in calo wells fargo e blackrock

Big Bank: Jp Morgan, trimestrale record. Soffrono Goldman Sachs e Citigroup

Nei conti del terzo trimestre Goldman Sachs, Citigroup e Wells Fargo sentono i due tagli Fed e la trade war. Utili e ricavi in calo anche per BlackRock

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam


default onloading pic
(Bloomberg)

5' di lettura

NEW YORK - Le previsioni del giorno prima parlavano di conti così così per le Big bank Usa che oggi presentano i conti del terzo trimestre. Per via dei due tagli dei tassi della Fed che hanno diminuito i rendimenti del credito. E per via del rallentamento più accentuato dell’economia americana, con i segnali di frenata dell’indice manifatturiero.

Jp Morgan fa il pieno. Azioni su
Non è andata esattamente in questo modo per JP Morgan Chase che ha riportato utili e ricavi ampiamente sopra le stime. Il termometro della Borsa registra subito il buon andamento con una fiammata dei titoli della banca Usa nel pre mercato dell'1,7%.

LEGGI ANCHE / La Fed taglia i tassi di interesse all'1,75-2%

Nel terzo trimestre, comunica la banca, gli utili sono migliorati dell'8% a 9,1 miliardi di dollari, o 2,68 dollari per azione, contro le previsioni del panel degli analisti sentiti da Refinitiv ferme a 2,45 dollari/azione.

Anche i ricavi sono saliti dell'8%, a 30,1 miliari di ricavi, molto al di sopra delle stime di 28,5 miliardi, grazie alla crescita dei mutui immobiliari, i prestiti per le auto e il comparto delle carte di credito.

Per l'istituto guidato da Jamie Dimon è un trimestre dunque record sia per i profitti che per i ricavi. La forza delle operazioni legate al ramo consumer ha aiutato a mitigare l'impatto dei bassi tassi di interesse. «I consumi restano in buona salute, grazie alla crescita dei salari e della spesa, unita a bilanci solidi e bassi livelli di disoccupazione», ha dichiarato il ceo Dimon in un comunicato. I buoni risultati dei consumi hanno compensato «l'indebolimento degli investimenti e della fiducia delle imprese a causa principalmente dei rischi geopolitici sempre più complessi, prime tra tutte le tensioni nel commercio globale».

Goldman Sachs soffre
Goldman Sachs ha sofferto più delle altre. Nel terzo trimestre ha riportato un calo degli utili del 26%, superiore alle previsioni a 1,88 miliardi, 4,79 dollari per azione, rispetto allo stesso trimestre dell'anno scorso (2,52 miliardi, 6,28 dollari per azione) e ai 5,81 dollari per azione del secondo trimestre. Hanno fatto leggermente meglio i ricavi che sono diminuiti del 6%, a 8,32 miliardi di dollari, ma sono rimasti poco sopra le attese degli analisti di 8,31 miliardi di dollari.

Pesa soprattutto il rallentamento dell'investment banking sceso del 15%, a 1,61 miliardi, contro gli 1,71 miliardi stimati dal panel degli analisti di FactSet. Le azioni nel pre mercato cedono l'1%. I ricavi del trading di Goldman legato a valute, reddito fisso e commodities hanno registrato una flessione del 7% nel trimestre. Più accentuato, al 17%, il calo del ramo del credito della banca rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. David Solomon, il nuovo ceo, è alla guida di Goldman Sachs da un anno e si è trovato a gestire una complessa eredità in una banca in forte cambiamento. «I risultati nel terzo trimestre riflettono la forza di fondo del nostro portfolio di clienti globali e la nostra capacità di produrre risultati solidi nel contesto di un ambiente non facile» ha detto Solomon nel comunicato sugli utili. «Continuiamo ad attuare le nostre priorità strategiche, incluso l'investimento in importanti opportunità di crescita in nuove attività e in quelle esistenti».

Bene Citigroup spinta dal ramo consumer
Nel terzo trimestre Citigroup ha visto salire utile e fatturato, superando le previsioni degli analisti, ma il titolo soffre in Borsa subito dopo la diffusione dei conti (in ogni caso da inizio anno ha guadagnato il 35%). Nei tre mesi a settembre, la banca americana ha messo a segno un utile netto di 4,91 miliardi di dollari, 2,07 dollari per azione, in rialzo del 6% rispetto ai 4,62 miliardi, o 1,73 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi netti si sono attestati a 18,57 miliardi di dollari, in rialzo dell'1% rispetto ai 18,39 miliardi dell'anno scorso.

Gli analisti attendevano profitti per azione per 1,95 dollari, con un giro d'affari di 18,51 miliardi. La banca ha spiegato che l'incremento degli utili è stato possibile grazie ad una minore aliquota fiscale ed entrate maggiori. «Nonostante un clima imprevedibile per tutto il trimestre, continuiamo a perseguire la nostra strategia di miglioramento dei rendimenti degli azionisti attraverso una crescita coerente incentrata sui clienti» ha detto il ceo Michael Corbat, rilevando che «il ramo consumer ha messo a segno buoni risultati nel trimestre, mostrando una solida crescita dei ricavi di base del 4% e un aumento dell’Ebt del 17%. In coerenza con l'impegno assunto nel 2017, restiamo sulla buona strada per restituire ai nostri azionisti oltre 60 miliardi di dollari di capitale. I riacquisti hanno ridotto le nostre azioni ordinarie in circolazione di 259 milioni, pari all'11%, solo nell'ultimo anno. Se consideriamo anche la crescita del 6% dell'utile netto, hanno anche contribuito a far aumentare il nostro valore contabile tangibile per azione del 12% nello stesso lasso di tempo», ha concluso il numero uno di Citi.

Utili in forte calo per Wells Fargo
Wells Fargo ha chiuso il terzo trimestre dell'anno con un utile netto di 4,6 miliardi di dollari in calo del 23% rispetto allo stesso periodo del 2018. L'utile per azione è pari a 0,92 dollari, al di sotto delle stime degli analisti del panel di Zacks Investment ferme a 1,15 dollari per azione.

La banca di San Francisco, che vede tra i maggiori azionisti Warren Buffett, ed è tra le prime negli Usa per i mutui, ha riportato nel terzo trimestre ricavi per 26,88 miliardi di dollari. Al netto delle spese per gli interessi i ricavi sono stati 22,01 miliardi, in leggero aumento rispetto ai 21,94 miliardi dello stesso periodo dell'anno prima. Cinque analisti del panel di Zachs si aspettavano ricavi per 21,12 miliardi. Dall'inizio dell'anno le azioni Wells Fargo sono salite del 7%. Nel premercato le azioni scendevano dell'1,26%.

«Abbiamo continuato – spiega Allen Parker, ceo ad interim – a compiere progressi sulle nostre principali priorità durante il terzo trimestre e non vediamo l'ora che Charlie Scharf si unisca a Wells Fargo il 21 ottobre come amministratore delegato e presidente dell'azienda. È stato un onore per me ricoprire l'incarico di ceo ad interim». Il manager parla di un «duro lavoro» svolto durante questo periodo di transizione ma si dice «fiducioso che i nostri sforzi e i punti di forza fondamentali di Wells Fargo continueranno a consentirci di raggiungere» gli obiettivi.

Per BlackRock utili e ricavi in calo
BlackRock, il più grande gestore patrimoniale del mondo, ha registrato un calo dell'8% dell'utile del terzo trimestre sceso a 1,12 miliardi di dollari da 1,22 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. L’utile per azione è sceso a 7,15 dollari da 7,54 dollari per azione di un anno prima.

Il risultato in ogni caso batte le aspettative di Wall Street e per questo nel premercato i titoli salivano leggermente. La media delle stime di sei analisti del panel di Zachs Investiment si fermava a utili di 6,95 dollari per azione.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...