gare al parco

Biglietteria e bookshop di Colosseo e Foro Romano al miglior offerente

Ministero dei Beni culturali e Consip mettono a gara i servizi di accoglienza e merchandising del parco archeologico del Colosseo: bando da 593 milioni di euro

di Antonello Cherchi


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3' di lettura

Il valore della gara è di tutto rispetto: 593 milioni di euro. D’altra parte, in ballo ci sono i servizi aggiuntivi del sito culturale italiano più frequentato: nel 2018 il parco archeologico del Colosseo - che mette insieme Anfiteatro Flavio, Foro romano-Palatino e Domus Aurea - è stato visitato da 7,6 milioni di persone e ha prodotto dalla sola biglietteria incassi lordi per 53 milioni di euro. Nel bando messo a punto da ministero dei Beni culturali e Consip si prevede il rinnovo della concessione sia dei servizi di biglietteria e accoglienza sia di quelli legati ai bookshop e al merchandising.

Concessione per cinque anni
Per questo la gara è stata suddivisa in due lotti: il primo riservato ai servizi di biglietteria, accoglienza (per esempio, il guardaroba), informazioni e assistenza alla visita (percorsi guidati, audioguide e altri supporti) e il secondo ai punti vendita di prodotti editoriali e di oggettistica legata al logo dei monumenti. Chi vincerà - sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa - si aggiudicherà la concessione per cinque anni.

Di proroga in proroga
Si tratta di un bando di particolare significato. Non solo per il valore economico in ballo, ma soprattutto perché si sblocca una situazione che si trascina da anni. Infatti, mentre in altre realtà culturali si è riusciti - seppure di recente - a metter fine al regime di prorogatio, che ha permesso ai concessionari di continuare a gestire i servizi aggiuntivi museali anche una volta scaduta la concessione, al parco archeologico del Colosseo non si era finora riusciti a metter fine alla proroga.

Il flop del 2017
Consip - che aveva siglato con il ministero dei Beni culturali un rapporto di collaborazione già durante il primo mandato di Dario Franceschini e ha rinnovato l’accordo nel giugno scorso - aveva già predisposto un bando di gara per il parco archeologico, che, però, nel 2017 era stato censurato dal Consiglio di Stato. L’unica gara andata a buon fine è stata, per ora, quella della caffetteria. Sarà la prima volta che Colosseo e Foro Romano- Palatino avranno un punto di ristoro. Al momento si stanno mettendo a punto gli spazi, riconvertendo un ex punto vendita in via della Salara Vecchia, una traversa di via dei Fori Imperiali.

Undici concessioni già rinnovate
Consip e Beni culturali hanno finora bandito 22 gare, per un valore di un miliardo di euro, di cui undici già aggiudicate.Oltre alla caffetteria del parco archeologico del Colosseo, quelle della pinacoteca di Brera a Milano e del museo archeologico di Napoli; i servizi di ristorazione del Vittoriano e di Palazzo Massimo a Roma; la biglietteria, la didattica e il bookshop della Galleria nazionale di arte moderna a Roma; la biglietteria, il bookshop e l’assistenza alla visita del parco archeologico di Paestum; la biglietteria e il bookshop delle Gallerie dell’Accademia di Venezia; i servizi museali dei musei Reali di Torino e della Galleria nazionale delle Marche.

A gara anche il Cenacolo Vinciano
In dirittura d’arrivo ci sono ora le gare per i servizi museali della Galleria dell’Accademia di Firenze, del Cenacolo Vinciano e del Palazzo Ducale di Mantova. Nei prossimi mesi saranno, invece, bandite le gare per i servizi museali degli Uffizi di Firenze e i servizi di ristorazione della Reggia di Caserta e di Palazzo Reale a Genova. A queste si aggiungono le gare già bandite per i servizi museali del museo del Bargello a Firenze e della Pinacoteca di Brera, nonché quella per la caffetteria e la ristorazione del complesso monumentale della Pilotta a Parma.

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