le aziende al tempo del covid-19

Bikkembergs riparte dall’Italia e dal binomio sport musica con Fedez

L’azienda lancia oggi una capsule in vendita online e in tre store Rinascente. Il 2020 doveva essere l’anno della Cina e degli Usa, ma il Covid-19 ha costretto a rivedere i piani di crescita e di internazionalizzazione

di Marta Casadei

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L’azienda lancia oggi una capsule in vendita online e in tre store Rinascente. Il 2020 doveva essere l’anno della Cina e degli Usa, ma il Covid-19 ha costretto a rivedere i piani di crescita e di internazionalizzazione


3' di lettura

«Nel 2019, dopo quattro anni, siamo tornati a crescere, fatturando 40milioni di euro, +15% rispetto all’anno precedente. Il 2020 doveva essere l'anno dell’espansione estera, con aperture in Cina e la ricerca dello spazio giusto per un flagship store a Milano. Il Covid-19 ci ha fatto abbassare le stime di fatturato - che sarà allineato al 2019 - ma non ha impattato sulla nostra strategia: intercettare un pubblico più giovane e digitalizzato».

A parlare è Dario Predonzan, chief operating officer di Bikkembergs, azienda fondata da Dirk Bikkembergs nel 1987 e dal luglio 2015 sotto il controllo del gruppo cinese Modern Avenue, ex Canudilo, che dal febbraio 2019 ne è proprietario al 100 per cento.

L’alleanza con Fedez

In questi mesi di lockdown il team creativo, capitanato da Lee Wood, britannico di nascita ma italianissimo d’adozione, è rimasto al lavoro e i primi risultati si vedono in questi giorni. Oggi è stata annunciata e debutta sul mercato una collaborazione con Fedez - che ha realizzato una scarpa unisex - e verrà presentata ai buyer la precollezione estiva 2021. «La collaborazione con Fedez è il secondo progetto nel mondo musica per Bikkembergs - racconta Predonzan - e rientra alla perfezione nella nostra strategia di modernizzazione del Dna del marchio, intrecciando i nostri pilastri, moda e sport, con l’universo musicale».

La capsule verrà venduta online - canale a cui Bikkembergs deve circa il 20% dei ricavi - e in alcuni negozi Rinascente: «Da oggi e per 15 giorni ci saranno tre pop up store nei department store di Milano Duomo, Roma Tritone e Torino», raccontail coo.

La ripartenza dal mercato italiano

Lo sbarco sul mercato con un prodotto nuovo lascia emergere le prime differenze tra i “prima” e il “dopo”: «Volevamo un lancio forte a livello internazionale - dice Predonzan - soprattutto negli Usa dove Fedez ha un suo pubblico di affezionati, ma nella situazione attuale, tra coronavirus e proteste, non è stato possibile». Messe da parte temporaneamente le ambizioni globali, dunque, Bikkembergs si concentra sull’Italia, che assorbe il 40% dei ricavi: «È un mercato molto importante, uno dei nostri pilastri e sono convinto che si debba ripartire da qui».

Nei piani dell’azienda c’era quello di trovare uno spazio adeguato per aprire un monomarca a Milano: «Uno spazio più ridotto rispetto all'ex negozio Bikkembergs in via Manzoni, ma una vetrina importante per clienti italiani e internazionali». Attualmente Bikkembergs ha una rete di circa 30 tra negozi e corner, tutti in franchising, una formula che in questo momento mette l’azienda in un a posizione privilegiata rispetto a chi sta cercando (con grandi difficoltà) di rinegoziare gli affitti.

Usa e Cina nei piani per il futuro

Il restante 60% delle vendite dell’azienda è localizzato oltre confine, con Russia, Europa dell’Est e Medio Oriente tra i mercati principali a livello complessivo e la Germania terzo mercato per vendite digitali. Il 2020, come già detto, senza l’epidemia di coronavirus sarebbe stato proprio l’anno della Cina: «Avremmo dovuto aprire 5 negozi , ma le apertur slitteranno nel 2021. Sebbene gli esercizi in Cina abbiano riaperto già da oltre un mese, l’affluenza è bassa». Il passo successivo potrebbe essere negli Usa: «Un mercato al quale guardiamo con interesse perché ha un forte potenziale», chiosa il coo.

C’è, poi, il tema del digitale: mai come ora una priorità nell’agenda delle aziende della moda ( e non solo). «Da poco abbiamo cambiato partner per la piattaforma digital, scegliendo Diana Corp (società veneta che si occupa di fashion e-commerce, ndr) e ovviamente siamo pronti a cogliere le nuove opportunità generat dai cambiamenti nell’approccio agli acquisti nati proprio durante il lockdown». Sul fronte degli investimenti, lo spostamento di asse si vedrà soprattutto nel budget per marketing e comunicazione: «Abbiamo spostato tutti gli investimenti sul digitale», chiosa Predonzan.

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