mobilità urbana

Il bike sharing europeo di Mobike diventa italiano (ed elettrico)

Gli obiettivi con il nuovo marchio Movi: ebike, monopattini e scooter elettrici

di Pierangelo Soldavini


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2' di lettura

Il bike sharing europeo parla italiano. Idri Bk, società con quartier generale a Milano che oggi gestisce la flotta di Mobike in diverse città italiane, ha annunciato di aver rivelato le attività europea di Mobike, l'operatore di bike sharing cinese che da tempo aveva lasciato trapelare l'intenzione di voler ritornare a concentrarsi sul mercato cinese.
La transazione interessa le attività' di Mobike in Sud Europa, 30mila biciclette, oltre 1,5 milioni di utenti registrati distribuiti in diciotto città' europee con ben oltre dieci milioni di chilometri percorsi ogni anno che hanno fatto risparmiare tonnellate emissioni di CO2 nell'ambiente.

I cinesi tornano in Cina

Dopo l'abbandono di Ofo, la cessione delle attività di Mobike chiude l'avventura dei due colossi cinesi che avevano portato in Europa il modello di bike sharing free floating, senza stalli fissi, e a basso costo per gli utenti.
Il marchio Mobike sarà sostituito dal nuovo Movi, con una scelta di immagine che testimonia «la volontà della società di sottolineare la natura europea del nuovo operatore che sarà molto più flessibile e vicina ai bisogni degli utenti occidentali» afferma una nota dell'azienda.

Mobilità elettrica integrata

Movi punterà con decisione sulla mobilità elettrica: alla ebike già presente sul mercato europeo saranno aggiunti altri due modelli di ebike, a cui si affiancheranno tre versioni di monopattini e scooter elettrici a due e tre ruote, un mezzo elettrico coperto per garantire l'utilizzo anche nei mesi più freddi e un mezzo elettrico per le consegne a domicilio. La nuova flotta di Movi è stata sviluppata negli ultimi 18 mesi e sarà flessibile in modo da poter personalizzare il servizio di mobilità a seconda delle città e delle esigenze delle persone.
Movi punta a diventare uno dei player mondiali di riferimento della mobilità in sharing, un mercato stimato in crescita nel lungo termine a 400 miliardi di fatturato, accelerando l'espansione delle attività dalll'Europa, dall'Emea e dal Sud-Est asiatico. La crescita si focalizzerà sulle grandi città, ma in Italia Movi continuerà a presidiare il territorio in maniera capillare offendo il servizio anche nelle città di dimensioni minori.
«Con la nascita di Movi - afferma Alessandro Felici, ad di Evlonet, che gestisce Mobike in Italia - la strategia di aumentare la nostra flotta con mezzi altamente tecnologici ed espanderci oltre confini avrà molteplici obiettivi: incentivare la micro mobilità sostenibile nelle città riducendo le emissioni di CO2, accrescere l'utilizzo della tecnologia con soluzioni di trasporto innovativo e di conseguenza accelerare l'evoluzione verso un modello di economia circolare».

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