mobilità integrata

Bikesharing in crescita: le bici triplicate in cinque anni a 35mila in 31 città

Il servizio più flessibile senza stalli fissi guadagna terreno, ma il totale dei noleggi non cresce nelle maggiori città

di P.Sol.

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Ansa

Il servizio più flessibile senza stalli fissi guadagna terreno, ma il totale dei noleggi non cresce nelle maggiori città


3' di lettura

Nella nuova mobilità urbana integrata arrivano i monopattini elettrici a mettere in discussione il suo primato. Ma il bikesharing è il servizio di sharing mobility più diffuso in Italia ed, proprio insieme ai monopattini in sharing, è il servizio che ha sperimentato la risalita più marcata subito dopo il lockdown.

Secondo i dati dell’Osservatorio nazionale sulla sharing mobility sono infatti aumentate le città coinvolte, cresce il numero di bici a disposizione degli utenti e allo stesso tempo si diversifica l'offerta in termini sia di tipologia dei veicoli - a pedalata muscolare e assistita - che di modelli operativi, “free-floating” o con stazioni fisse).

All’indomani dell’emergenza, i servizi attivi in 31 città selezionate sono 39, sei in più rispetto al 2018. La flotta a disposizione è più che triplicata rispetto al 2015, raggiungendo circa 35mila bici.

Le bici elettriche in condivisione sono 5.413 (il 15%) e di queste il 70% appartiene a servizi free-floating, modello che si è rapidamente evoluto verso l'elettrificazione. Crescono verticalmente anche le iscrizioni dei cittadini (+60%), complice il massiccio contributo dei servizi free-floating, che hanno modalità di iscrizione pressoché immediate.

Il bike sharing a flusso libero è caratterizzato da noleggi brevi: oltre il 50% dei noleggi ha durata non superiore ai 5 minuti e addirittura il 73% è inferiore ai 500 metri. Molto diversi i dati per il servizio con stalli fissi, dove gli spostamenti si assestano maggiormente tra 1 e 2 km e il 60% dei noleggi dura tra i 6 e i 20 minuti.

I due modelli si discostano anche per quanto riguarda le abitudini di utilizzo per giorno della settimana ed orario: i dati più interessanti sono il maggiore utilizzo del bikesharing free-floating nel weekend - un noleggio su 4 avviene nel fine settimana - e una chiara prevalenza dello station-based negli orari di picco (18% dei noleggi tra le 8 e le 10 del mattino e 17% tra le 17 e le 19).

È intanto in arrivo ora anche un sistema flessibile al 100%: nextbike lancerà a ottobre il primo sistema composto da un mix di biciclette elettriche e muscolari in un sistema ibrido, che comprende stazioni fisiche e virtuali.

Il rapporto ha realizzato anche un focus sulle città italiane in cui operano contemporaneamente i due ,modelli operativi (Bergamo, Mantova, Milano, Padova, Parma, Reggio Emilia e Torino).In queste sette città, a partire dal 2017, il numero dei noleggi totali è rimasto pressoché costante, mentre è variata la proporzione tra sistemi station-based e free-floating; quest'ultimo, infatti, in soli due anni (2017-2019), è passato da una quota del 25% ad una del 55%.

Anche per quanto riguarda il tasso di rotazione delle biciclette (numero di noleggi giornalieri per veicolo ) il trend è negativo per il sistema a postazione fissa, che perde oltre un punto nel biennio considerato, mentre il bikesharing free-floating aumenta, della stessa misura.

Per quanto riguarda la percentuale di utilizzo di ciascuna bici nelle 24 ore, il valore più alto si registra a Brescia con il servizio BiciMia (un utilizzo del 2,3% equivalente a circa 1h e 20 al giorno), seguito da CicloPi di Pisa e ToBike di Torino. Sempre nel capoluogo piemontese troviamo il servizio free-floating con il valore più elevato, Movi by Mobike.

Non è stata trovata una correlazione evidente tra offerta di bici per abitante e tasso di rotazione : da questa costatazione emerge che un elevato numero di bici non sempre garantisce automaticamente il buon funzionamento del servizio.

Per quanto riguarda i costi gli abbonamenti annuali ai servizi di bikesharing sono molto diversificati (minimo 15 € a Siena, massimo 300 € il servizio sperimentale di free-floating di Parma). Il costo di un viaggio di 20 minuti è in media di circa 1,2€ per quanto riguarda il free-floating mentre scende a 0,5€ per lo station-based.

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