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Biella, addio all’imprenditore Luciano Donatelli, ex presidente degli industriali

La carriera di Donatelli inizia fra Biella e l’Europa, in particolare a Parigi con la maison Nina Ricci e successivamente nel gruppo Ermenegildo Zegna

di Carlo Andrea Finotto

2' di lettura

È morto a 75 anni Luciano Donatelli, ex presidente dell’Unione Industriale Biellese dal 2007 al 2011, imprenditore creativo e manager visionario.
Fondatore e amministratore delegato di diverse aziende nel settore moda, Luciano Donatelli è stato, fra l’altro, presidente del comparto accessori serici nell’ambito di Smi (Sistema moda Italia), presidente di Interlaine (Associazione Europea Lanieri), membro a Bruxelles di Euratex. Dal 2007 al 2011 ha ricoperto anche la carica di vicepresidente Confindustria Piemonte con delega all’Internazionalizzazione.

La carriera cominciata a Parigi

La carriera di Luciano Donatelli inizia fra Biella e l’Europa, in particolare a Parigi con la maison di moda Nina Ricci e successivamente nel gruppo Ermenegildo Zegna, diventando dirigente a 23 anni. È co-founder di Orsini sas nel 1978, successivamente di Artema spa e Bolgheri srl in qualita di socio d’opera e ceo. Nel 2006 dopo aver venduto le sue quote nelle varie società facenti capo al Gruppo Zegna, ha iniziato con la sua società Ld Consulting, attività di M&A che collabora ancora oggi con Cdi Global, di cui Donatelli era advisor luxury per il settore tessile internazionale.

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Personalità dirompente e creativa

«Lo conoscevo da tantissimi anni, ancor prima di fare parte della sua squadra come vice presidente Uib, quindici anni fa» sono le prime parole con cui il presidente Uib Giovanni Vietti ricorda Donatelli. «È sempre stato propositivo, pieno di entusiasmo, dalla personalità dirompente e creativa, elegante nel suo modo di porsi nei confronti degli altri e molto attento alle persone. Non ha mai fatto mancare le sue idee, continuando a partecipare attivamente alla vita associativa» sottolinea ancora Vietti.

Un uomo curioso e intuitivo

«Ho lavorato con il presidente Donatelli nel mio primo periodo da biellese – ricorda Pier Francesco Corcione, direttore dell’Unione industriale biellese –. Era un periodo difficile e complicato, che abbiamo affrontato insieme con successo grazie alla sua capacità di ascolto e al suo entusiasmo nell’affrontare i nuovi progetti e le nuove sfide. Un uomo curioso, intuitivo e dotato di una forte umanità, che lo portava ad occuparsi delle persone e dei loro problemi con straordinaria generosità. Non potrò mai dimenticarlo».

Giovanni Vietti ricorda come Donatelli fosse un «grande conoscitore del settore tessile, grazie al suo punto di vista internazionale riusciva ad essere propulsore di nuove idee e nuovi progetti che andavano oltre i confini locali. Ci mancherà».

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