Nel corso della visita Mattarella incontrerà il Re dei Paesi Bassi e la Regina. Nella tappa all’Aja sarà ricevuto dai Presidenti dei due rami del Parlamento olandese e avrà un colloquio con il Primo ministro del Regno dei Paesi Bassi. In occasione dei 30 anni del Trattato sull’Unione Europea,Mattarella terrà a Maastricht una prolusione all’House of Government sulle prospettive dell’Europa. Lo rende noto il Quirinale.

  • Salvini vede Letizia Moratti

    Incontro tra il vicepremier e ministro per le Infrastrutture e la mobilità Sostenibile Matteo Salvini e la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti. Al centro del colloquio, molto cordiale e avvenuto al dicastero di Porta Pia, il punto della situazione con particolare riferimento a fondi Pnrr, investimenti e strutture sanitarie.

  • Grillo: nessuno spazio per correnti o correntine

    «Non c’è spazio per correnti o correntine: siamo più uniti che che mai». Lo ha detto, a quanto riferito da parlamentari presenti in assemblea, il garante del M5s Beppe Grillo ai eletti riuniti in congiunta.

  • Zaratti e Giachetti eletti segretari d’Aula alla Camera

    Filiberto Zaratti (Verdi-SI) e Roberto Giachetti (IV) sono stati eletti Segretari di presidenza a Montecitorio. A Zaratti sono andati 157 voti, a Giachetti 121. Voti dispersi 2, schede bianche 80.

  • Grillo a eletti, qui per tetto mandati,nostra identità

    Il fondatore e garante del M5S Beppe Grillo, durante la riunione con i parlamentari e Giuseppe Conte, secondo quanto si apprende da alcuni partecipanti, avrebbe rivendicato il tetto dei due mandati, una regola che - avrebbe sottolineato - consente anche oggi ai neoeletti di sedere in Parlamento nel gruppo pentastellato. Grillo avrebbe parlato del limite dei due mandati definendolo una regola identitaria del Movimento.

  • Lega presenta proposta di legge per alzare tetto contante a 10 mila euro

    La Lega ha depositato un progetto di legge per alzare il tetto del contante a 10mila euro. Prima firma dell’onorevole Alberto Bagnai. È quanto si legge in una nota del partito.

    Leggi anche / Ma il tetto al contante serve o no? Le ragioni di favorevoli e contrari

  • Conte: prendiamo atto presa distanza di Meloni dal fascismo

    «Meloni ha detto che non ha avuto mai simpatia per il fascismo? Ci mancherebbe avere nostalgia del fascismo. Se il fascismo è il male assoluto? Direi di sì ma, al di là delle sfumature, la presa distanza c’è e ne prendiamo atto». Così il leader M5S Giuseppe Conte arrivando all’assemblea congiunta dei parlamentari 5 stelle.

  • Camera: oggi voto per elezione due segretari d’Aula

    Oggi l’aula della Camera è chiamata ad esprimersi per eleggere due segretari d’Aula.

  • Conte: furore ideologico contro misura, va migliorata

    «C’è tanto furore ideologico nell’attacco al reddito di cittadinanza. In tutti paesi è un sistema di protezione sociale. Secondo l’Istat ha salvato un milione di persone dalla povertà. Dire che chi percepisce il reddito ed è idoneo al lavoro deve lavorare è una banalità, una tautologia, acqua fresca. Un atteggiamento serio da parte di chi governa è dire lavoriamo tutti insieme per migliorare le politiche del reddito». Così il leader M5S Giuseppe Conte arrivando all’assemblea dei parlamentari 5 stelle.

  • Dogane, Gentiloni: ruolo chiave, lavoriamo a sistema europeo

    Le autorità doganali svolgono un «ruolo chiave» e «di fronte a nuove tecnologie e nuove sfide geopolitiche abbiamo bisogno di lavorare insieme a un sistema doganale europeo». Lo afferma Paolo Gentiloni, Commissario europeo per l’Economia, in un videomessaggio in occasione della presentazione del Libro Blu dell’Agenzia delle Accise Dogane e Monopoli. «Il lavoro dell’Autorità doganale è fondamentale - dice Gentiloni - per difendere i nostri cittadini e sono stati in prima linea nelle sfide imprevedibili come la pandemia e la guerra in Ucraina, contrastando non solo le frodi, ma permettendo l’arrivo di mascherine certificate e l’arrivo dei vaccini, Avete lavorato senza sosta in condizioni difficili, garantendo l’arrivo dei profughi della guerra e consegnando gli aiuti umanitari. Avete risposto al meglio alle sfide difficili del momento».

  • Ucraina: Papa, Dio ci porti su strada di pace duratura

    «Non dimentichiamo di pregare, di continuare con la preghiera per la martoriata Ucraina. Il Signore protegga quella gente e ci porti tutti sulla strada di una pace duratura». Lo ha detto il Papa all’udienza generale.

  • Salvini: avanti su cantieri, minacce non ci fermano

    «Le minacce e i professionisti del NO a tutto non ci fermeranno. Sbloccare i cantieri significa dare lavoro a operai, artigiani e imprenditori, significa rendere l’Italia più moderna e sicura, significa lavorare di più e inquinare di meno. Avanti!». È quanto afferma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sostenibili Matteo Salvini che oggi su facebook posta una foto con una scritta fatta su un muro: «Salvini boia. Ora e sempre resistenza. Avanti no Tav».

  • Governo, Calenda: Meloni ha squadra modestissima

    Giorgia Meloni ha fatto “un’infinita lista della spesa con dentro tutti i mali italiani, ma senza una traccia sul ’come’ fare le cose. Non c’è alcuna scelta, né idea di Paese”. Lo dice in un’intervista a La Repubblica Carlo Calenda, leader di Azione, secondo il quale è tempo che “le opposizioni battano un colpo” e che “Letta si svegli: è un mese che lo cerco, ma non risponde, fa l’offeso”. La politica “non si fa con i rancori - aggiunge Calenda -. Se vuoi unire l’opposizione, inizia a fare due chiacchiere con chi ti parla, anziché inseguire Conte che manco ti rivolge il saluto”. Per Calenda, il discorso della premier era “pieno di titoli ma vuoto di contenuti e di proposte per l’Italia”. Pareva “più un comizio da leader dell’opposizione che da capo del governo”. Comunque a Calenda è piaciuta “la nettezza sul posizionamento atlantico e sul fascismo”. Populisti e sovranisti “usano sempre l’estremismo verbale come strumento di marketing per intercettare il consenso e poi quando arrivano al governo sembrano tutti Mario Monti. Meloni è la prova che non c’è alcun allarme democratico”. Il rischio per l’Italia, secondo Calenda, è “il galleggiamento. Il discorso di oggi (ieri per chi legge, ndr) dimostra che lei non è pronta per le terribili sfide che abbiamo davanti. E ha pure una squadra modestissima”.

  • Governo, Crosetto: Meloni disegna un orizzonte di 10 anni

    Per la prima volta c’è un presidente del Consiglio “che disegna un orizzonte di 10 anni con un discorso serio, di alto livello. Ha fatto un atto di coraggio, serietà e lungimiranza, senza pensare se sarà rieletta, ma pensando a fare le cose giuste per il Paese anche se all’inizio forse non tutte saranno comprese”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Guido Crosetto, ministro della Difesa, commentando il discorso programmatico di ieri alla Camera da parte della premier Giorgia Meloni. Rispetto alla richiesta di difese antiaeree fatta all’Italia da Kiev, per Crosetto non si può rispondere prima che Meloni parli con gli altri leader della Ue: “Insieme si deciderà la linea dei prossimi mesi”.

  • Biden-Meloni: pronti a lavoro insieme in alleanza atlantica

    Nella telefonata di congratulazioni di Joe Biden alla neo premier Giorgia Meloni, i due leader “hanno sottolineato la forte relazione tra Stati Uniti e Italia, e hanno espresso la loro prontezza a lavorare insieme nell’alleanza transatlantica per affrontare le sfide comuni”. Lo riferisce la Casa Bianca. I due inoltre “hanno discusso il loro impegno a continuare a fornire assistenza all’Ucraina, chiedere conto alla Russia delle sue responsabilità per la sua aggressione, affrontare le sfide poste dalla Cina, e assicurare fonti di energia sostenibili e abbordabili”

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