arte tra venezia e roma

Biennale e Quadriennale “FUORI” dagli schemi. Budget 1 e 1,8 milioni ciascuno

Al via i primi eventi italiani: ai Giardini nel Padiglione Centrale dal 29 agosto in laguna e al PalaExpo dal 29 ottobre nella capitale. Si attinge dalla storia

di Laura Traversi

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Biennale Venezia 1926.Padiglione Russia. Futurismo italiano e Depero. (Foto ASAC)

Al via i primi eventi italiani: ai Giardini nel Padiglione Centrale dal 29 agosto in laguna e al PalaExpo dal 29 ottobre nella capitale. Si attinge dalla storia


5' di lettura

Che la pandemia abbia liberato importanti energie concettuali ed organizzative riuscendo finalmente a traghettare le principali Fondazioni artistiche pubbliche d'Italia oltre le difficoltà organizzative ed economiche da Covid?
Al PalaExpo di Roma il 29 ottobre e fino al 17 gennaio 2021 potremo tornare, distanziamento permettendo, a visitare fisicamente la XVII Edizione della Quadriennale . Tanto questa che la Biennale di Venezia hanno presentato nello stesso giorno i prossimi progetti espositivi e le loro squadre al lavoro, che paiono ambedue marciare, partendo da un profondo scandaglio delle loro origini, verso esiti – si spera costruttivi – per il futuro dell'arte italiana nel contesto internazionale, mortificata dalla perifericità e dal peso irrisorio nell'art market globale (dominato da Usa, Regno Unito e Cina, con il Belpaese attestato allo 0,6%).
La Biennale, al suo 125° anno di vita, ha presentato la mostra documentaria “Le Muse inquiete” – appuntamento ai Giardini nel Padiglione Centrale dal 29 agosto e fino all'8 dicembre –, collaborazione entusiasta di tutte le sezioni (Architettura, Arte, Cinema, Danza, Musica, Teatro), coordinata da Cecilia Alemani (direttrice Arti Visive) e nutrita da una rete di archivi capeggiati dal suo ASAC- Archivio Storico delle Arti Contemporanee (dal 1928), ricco di eccezionali documenti. Si preannuncia come un'originale storia per immagini e musiche della cultura del secolo breve, tra fotografie, allestimenti, film, architetture, che non dimenticano i rapporti col potere, come durante le visite (1936) di Hitler, Goering (avidi e rivali nel “razziare” arte) e Mussolini. Si svolgerà nel Padiglione Centrale, ai Giardini, contemporaneamente alla Mostra del Cinema (2 settembre), dato il rinvio della Biennale Architettura al 2021.

Biennale Architettura 1980 Portale di Aldo Rossi. (Foto ASAC)

Nella capitale
La Quadriennale ha ufficializzato il titolo “FUORI” e il drappello multigenerazionale di 43 artisti partecipanti alla XVII Edizione , attivi dagli anni Sessanta ad oggi, outsider e pionieri del sistema dell'arte. “FUORI” curata dal direttore artistico Sara Cosulich, affiancata dal curatore Stefano Collicelli Cagol, viene annunciata con un allestimento spettacolare, tale da rendere irriconoscibile il Pala-Expo, sua sede storica. Multidisciplinare, vuole disorientare: tre i temi di fondo, ovvero “desiderio, incommensurabile, rapporto arte-potere” esplicitato ad esempio nel Palazzo, come meccanismo per il display sociale. Pare che il vivo dell'evento riserverà sorprese.

Programma Q-Rated -Pirelli HangarBicocca, Milano 2019

I budget
Ma guardiamo alle casse dei due enti, che devono traghettarsi oltre la crisi di accessi (contingentati ovunque per legge) e gli aggiustamenti nelle previsioni di spesa. La Biennale stanzia 1 milione di euro e si attende un flusso di circa 70.000 visitatori. Non è prevista alcuna forma di digitalizzazione della mostra, tutta da fruire dal vivo, nel rispetto delle disposizioni governative vigenti, e prenotandosi online. Per la Quadriennale, a fronte dei preannunciati 2 milioni di euro per la mostra (di cui 1 di stanziamento straordinario del MIBACT-DG Creatività Contemporanea diretta da Margherita Guccione), la difficoltà di motivare sponsors e crowdfunding, durante il lockdown, aveva spinto a rivedere il budget riducendolo di 500.000 euro. Invece la Fondazione – spiega il presidente Umberto Croppi – è riuscita a risalire la china arrivando all'attuale fondo di 1,8 milioni, grazie ai finanziamenti di Eni (main sponsor), Banca Intesa (main partner), Terna, Istituto per il Credito Sportivo. E si è in attesa di concludere altre importanti sponsorizzazioni. Il Ministero degli Esteri finanzia la digitalizzazione che porterà l'Esposizione anche online: 50.000 euro per tour virtuale in 3D, time-lapse dell'allestimento di Alessandro Bav a, app/supporto per PC/smartphone, racconto video e spot su giovani under 35. La preparazione della mostra degli anni 2018-2019 è stata articolata intorno a Q-International (4 bandi) e Q-Rated (6 bandi), due reti per il sostegno di 32 organizzazioni estere che espongono artisti italiani, senza limiti di età, e per il monitoraggio di 120 artisti e curatori-tutor, tra 23 e 35 anni, in dialogo col contesto internazionale (su 570 domande di partecipazione, ora censite in archivio).

Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol. (Foto A.Cantarini)

Finanziate da sponsorizzazioni di Eni e Intesa Sanpaolo, con investimenti complessivi di 180.000 e 195.000 euro, secondo quanto riferito da Sara Cosulich. Potrebbero – con un investimento contenuto – portare risultati. Sia nella XVII Quadriennale, che nel futuro. Infatti i bandi per Q-International restano aperti per nuove istituzioni straniere, che vogliano includere artisti italiani nelle loro iniziative, e le relazioni createsi tra tutor internazionali e partecipanti ai workshop di Q-Rated potranno maturare nuovi progetti nel tempo. Inoltre, le Accademie di Belle Arti, cenerentole storiche assolute del sistema dell'arte italiano, saranno protagoniste con 10 vincitori under 28 del Premio AccadeMibact , e l'esposizione di un'opera nella mostra «Domani Qui Oggi», collaterale a cura di Ilaria Gianni, che li descrive come “una generazione di artisti-pensatori”. Gli studenti e diplomati vincitori riceveranno ciascuno 10.000 € e un anno all'estero.La campagna di fundraising, attraverso il programma di membership “Amici della Quadriennale”, può contare già su contributi generosi (compresi tra 1000 e 20.000 euro, da Amico/Sostenitore fino a Membership Corporate) grazie ai quali «ci sia assume la responsabilità di sostenere il paese e un evento così importante in quest'anno complesso» spiega Cosulich. Forse la Quadriennale, competizione nazionale fatta da artisti per gli artisti, per raccordare mostre provinciali e regionali (Sindacati artistici) colla Biennale di Venezia, integrata da incentivi per gli espositori (premi ed acquisti di 2.700 opere in quasi 90 anni, su un totale di 6.000 artisti, sparse tra Comune, ministeri, banche ed enti pubblici), comincia a trovare nuove forme di rivitalizzazione bottom-up. Per promuovere l'attualità delle arti visive all'interno del territorio nazionale e proiettarlo sul piano internazionale.

Biennale 1948. Peggy Guggenheim durante allestimento Padiglione Grecia. (Foto © Fondazione Solomon R. Guggenheim / Archivio Cassa Risparmio di Venezia)

Un passo ancora da fare
Manca oggi però un raccordo rinnovato con Triennale di Milano, e soprattutto Biennale di Venezia. Che appare animata da un importante spirito collaborativo e interdisciplinare, con la citata mostra-riflessione sulla sua storia, ivi comprese forme di autocensura o diretto condizionamento. Sotto il fascismo si aprirono i settori Musica (1930), Cinema (1932) e Teatro (1934), ma la ricostruzione storica pare indicare che il conte Volpi, proprio perché ministro e amico del Duce, in quei decenni di drammatica propaganda politica, seppe conservare una discreta autonomia all'Ente. Dopo la chiusura nella fase terminale del conflitto (1942-1946), gli anni della guerra fredda e l’affermazione dell'Espressionismo Astratto americano, con Peggy Guggenheim e la sua collezione (1948, Padiglione della Grecia ), seguì la rottura del 1968, le cui contraddizioni interne possono essere lette serenamente solo oggi, ad esempio nel telegramma di rinuncia di Gianni Colombo. Poi arrivarono le Biennali di Architettura degli anni Ottanta, con Paolo Portoghesi o il Teatro del Mondo di Aldo Rossi e molto altro. Negli stessi anni iniziarono importanti edizioni della Biennale Teatro seguite da iniziative insuperate come i primi moderni Carnevale di Venezia.

Nuovi spazi e nuove collaborazioni
A proposito delle sedi va ricordato che a Roma continua il restauro dell'Arsenale Clementino (1714-15 con un budget Mibact di 7 milioni di euro), futura sede della Fondazione Quadriennale, sotto la Direzione Archeologia, Belle Arti e Architettura guidata da Daniela Porro: consegna prevista per il 2022/2023 ad opera di Studio Insula. In attesa di sapere dove si svolgeranno le edizioni successive, due piani del PalaExpo (4000 mq), saranno interamente dedicati alla XVII Quadriennale “come se la mostra fosse nostra”, dice Cesare Pietroiusti, artista e direttore di Via Nazionale. Marca una differenza innovativa anche il sinergico coinvolgimento dell'Istituto della Enciclopedia Treccani nella produzione di un catalogo bilingue (500pp) che si aggiungerà ai precedenti “Archivi dell'arte contemporanea” su Divisionismo, Liberty e Futurismo (De Luca ed.).Nell'Italia delle quasi 30.000 imprese culturali (il 6,8% del totale di 416.080, sec. Rapporto Symbola-Unioncamere 2019), con più di 1 milione di addetti, dopo la mostra di Raffaello alle Scuderie del Quirinale, la Quadriennale sarà forse il solo evento di grande rilevanza di fine 2020?

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